1. Sanseverino, Roberto

    Capitano (n. 1418 - m. Calliano 1487); dapprima al servizio di Francesco Sforza duca di Milano, quindi di Ludovico il Moro, al quale (1479) consegnò Tortona, passata poi negli stati del papa. Capitano generale della Repubblica di Venezia, fu da questa inviato in aiuto del papa durante la guerra della congiura dei Baroni, ed assunse il comando delle truppe pontificie. Assediato in Roma (1486), dovette capitolare. Riconciliatosi con Ferdinando I, ridusse in suo nome all... Leggi

  2. Pulci, Luigi

    Poeta (Firenze 1432 - Padova 1484), fratello di Luca e di Bernardo. Protetto da Lorenzo de' Medici, passò nel 1473 al servizio del principe Roberto di Sanseverino. Il suo capolavoro è il poema cavalleresco Morgante, caratterizzato dal registro parodico e da audaci sperimentazioni linguistiche. VitaDi nobile e agiata famiglia, nel 1459 dovette, in seguito a dissesti finanziari, occuparsi come scrivano e contabile; negli anni seguenti le sue condizioni di vita si fecero ancora più... Leggi

  3. Masùccio ‹-ʃ-› Salernitano (propr. Tommaso Guardati)

    Novelliere (n. Salerno - m. forse ivi 1475); dapprima nella corte e nell'ambiente culturale aragonese, fu poi al servizio di Roberto Sanseverino, come segretario. Postumo, a cura di Francesco Del Tuppo, e dedicato a Ippolita Sforza, moglie di Alfonso di Calabria, fu pubblicato (1476) il suo Novellino, raccolta di 50 novelle, ciascuna preceduta da una lettera di dedica a qualche illustre personaggio, e seguita da un epilogo moraleggiante. I... Leggi

  4. De Simone, Roberto

    Regista di teatro e musicologo italiano (n. Napoli 1933). Studioso dell'espressività popolare della Campania, ha dedicato alle feste in uso in questa regione il volume Carnevale si chiama Vincenzo (in collab. con A. Rossi, 1977). I suoi interessi antropologici sono confluiti anche, tra l'altro, in lavori comeIl segno di Virgilio (1982), Fiabe campane (1993), Il presepe popolare napoletano (1999) e La cantata dei pastori (2000)... Leggi

  5. Ludovico Sforza duca di Milano, detto il Moro

    Figlio (Vigevano 1452 - Loches, Francia, 1508) di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti; reggente (1480) per il nipote Gian Galeazzo, ne usurpò il potere. Dapprima alleato del Regno di Napoli, si avvicinò poi al re di Francia Carlo VIII (1492). Investito del ducato di Milano (1494) da Massimiliano d'Austria, alla discesa di Carlo VIII in Italia entrò nella lega antifrancese guidata da Venezia, che respinse l'invasore. Salito al trono di Francia Luigi XII, questi si alleò con Venezia e con il papa e conquistò Milano (1499), da cui L.S... Leggi

  6. Sanseverino

    Famiglia nobile napoletana originaria della Normandia. Capostipite è Turgisio, giunto nel Napoletano insieme al fratello Angerio (capostipite dei Filangieri) al seguito di Roberto il Guiscardo (1045), dal quale ottenne la contea di S. che diede il nome ai suoi discendenti. Avversarî degli Svevi, dai quali furono quasi tutti distrutti, i S. combatterono per gli Angioini a Benevento (1266) e s'imparentarono con essi acquistando grande importanza nel regno. Subìta un'eclisse di... Leggi

  7. Lèto, Pomponio (lat. Pomponius Laetus; anche Giulio Pomponio, lat. Julius Pomponius)

    Umanista (Diano, Lucania, 1428 circa - Roma 1498). Erudito ed appassionato cultore dell'antichità classica, insegnò alla Sapienza e fu il fulcro dell'Accademia romana, cenacolo di letterati entusiasticamente dediti allo studio della romanità. Scrisse opere di grammatica e di storia e curò edizioni di testi classici. Vita. Fratello naturale di Roberto di Sanseverino, principe di Salerno; ignoriamo il suo nome... Leggi

