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sacra rappresentazione Dramma medievale di argomento religioso. Nato dal dramma liturgico, si sviluppò dal primo fiorire delle letterature nazionali fino all’epoca della Controriforma in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania. In Francia, il primo dramma (jeu ➔) in volgare noto è il Jeu d’Adam («Rappresentazione di Adamo»), in dialetto anglo-normanno, della 2ª metà del 12° sec., di argomento biblico, che rivela peraltro una tecnica già evoluta e staccata dal dramma liturgico... Leggi
Costruzione di legno o di altro materiale, su quattro o più ruote, addobbata in onore di un santo, il patrono per lo più, nel giorno della sua festa. I c. sacri sono scenarî veri e proprî, che vengono allestiti per commemorare e simboleggiare un avvenimento: sono portati in giro in processione, e talora su barche capaci si trasportano anche per mare. originiCome per altre istituzioni umane, anche per il c... Leggi
Edificio o complesso architettonico costruito e attrezzato per rappresentazioni sceniche.Spettacolo, sia come singola rappresentazione teatrale, sia come genere. 1. Il t. come edificio: l’antichitàIn Grecia, nell’età omerico-micenea, riti dionisiaci e cori ditirambici si svolgono in appositi recinti che l’archeologia indica con l’espressione area teatrale : ed è qui che, nei secoli successivi, si enucleò l’edificio teatrale greco (fig. A). Di t., nel senso specifico di luogo destinato a... Leggi
Santuario costituito da varie cappelle, dedicate a misteri della fede o a episodi del ciclo cristologico o mariano, e disposte in un itinerario tematico in spazi aperti, su un’altura. Il prototipo del genere fu il Sacro Monte di Varallo (Varese), che è costituito da 43 cappelle, realizzate tra l’inizio del 16° e il 18° sec., e dalla basilica dell’Assunta. La fisionomia dei s., che per la complessità della loro struttura furono realizzati a volte nell’arco di secoli, è dovuta soprattutto alla sensibilità teatrale del tardo Cinquecento e del Barocco... Leggi
religioneRito segreto e oggetto sacro del rito; per estensione, realtà o verità nascosta, in alcuni casi trattata come dogma perché ritenuta rivelata da Dio. 1. Religioni anticheNell’antichità le religioni misteriche costituiscono sistemi religiosi particolari, che a tutti i livelli associativi delle collettività, dalla città-Stato alle comunità nazionali e alle grandi monarchie sovrannazionali, appaiono differenziarsi dalla religione nazionale, sia nell’aspetto propriamente pubblico, sia negli aspetti ‘privati’ (culti individuali, domestici, gentilizi)... Leggi
Componimento letterario destinato alla rappresentazione sulla scena; comprende quindi, oltre al d. propriamente detto, la tragedia, la commedia, la farsa ecc. 1. D. satirescoAntica forma di rappresentazione drammatica greca (σατυρικὸν δρᾶμα o Σάτυροι), in cui il coro era composto stabilmente di ‘satiri’ e che i tragici, da Eschilo in poi, presentavano ai concorsi drammatici dopo la trilogia tragica. Sono rimasti un d. satiresco di Euripide, intero, il Ciclope, uno mutilo di Sofocle... Leggi
Contrasto del ricco e del povero, sacra rappresentazione umbra del 13° sec... Leggi
La direzione della messinscena di una rappresentazione teatrale, operistica, cinematografica, televisiva. 1. R. teatraleComprende il complesso di attività rivolto all’esecuzione di un testo drammatico sul palcoscenico. Base di essa è la recitazione, ma vi concorrono molteplici altri elementi: scene, costumi, arredi, luci, meccanismi ecc. In questo senso quindi la r. intesa come arte di rappresentare, intesa cioè come messinscena, è antica quanto il teatro. 1.1 Cenni storiciDapprima la r... Leggi
Comune del Veneto (92,8 km2 con 210.173 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. Si estende a O della Laguna veneta, a 12 m s.l.m., sul fiume Bacchiglione. È centro di antica origine, vivace per traffici e attività agricole, sia per la sua posizione tra il Brenta e il Bacchiglione, sia per la vicinanza a Venezia. La posizione di confine tra le popolazioni romane e quelle galliche contribuì allo sviluppo di P. come grande centro fortificato romano. Nel Medioevo P... Leggi
Genere di poesia caratterizzata da un’idealizzazione della vita dei pastori e in genere della vita campestre. Quali che siano le origini della poesia p. (con termine greco bucolica), folcloristiche o connesse al culto religioso, essa si presenta nella letteratura greca in forme già artisticamente evolute e con una tradizione già costituita, rappresentata da motivi fissi e uniformità di tipi e situazioni: tali sono l’amore, felice o contrastato, la semplicità della vita rustica, lo stretto contatto con la natura. Spunti di poesia p... Leggi
Musicista italiano (Pisino, Istria, 1904 - Firenze 1975). Fu tra i primi in Italia ad accostarsi alla dodecafonia, che assimilò in maniera personale per la prima volta nel Divertimento in quattro esercizi (1934) e poi esplorando vari generi, dai canti per coro e orchestra all'opera, dalla musica strumentale al balletto, dalla sacra rappresentazione alla sua ultima composizione, Commiato (1972). Artista di grande impegno civile, le sue opere sono spesso connotate dal... Leggi
Presso i Romani si diceva d. (devotio) l’offerta agli dei di persone o cose determinate, come vittime, per stornare un pericolo dalla comunità. Tipica è la devotio di Publio Decio Mure. Nell’età imperiale fu frequente la devotio pro salute principis, offerta agli dei della propria vita in cambio di quella dell’imperatore. Fu diffusa anche la devotio individuale, la pratica cioè di esercitare vendetta su nemici privati con formule scritte su tavolette (➔ defissione). Nella teologia cattolica, la d. è sottomissione totale a Dio. S... Leggi