1. Trivio

    All'interno delle sette arti liberali, nel Medioevo furono dette arti del T. o, più brevemente, T. le tre arti della Grammatica, Retorica e Dialettica che, distinte dalle quattro arti del Quadrivio (Aritmetica, Musica, Geometria e Astronomia), ne costituivano il grado inferiore e preparatorio. Il termine T. ricorre una sola volta (Cv II XIII 8) nel lessico dantesco, nello stesso passo dove appare Quadruvio (v. QUADRIVIO), nel corso di una comparazione tra sistema dei cieli e sistema delle arti, realizzata con un procedimento tipico della tradizione simbolica... Leggi

  2. Spoleto

    Città dell'Umbria, già colonia e municipio romano, S. fu sede di un governo provinciale sotto il dominio bizantino; quindi, con la conquista longobarda (571 c.), divenne sede di un vasto e potente ducato che godette, almeno agl'inizi, di piena autonomia nei confronti del potere regio.La serie dei duchi inizia con Faroaldo (571 c. - 591 c.), quindi c'è Ariulfo (591 c. - 601) e sotto di lui il ducato raggiunge la sua massima estensione, per quanto i suoi confini siano poco documentabili e soggetti a varie modifiche, tranne quelli con altri territori longobardi... Leggi

  3. Verona

    Per il posto che ebbe nella vita e nell'opera, nonché nella diffusione dell'opera e nel nachleben di D., V. può dirsi a buon diritto città dantesca accanto a pochissime altre. La V. di D. è però solo quella dei due primi decenni del sec. XLV, che egli visitò la prima volta - fresco di esilio, già prima di rompere i ponti con il fuoruscitismo bianco - fra il 1303 e il 1304, l'ultima nel gennaio del 1320 e non si sa quante altre volte ancora, e per soggiorni quanto lunghi, durante i tre lustri circa che intercorrono fra questi due termini estremi. Manca, per V... Leggi