1. Eclogite

    Roccia metamorfica costituita essenzialmente da omfacite (pirosseno monoclino di color verde) e da un granato ricco in piropo; componenti accessori sono: quarzo, zoisite, epidoto, muscovite, rutilo, cianite ecc. Le e. hanno elevata densità (3,4-3,5), struttura cristalloblastica e tessitura generalmente isotropa, solo raramente scistosa. Possono considerarsi il prodotto di ambientazioni caratterizzate da pressioni elevatissime e costanti e da temperature relativamente alte... Leggi

  2. Màrcio (lat. Marcius)

    Nome gentilizio romano. La gens Marcia, di origine assai antica, aveva varî rami patrizî (Coriolano, Re) e plebei (Censorino, Filippo, Rutilo, ecc.). Tra i M. Figuli è da ricordare un Gaio (C. Marcius Figŭlus) comandante della flotta romana contro Perseo (169 a. C.), console nel 162 e nel 156. Tra i Marci Re più noti sono Quinto (Q. Marcius Rex), pretore nel 144 a. C., costruttore dell'acquedotto dell'Acqua Marcia; un altro Quinto, console nel 118 a. C., che dedusse la... Leggi

  3. Stishovite

    Minerale, di colore bianco, modificazione cristallina del biossido di silicio, SiO2, tetragonale e isostrutturale con il rutilo (TiO2). È un tipico minerale di alta pressione e temperatura; tali condizioni si realizzerebbero durante l’impatto di meteoriti sulla crosta terrestre.... Leggi

    Categoria: Mineralogia
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    meteoriti,
    silicio
  4. Rubino

    Pietra preziosa, varietà del corindone che è una forma allotropica dell’ossido di alluminio. I cristalli di r. hanno solitamente la forma di prismi a base esagonale e contengono spesso inclusioni minutissime di minerali vari (aghetti di rutilo o laminette di mica e di ematite), liquide e liquidogassose, talora distribuite con perfetta regolarità così da produrre uno speciale aspetto serico molto pregiato. Le inclusioni hanno particolare importanza perché spesso servono a distinguere le... Leggi

  5. Titanio

    Elemento chimico di transizione, di simbolo Ti, peso atomico 47,88, numero atomico 22, appartenente al gruppo IV A del sistema periodico, di cui sono noti gli isotopi stabili 4822Ti (74%), 4622Ti, 4722Ti, 4922Ti, 5022Ti. 1. GeneralitàIl t. fu scoperto da W. Gregor nel 1791... Leggi

  6. Sierra Leone

    Stato dell’Africa occidentale guineana; il tratto di confine terrestre, a forma di semicerchio, che l’avvolge da NO a NE lo divide dalla Guinea, mentre il segmento sud-orientale lo separa dalla Liberia; a O si affaccia sull’Oceano Atlantico. 1. Caratteristiche fisiche Il territorio è costituito da un’area montana interna che raggiunge l’altitudine massima nei Monti Loma (1948 m) e che si salda alla pianura costiera con una fascia collinare solcata da numerose e ampie vallate. L’area pianeggiante si slarga per 100-150 km ed è caratterizzata da terreni argillosi e laterizzati... Leggi

  7. Quarzo

    Minerale fra i più diffusi e importanti, costituito da biossido di silicio, SiO2, trigonale. 1. CaratteristicheI cristalli, che hanno habitus tipicamente prismatico e più raramente bipiramidale, si rinvengono isolati o in druse e geoidi, oppure in aggregati fibrosi o granulari. Il q. ha una densità di 2,65 g/cm3 e durezza 7 della scala di Mohs... Leggi

  8. Geminato

    In mineralogia, cristallo risultante dal concrescimento di due (bigeminati ), tre (trigeminati ) o più cristalli (poligeminati ) della stessa specie secondo particolari leggi. Il fenomeno attraverso il quale si producono i g. si chiama geminazione . 1. GeminazioneLa geminazione fa sì che due o più cristalli della stessa specie siano associati in modo che l’uno ricopra l’altro per rotazione di 180° intorno a un asse (legge dell’asse), per riflessione rispetto a un piano (legge del piano) oppure secondo tutte e due le leggi... Leggi

  9. Marmo

    In senso ristretto e dal punto di vista petrografico, roccia calcarea che, per effetto di metamorfismo dinamico o di contatto, ha assunto una struttura cristallina, a grana piuttosto uniforme più o meno grossa, in modo da presentare l’aspetto di zucchero in pani, per cui è chiamata anche calcare saccaroide. Nella terminologia tecnica sono denominate m. tutte le rocce suscettibili di essere lavorate e lucidate in modo da costituire materiale decorativo: lastre, blocchi, colonne, architravi. 1. Caratteri generaliI m... Leggi

  10. Maser

    Sigla di molecular amplification by stimulated emission of radiation, che indica un amplificatore di segnali elettromagnetici ad altissima frequenza, basato sull’emissione stimolata di energia elettromagnetica da parte di sistemi molecolari o atomici e caratterizzato da un bassissimo rumore proprio. Il termine fu coniato da C.H. Townes, che realizzò negli USA, intorno al 1954, un apparecchio del genere per amplificare microonde... Leggi

  11. Venere

    (lat. Venus) religioneAntica divinità italica, assimilata alla dea greca Afrodite e venerata come dea della bellezza, dell’amore, della fecondità e della natura primaverile.L’introduzione di V. nel pantheon romano non sembra antichissima, perché il nome non figura nel più antico calendario... Leggi

