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Il termine rito definisce l'azione o il comportamento formalizzato e simbolico, fissato dalla tradizione, occasionale o periodico, che in genere costituisce parte di un culto o di una celebrazione religiosa, di cui regola in modo vincolante lo svolgimento garantendone la validità: quale che sia l'efficacia che si richiede da un'azione sacra, essa dipende dall'esecuzione ineccepibile, conforme al rito... Leggi
Il termine indica, in generale, la pratica e la forma di sapere esoterico e iniziatico che si presentano come capaci di controllare le forze della natura. La magia è stata oggetto, nelle varie culture e nei diversi periodi storici, di valutazioni opposte, ora considerata forma di conoscenza superiore, ora rifiutata come impostura e condannata dalle autorità civili e religiose... Leggi
Riferito al corpo, il termine decorazione designa in senso lato l'insieme degli elementi finalizzati al suo abbellimento, compresi l'abbigliamento, la moda e la cosmesi. In senso più specifico e sotto il profilo antropologico, per decorazione si intendono i segni, pittorici o di altra natura (cheloidi, tatuaggi, scarificazioni, deformazioni di alcuni distretti anatomici), impressi sulla superficie corporea in modo temporaneo o permanente, con valenze di tipo estetico, simbolico-religioso oppure sociale, come sottolineatura di ruoli particolari e di passaggi rituali dell'esistenza... Leggi
Il termine carne, che viene dal latino caro-carnis, a sua volta derivato dal greco χείρω, "taglio", ha diverse accezioni. Se in generale designa la parte muscolare del corpo dell'uomo e degli animali, nel linguaggio filosofico-religioso, e soprattutto in quello biblico e teologico, esso indica l'uomo nella sua totalità, ma più spesso l'uomo considerato nel suo elemento materiale del 'corpo', in contrapposizione con l'anima, e quindi dal punto di vista della sua debolezza, mortalità, soggezione ad appetiti inferiori e peccati... Leggi
Nudità La condizione di essere nudi rappresenta un concetto importante nello studio della vita di relazione dell'uomo. Il suo valore varia a seconda dei contesti culturali e la confusione tra il concetto di nudità e quelli di pudore e di morale ha generato in passato molti errori nel modo in cui l'Occidente europeo valutava i popoli 'primitivi' con i quali veniva via via a trovarsi in contatto. In numerosi gruppi umani, infatti, il senso del pudore non è necessariamente collegato al fatto di avere determinate parti del corpo scoperte... Leggi
La mano, ultimo segmento dell'arto superiore, è un'unità funzionale costituita da polso, palma e dita. Il polso, o carpo, è formato da otto ossa, quattro prossimali (scafoide, semilunare, piramidale e pisiforme) e quattro distali (trapezio, trapezoide, grande osso e uncinato). Queste ultime si articolano con le cinque ossa del metacarpo formando la palma della mano; distalmente, le ossa del metacarpo si articolano con le falangi, le ossa delle dita. Per quattro dita le falangi sono tre: prossimale, media e distale; mentre il pollice ne ha solo due: prossimale e distale (v... Leggi
Il termine antropomorfismo (dal greco ἄνθρωπος, "uomo" e μορϕή, "forma") designa, in senso lato, la tendenza a conferire aspetto umano alla realtà esterna e alla natura. In ambito antropologico, l'antropomorfismo è considerato un tratto caratteristico delle metafisiche arcaiche che ricercano un equilibrio 'simpatetico' fra uomo e natura... Leggi