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Fenomeno ottico (detto anche r. ordinaria o semplice) consistente nella deviazione che raggi luminosi generalmente subiscono nel passare dall’uno all’altro di due mezzi trasparenti diversi, per es., dall’aria all’acqua; trae il suo nome dal fatto che un oggetto immerso in parte in un mezzo, in parte nell’altro (per es., un bastone infilato in parte nell’acqua) appare come se fosse piegato, spezzato. Sempre nell’ambito dell’ottica, si chiama genericamente r Leggi
In ottica, proprietà di sostanze otticamente anisotrope (generalmente cristalli) di dar luogo al fenomeno della doppia rifrazione (o birifrazione ), consistente nello sdoppiamento di un raggio incidente in due raggi rifratti (eventualmente sovrapposti). I due raggi hanno diverse velocità di propagazione (e quindi corrispondono a essi indici di rifrazione diversi) e risultano polarizzati linearmente in due piani tra loro perpendicolari... Leggi
Livello massimo, al di sopra o al di sotto del quale si verifica un fenomeno. fisicaAngolo limiteIn ottica, nel passaggio di un raggio da un mezzo a un altro con indice di rifrazione assoluto inferiore (per es., per la luce visibile, dall’acqua all’aria) l’angolo di incidenza sulla superficie di separazione, superato il quale il raggio non è più trasmesso, essendo riflesso internamente nel primo mezzo (➔ rifrazione). geografiaLimite altimetricoAltitudine oltre la quale cessa un... Leggi
fisicaFenomeno di ottica atmosferica, dovuto alla rifrazione e riflessione della luce di una sorgente luminosa (generalmente il Sole, ma anche la Luna o una sorgente artificiale molto intensa) da parte di goccioline d’acqua disseminate nell’atmosfera. Si presenta come una serie (talvolta duplice: a. primario e secondario) di archi colorati circolari, concentrici, i cui centri C (fig. 1) si trovano sulla retta a condotta dalla sorgente luminosa, in direzione b, all’osservatore O... Leggi
Polimeri contenenti fluoro, che presentano eccezionali proprietà di stabilità chimica e termica, eccellenti caratteristiche dielettriche, indice di rifrazione particolarmente basso, elevata resistenza ai raggi UV, alla fiamma e ai solventi; anche le proprietà superficiali sono di grande interesse: basso coefficiente di attrito, buone caratteristiche lubrificanti, idrofobicità. Oltre al politetrafluoroetilene (➔ polifluoroolefine), notevole sviluppo applicativo hanno avuto... Leggi
astronomiaPosizione che un astro ha sulla sfera celeste e che è espressa mediante le sue coordinate. Si chiama: l. apparente , se la determinazione delle coordinate è fatta correggendole soltanto l’effetto della rifrazione atmosferica; l. vero , se si tiene conto anche dell’aberrazione; l. medio , se si considera anche l’effetto della nutazione terrestre; in ognuno dei tre casi, l. geocentrico , o eliocentrico , a seconda che le coordinate siano geocentriche oppure eliocentriche; l... Leggi
Strumento ottico consistente in un mezzo trasparente fissato a un sostegno, detto montatura, che lo mantiene in posizione opportuna dinanzi agli occhi. Può servire a compensare i difetti di rifrazione dell’occhio (o. correttivi , o da vista; fig. A e C), e in tal caso utilizza come mezzo trasparente delle lenti (lenti da o.), oppure a proteggere gli occhi dall’azione nociva di radiazioni o di agenti meccanici esterni (o. protettivi ; fig. B e D): in questo caso il mezzo trasparente è... Leggi
In ottica si dicono p., rispetto all’asse ottico di un sistema centrato, i raggi luminosi che, sia prima sia dopo la riflessione (o la rifrazione), formano con l’asse un angolo α molto piccolo. Invariante p.(v. fig... Leggi
In ottica, superficie di inviluppo dei raggi riflessi (c. per riflessione o catacaustica; fig. 1), ovvero rifratti (c. per rifrazione o diacaustica; fig. 2) che un sistema ottico non stigmatico (uno specchio sferico o un diottro sferico di grande apertura) fa corrispondere a un fascio incidente omocentrico. L’onda riflessa o rifratta non è più sferica: si ha aberrazione di sfericità ed eventualmente anche coma (➔ aberrazione). Sulla c. si ha in ogni caso una concentrazione di energia... Leggi
Sistema ottico, costituito dalla superficie di separazione di due mezzi con indice di rifrazione diverso. Se la superficie è piana, si parla di d. piano ; tra i d. non piani particolare rilevanza ha il d. sferico . In questo, presa una qualunque retta per il centro come asse ottico, i punti principali coincidono col vertice (il vertice è l’intersezione dell’asse con il d.), e quelli nodali coincidono col centro; quanto a punti focali, detti r il raggio del d., n1 ed n2 i due indici di... Leggi
Vizio di rifrazione dell’occhio, dovuto ad abnorme curvatura della cornea o del cristallino o allungamento dell’asse anteroposteriore dell’occhio, per cui i raggi luminosi provenienti da oggetti a grande distanza vanno a fuoco su un piano anteriore alla retina, sulla quale invece si formano immagini sfocate e diffuse. La m. può essere: assiale (da prevalente allungamento del bulbo oculare); di curvatura (eccessiva curvatura della cornea o del cristallino); di indice (aumentato indice... Leggi
Parte della fisica che studia i fenomeni relativi alla propagazione della luce (nel vuoto e nei mezzi materiali) e gli effetti della sua interazione con i corpi, nonché le proprietà e la costituzione degli strumenti atti a fornire, a diversi fini, immagini degli oggetti, o a emettere radiazione luminosa, oppure a misurarne le grandezze caratteristiche. Può essere suddivisa in: o. geometrica , o. ondulatoria , o. elettromagnetica , o. fisica , o. non lineare , o. quantistica... Leggi