  8. Salerno

    Comune della Campania (59 km2 con 140.580 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. È situata sulla costa settentrionale del golfo omonimo, sulle pendici meridionali e ai piedi di una collina alla destra della foce del fiume Irno. I quartieri antichi si sviluppano, secondo una planimetria irregolare, in declivio; nel piano sono stati edificati, specialmente dopo la Seconda guerra mondiale (che causò gravi distruzioni alla città), i quartieri moderni, caratterizzati da una rete viaria regolare... Leggi

  9. Napoli

    Comune della Campania (117,3 km2 con 973.132 ab. nel 2008, detti Napoletani ; 3.100.000 ab. considerando l’intera agglomerazione urbana), capoluogo di provincia e di regione. Il centro più notevole del Mezzogiorno d’Italia per ampiezza demografica, tradizioni storiche e rilevanza dell’apparato economico, celebrato dall’antichità classica per clima e varietà di panorami e reso poi famoso dal patrimonio archeologico dei dintorni, da collezioni museografiche e insigni monumenti collegati ai fasti della sua storia. N... Leggi

  10. Sanseverino, Ferrante, principe di Salerno

    Figlio (Napoli 1507 - Avignone 1568) di Roberto e di Marina d'Aragona. Valoroso guerriero, nella battaglia di Capo d'Orso (1528) fu fatto prigioniero; partecipò poi alla spedizione di Carlo V a Tunisi e ad Algeri... Leggi

  11. Sanseverino, Galeazzo, conte di Caiazzo

    Figlio (m. Pavia 1525) di Roberto; dal 1487 capitano generale dell'esercito sforzesco, col quale si distinse nella battaglia di Fornovo (1495). L'anno seguente sposò Bianca, figlia naturale di Ludovico il Moro, la quale gli portò in dote Voghera. Ebbe poi parte in tutte le azioni militari nelle quali fu implicato il ducato di Milano durante le guerre franco-spagnole; passato infine al servizio francese come gran scudiero di Francesco I, morì alla... Leggi

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  12. Sanseverino, Antonello, principe di Salerno

    Figlio (m. Senigallia 1499) di Roberto. Ammiraglio del Regno di Napoli, fu tra i promotori della congiura dei Baroni (1485) contro il re Ferdinando I d'Aragona, e dovette fuggire a Roma e a Venezia. Esaltando la fedeltà dei Napoletani agli Angioini e alla Francia, contribuì a indurre Carlo VIII all'impresa d'Italia (1494). Dopo la morte di Ferdinando I, fu assediato nel suo castello da Ferdinando II: sconfitto, si rifugiò a Senigallia.... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • SANSEVERINO

      SANSEVERINO. - Una delle più illustri case del regno di Napoli, e tra le più nobili d'Italia. Quasi distrutta ai tempi degli Svevi, per aver parteggiato per il pontefice, e ai tempi dei Durazzo, per opera del re Ladislao, risorse più forte ambedue le volte. Contrasse parentele con i re normanni, con i re di casa Durazzo, con i re aragonesi, con gli Sforza, con i Montefeltro, con i della Rovere, e con le più illustri famiglie dell'Italia meridionale. Godette nobiltà sia nel Napoletano, sia a. Leggi

    • SANSEVERINO

      SANSEVERINO Ferrante, principe di Salerno. - Nato a Napoli il 18 gennaio 1507, da Roberto e da Marina d'Aragona, sposò Isabella, unica figlia di Bernardo Villamarino conte di Capaccio, ammiraglio aragonese. Prese parte alla battaglia di Capo d'Orso e vi fu fatto prigioniero insieme con il marchese del Vasto e Ascanio Colonna. Fu a Bologna a rappresentare il patriziato napoletano, all'incoronazione di Carlo V, che seguì a Tunisi, ad Algeri e poi in Spagna. Leggi

    • BARONI

      BARONI, Congiura dei. - Dopo la pace di Bagnolo (v.), la corte di Napoli sentì il bisogno di respirare più liberamente e di sciogliersi dai vincoli, che, sotto forma di terre feudali, la tenevano stretta fin presso le porte di Napoli. Le guerre combattute per sei anni continui avevano accresciute le strettezze finanziarie, in cui gli Aragonesi si dibattevano, e posto meglio in evidenza l'egoismo e l'avidità di taluni signori e i danni che ne derivavano alla corona. Leggi

