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1. Definizione. - I Cristiani hanno chiamato Nuovo Testamento la seconda parte della Bibbia (v.), contrapposta quale testimonianza del "nuovo patto nel sangue di Cristo" (I Cor., ii, 25, lat. novum testamentum) all'"antico patto" Antico Testamento (Gal., 4, 25 ss.). Dal punto di vista storico, inoltre, il Nuovo Testamento è la fonte letteraria fondamentale per gli inizî della religione e della chiesa cristiana... Leggi
Nel presente articolo vengono considerati come t. tutti quei seggi che, distinguendosi spesso per fasto di esecuzione, esprimono di solito o rappresentano l'autorità della persona cui sono destinati, e conferiscono comunque a chi li occupa una particolare dignità; loro caratteristica comune è l'intento celebrativo.1. - Asia Anteriore. In ambiente asiatico il t. è prerogativa di divinità e di regnanti, le cui statue erano spesso collocate nei templi come offerte votive. Il t... Leggi
Municipio romano della Regio VI augustea (Umbria); oggi nelle Marche. Iscritto alla tribù Stellatina, si ritiene federato con Roma sino alla guerra sociale. Dei magistrati, sono noti: quattuorviri, decuriones; tra i sacerdoti: pontifices e forse un flamen. Si ha menzione, inoltre, di un collegium fabrum tignariorum e di centonarii.Centro della prima comunità cristiana e prima sede vescovile appare essere stata la chiesa di S. Sergio, fuori della cinta murata. Dei vescovi, si conoscono: Leonzio della seconda metà del VI sec... Leggi
L'aggettivo ἀχειροποίητος pare sia stato usato solo a decorrere dall'èra cristiana (mentre χειροποίητος apparteneva già alla lingua classica). Il più antico impiego di tale vocabolo si trova nella II ai Corinzî, v, 1; il suo significato, cosa non fatta da mani umane, cioè che appartiene al mondo dello spirito e che pertanto è superiore, deriva dalle concezioni platoniche. Questo concetto, a dire il vero, non è esclusivamente cristiano, tanto che lo si trova espresso, per esempio, in Cicerone (De natura deorum, i, 8, 20), senza che vi appaia il termine acheropita... Leggi
L'iconografia degli E. (Marco, Luca, Giovanni, Matteo) per la rappresentazione delle sembianze fisiche rientra nel tema generale del "ritratto di autore" (v. filosofi). Alcuni tipi di raffigurazione meritano però una menzione particolare.Soltanto verso la fine del primo millennio - e quindi in un'età troppo lontana dai limiti cronologici di questa Enciclopedia - nell'arte bizantina si illustravano gli Evangeliarî con i quattro E. accompagnati da un'altra figura; tuttavia vi erano precedenti in Oriente, come attesta la presenza di questo tipo nella miniatura armena e copta (v. J... Leggi
Non ci è pervenuta alcuna descrizione diretta dell'aspetto fisico di Gesù. I padri della Chiesa (Iustin., Dial., 14, 8; 49, 2; Clem. Alex., Paed., 3, 3,3; Strom., 2, 22, 8; 3, 103, 3; 6, 151, 3; Tert., Adv. Iud., 14; De carne Chr., 9) interpretarono alla lettera la profezia di Isaia (53, 2): "E noi lo vedemmo ed egli non aveva né faccia né forma né bellezza" e ritennero che il C... Leggi