1. ARCHITETTURA EFFIMERA

    In questo inizio di 21° sec., soprattutto nella parte economicamente sviluppata del pianeta, la poetica dell’effimero, una delle dimensioni più feconde e antiche del progetto, può essere considerata fra i principali ‘alimenti’ culturali dell’architettura contemporanea... Leggi

  2. Il futuro dell’architettura

    Provare a parlare del futuro è sempre imprudente, quando non arbitrario. Eppure la futurologia (per utilizzare il termine adoperato da Ossip K. Flechtheim nel 1943 per designare la scienza delle prospettive probabili del futuro destino dell’uomo, della società e della cultura), in questo caso la futurologia architettonica, è proprio ciò in cui, molto spesso, si cimentano i progettisti più attenti, i direttori delle riviste specializzate, i critici e i curatori delle grandi rassegne espositive internazionali... Leggi

  3. LA MODIFICAZIONE DELLA CITTA EUROPEA

    La modificazione della città europea Uno scenario in fase di trasformazione All’alba del nuovo secolo le grandi città d’Europa hanno attuato sistematici programmi di modificazione delle strutture urbane per rispondere alle attese della contemporaneità. Al di là delle diverse soluzioni adottate, resta in comune un interrogativo teorico di fondo, che verte non sul ‘se’, bensì sul ‘come’ realizzare il processo di modernizzazione senza deformare l’identità culturale ereditata dalla storia... Leggi

  4. NUOVI MUSEI

    La progettazione museografica ha costituito, fino a vent’anni fa, un settore disciplinare autonomo dell’architettura, specialistico e differente per metodologie, linguaggi, logiche e tecniche di valorizzazione dei materiali esposti. Dall’analogia museo-mausoleo, a suo tempo teorizzata dal filosofo Theodor W. Adorno, cioè da luogo di conservazione della memoria, si è passati alla valorizzazione dell’opera attraverso il contenitore architettonico che è anche centro culturale pulsante, luogo di segnali e messaggi, spazio per la comunicazione dei new media... Leggi

  5. CITTA-SPETTACOLO

    Città-spettacolo Un niente spettacolare Il padiglione che all’Expo svizzero del 2002 ha focalizzato maggiormente l’interesse del pubblico è stato il Blur Building, progettato da Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio. Posto sul Lago di Neuchâtel, a Yverdon-les-Bains, consiste in una piattaforma, sollevata a 20 m dal livello dell’acqua, lunga circa 100 m e larga 60, che non ha funzione alcuna se non quella di ospitare un sistema di 29.000 ugelli dai quali fuoriesce l’acqua nebulizzata del lago... Leggi

  6. COMUNICARE L’ARCHITETTURA

    Nel mutevole vortice della contemporaneità tutti i linguaggi, le espressioni della cultura – dalla moda al cinema, dalla pubblicità al teatro, dalla musica alla fotografia, all’architettura, al design, alla danza – sono oggi accomunati, più che mai, da una medesima chiave di lettura: la volontà di rinnovare le proprie metodologie espressive. È un ampio contesto di creatività, capace di dialogare con le altre forme della ricerca e della comunicazione... Leggi

  7. CENTRI STORICI

    Nei prossimi anni, ciò che resterà della città storica sarà forse considerato archeologia ‘urbana’. Non farà più parte del lessico urbanistico e la questione ‘centro storico’ (tanto discussa, specie in Italia, per tutto il Novecento) sarà probabilmente relegata a qualche ricerca settoriale. In questi primi anni del nuovo secolo è già stata in parte rimossa a causa dello sconvolgimento del territorio operato dall’esponenziale crescita urbana avvenuta ovunque... Leggi