    • ITALIA

      ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi

    • GUARDATI,

      GUARDATI, Tommaso (Masuccio Salernitano). - Novellatore del secolo XV. Nato e morto a Salerno, visse per molti anni a Napoli, in qualità di segretario del principe Roberto Sanseverino, ammiraglio del regno, e fu caro alla corte aragonese, al Panormita, a Federico di Montefeltro duca di Urbino, a F. Galeota, a Gioviano Pontano, a Zaccaria Barbaro e all'ambasciatore fiorentino F. Bandini. Nel 1475 dedicò a Ippolita Sforza, sposata ad Alfonso di Calabria, futuro re di Napoli, il Novellino, frutto. Leggi

    • LUDOVICO

      LUDOVICO Sforza, detto il Moro, duca di Milano. - Quartogenito di Francesco Sforza, nato a Vigevano il 27 luglio 1452, morto nel castello di Loches in Francia il 27 maggio 1508. Ebbe la prima educazione dalla madre Bianca Maria Visconti e da Francesco Caimi e già nel 1465 fu armato cavaliere in vista della crociata promossa da Pio II; nel 1466-1467 fatto governatore di Cremona, in un momento particolarmente delicato, per la minaccia di Bartolomeo Colleoni alla morte di Francesco Sforza. Privo dunque del padre a 14 anni, a 16 era orfano anche di madre. Leggi

    • LETO

      LETO, Pomponio. - Non conosciamo il nome di battesimo di questo umanista, figlio spurio di Giovanni conte di Sanseverino; egli si denominò e fu da altri denominato Iulius Pomponius, Pomponius Laetus, Fortunatus, Infortunatus, Balbus, Sabinus; comunemente Pomponius Laetus. Nacque a Diano (Lucania) nel 1428, morì a Roma nel 1497. Trascorse i primi anni a Salerno, di cui era principe Roberto di Sanseverino, suo fratello maggiore, legittimo. Leggi

    • PULCI

      PULCI, Luigi. - Poeta, fratello di Luca (v.), nato il 15 agosto 1432. Maggiorenne alla morte del padre, la sua prima dichiarazione pubblica, resa con Luca agli ufficiali del catasto, è sulla povertà in cui s'era ridotta la già illustre e benestante famiglia. Suppliva in parte il favore ch'essa godeva nella casa di Cosimo de' Medici e dei suoi successori; anzi Luigi nutrì per Lorenzo il Magnifico, che era nato 17 anni dopo di lui, un'affezione tenerissima, cordialmente ricambiata. Leggi

    • COLORNO

      COLORNO (A. T., 24-25-26). - Graziosa cittadina posta sulle due rive del torrente Parma, nel punto dove mette foce il torrente Lorno (Colorno deriva da Caput Lurni), nella parte bassa della provincia di Parma, a 29 m. s. m., con 3977 abitanti. Ha parecchie istituzioni di beneficenza, una regia scuola complementare, una biblioteca. Il suo comune, tutto pianura (48,67 kmq.), è attraversato dal torrente Parma. Conta 7843 ab., in gran parte (6311) raccolti nel capoluogo e in altri 6 agglomerati: appena 1532 vivono in case sparse. Leggi

    • TERLIZZI

      TERLIZZI (A. T., 27-28-29). - Cittadina della provincia di Bari (da cui dista 30 km.), situata, a 191 m. s. m., sul fianco orientale delle Murge, a 8 km. dall'Adriatico. Il comune conta (1931) 21.033 abitanti, nella quasi totalità accentrati in Terlizzi e nella frazione di Sovereto, che sorge a SE. del centro principale. Il territorio di Terlizzi, vasto 68,3 kmq., è fittamente coltivato a viti, a olivi, a mandorli e ad altri alberi da frutta. Terlizzi è sulla linea tramviaria Bari-Barletta, ed è congiunta, mercé un servizio automobilistico, con Molfetta.Storia. Leggi

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