  12. Bostonite

    Roccia intrusiva ipoabissale, differenziata leucocrata, della famiglia delle sieniti alcaline, con struttura porfirica marcata e tessitura fluidale. È composta da albite e microclino, a volte sostituito da anortoclasio o da criptopertite. Ospita, in quantità subordinata, minerali secondari derivati probabilmente dalla trasformazione di pirosseni, ematite e rutilo. È originaria dei dintorni di Boston ed è diffusa nella Norvegia meridionale e nella valle del Reno. Se ne conoscono... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • RUTILO

      RUTILO. - Minerale che costituisce la fase tetragonale del biossido di titanio (TiO2). Appartiene alla classe bipiramidale ditetragonale con il seguente rapporto parametrico a : c − 1 : 0,64415. I cristalli hanno di solito abito prismatico (v. figg. 1 e 2) e sono spesso geminati come la cassiterite (v. fig. 3). Ha sfaldatura facile secondo (100) e (110); durezza 6-6,5; peso specifico 4,18-4,25. Leggi

    • MARCIO RUTILO

      MARCIO RUTILO, Gaio (C. Marcius L. f. C. n. Rutilus). - Romano di famiglia plebea, fu console per la prima volta nel 357 a. C., nel quale anno gli viene ascritta la sottomissione dei Privernati. Questa e il relativo trionfo registrato nei Fasti trionfali sono stati messi in dubbio da molti critici, ma probabilmente a torto, perché Priverno doveva già essere entrata nell'alleanza romana quando i Romani nel 343 si avanzarono in Campania. L'anno seguente (356) M. rivestì la dittatura come primo. Leggi

    • TITANIO

      TITANIO (XXXIII, p. 934). - Le eccellenti caratteristiche meccaniche e la discreta resistenza a corrosione del t., unitamente al suo basso peso specifico, hanno aperto di recente a questo metallo numerosi campi di applicazione, in cui si è già rivelato pressoché insostituibile, e altrettante possibilità d'impiego sarebbero facilmente prevedibili qualora si riuscisse a portarlo sul mercato a prezzi competitivi con altri materiali. Leggi

    • TITANIO

      TITANIO. - Elemento chimico: simbolo Ti; peso atomico 47,90; numero atomico 22; 5 isotopi. Il titanio fu scoperto da Gregor nel 1789, ma fu ottenuto puro per la prima volta da Berzelius nel 1825 per riduzione del fluotitanato potassico con sodio.Si trova in natura come biossido TiO2 in tre diverse modificazioni: rutilo, anatasio e brookite, come metatitanato ferroso, FeTiO3, o ilmenite. Sono frequenti anche altri minerali, come la perovskite o titanato di calcio CaTiO3, e la titanite. Leggi

    • SABBIE

      SABBIE. - Le sabbie sono rocce sedimentarie incoerenti a composizione qualunque. I primi studî su di esse si devono a H. C. Sorby (1870) a J. Thoulet, a J. W. Retgers. In Italia valenti psammografi furono F. Salmoiraghi ed E. Artini. È merito di quest'ultimo l'aver portato a singolare perfezione l'indagine mineralogica delle sabbie, precedendo in ciò anche gli stranieri.Le sabbie prendono origine dallo sbriciolamento naturale delle rocce, i detriti delle quali, convogliati dalle acque, dal vento, dai ghiacciai, sono depositati più o meno lontano dal luogo di partenza. Leggi

    • MARMO

      MARMO (lat. marmor; cfr. gr. μαρμαίρω "brillo", fr. marbre; sp. marmol; ted. Marmor; ingl. marble). - Gli antichi chiamavano marmi tutte le rocce levigate che luccicassero. Presentemente i tecnici dànno tale denominazione ai calcari granulari e compatti suscettibili di politura e utilizzabili perciò come pietre da decorazione. Leggi

    • EPITASSIA

      EPITASSIAIl termine e. (dal greco ἐπί, "sopra"; τάξιϚ, "ordinamento, disposizione") fu introdotto in mineralogia da L. Royer (1928) per indicare l'associazione regolare di due minerali di differente natura (per es., rutilo su ematite). Più generalmente l'e. è la sovracrescita orientata di un cristallo sulla superficie di un altro. Leggi

    • ARENARIE

      ARENARIE (fr. grès; sp. arenisca; ted. Sandstein; ingl. sandstone). - Dette anche psammiti (dal gr. ψάμμος "sabbia"). Rocce clastiche, derivanti dalla cementazione più o meno completa di sedimenti sabbiosi. Si distinguono arenarie a grana fina, a grana media, a grana grossa; le prime passano gradualmente, arricchendosi di parti argillose, colloidi, alle rocce pelitiche (v. argillose rocce); le ultime, che possono contenere anche elememi della grossezza di un pisello, passano gradatamente alle rocce psefitiche (v. conglomerati). Leggi

    • BERILLO

      BERILLO (dal gr. Βήρυλλος; fr., ingl. beryl; ted. Beryll; sp. berilo). - È un minerale formato di alluminio Be3Al2(SiO3)6; la composizione teorica è SiO2 67,0; Al2O3 19,0; BeO 14,0 = 100.Spesso i metalli alcalini Na2, Li2, Ce2, e subordinatamente K2, sostituiscono il berillio con una percentuale che va da 0,25 a 5% di ossido. Può esservi presente anche acqua chimicamente combinata. Cristallizza nella classe bipiramidale diesagonale con la costante c = 0,4989 (Kokšarov). Leggi

    • MINEROSINTESI

      MINEROSINTESI (o mineralogia sintetica). - Concerne la produzione artificiale, volontaria o accidentale, di corpi uguali ai minerali, o anche di corpi che, pur non esistendo in natura, presentano con i minerali tali caratteri di analogia e per così dire di parentela, che la loro conoscenza contribuisce direttamente o indirettamente alla conoscenza dei minerali naturali. Le sintesi mineralogiche risultanti da processi posti in opera appunto per tale scopo, si dicono sintesi razionali. Leggi