1. Sacratae leges

    sacratae leges Nella Roma repubblicana, le leggi che tutelavano i magistrati plebei e in genere la plebe contro i patrizi. In origine per chi le violasse era comminata la consecratio capitis (➔ consacrazione); il giudizio era pronunciato dal concilium plebis e il colpevole, dichiarato sacer, veniva precipitato dalla Rupe Tarpea.... Leggi

  2. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • CONSACRAZIONE

      CONSACRAZIONE. - Comune, perché fondamentale, a tutte le religioni, cominciando dalle più basse, è la credenza di una doppia sfera in cui l'essere si divide: la sfera del sacro e quella del profano. Con questa distinzione s'interseca l'altra: del puro e dell'impuro (cfr. Levitico, X, 10; Ezechiele, XXII, 26). Leggi

    • PLEBISCITO

      PLEBISCITO (plebi scitum). - Diritto romano. - Così era chiamata presso i Romani ogni norma votata dalla plebe su proposta dei tribuni. In origine, tali norme non vincolavano che la plebe stessa, la cui volontà solennemente espressa costituiva però una minaccia per il patriziato: così la nomina dei primi magistrati plebei fu accompagnata da una deliberazione, per cui la plebe dichiarava punibile di morte (sacer) chiunque attentasse alla loro vita, e consacrava i beni del colpevole alle divinità plebee. Leggi

    • COERCIZIONE

      COERCIZIONE (coercitio). - È, nei rapporti con gl'individui, l'esplicazione massima della potestà discrezionale di comando spettante al magistrato romano. Vi rientrano l'arresto (in vincula ducere), la fustigazione (verberatio), l'ammenda (multae dictio), il pignoramento (pignoris capio), e perfino il diritto di uccidere. Presupposti per l'applicazione di sanzioni siffatte possono essere tutti i fatti dannosi alla disciplina della città, dalla mera disobbedienza agli ordini del magistrato fino ai misfatti che mettono in pericolo l'esistenza stessa della città come il tradimento. Leggi

    • PONTEFICE

      PONTEFICE. - I pontefici, riuniti in collegio ufficiale sotto l'autorità del pontefice massimo, erano in Roma un'accolta di esperti del diritto sacro (fas), i quali avevano il compito di conservare le tradizioni religiose della città, di adattarle allo sviluppo politico e culturale della medesima, suggerendo sia allo stato sia ai privati il modo di soddisfare alle obbligazioni derivanti dalla religione e riuscendo così a mantenere la pax deorum, cioè la buona armonia tra la città e i suoi dei, ciò che costituiva l'aspirazione suprema della legalistica religiosità romana. Leggi

    • PATRIMONIO

      PATRIMONIO (fr. patrimoine; sp. patrimonio; ted. Vermögen; ingl. patrimony).Sommario. - Patrimonio privato: Diritto romano (p. 515); Diritto moderno (p. 516). - Patrimonio pubblico (p. 516). - Patrimonio nazionale (p. 517). - Patrimonium principis (p. 519). - Patrimonio ecclesiastico (p. 519). - Patrimonio sacro (p. 520).Patrimonio privato.Diritto romano. - Il concetto di patrimonio, quando sorse, non andava al di là delle vere res, cioè delle res corporales. Leggi

    • RANIERO, Arsendi da Forli

      RANIERO Arsendi da Forlì. - Giureconsulto del sec. XIV, studiò diritto a Bologna alla scuola di Bartolomeo de Pretis nel 1319, e, ancora giovanissimo, insegnava nell'università bolognese, dopo essere già stato, secondo alcuni, uditore del Sacro Palazzo pontificio. Nel 1338, per l'interdetto che aveva colpito la città e lo studio, passò a leggere ius civile a Pisa; nel 1344 andò all'università di Padova, dove morì nel 1358 e fu sepolto nella chiesa di S. Antonio. Ebbe a scolaro Bartolo da Sassoferrato. Leggi

  3. Risultati da Wikipedia

    Lex Sacrata

    La Lex Sacrata è una legge romana emanata dopo la prima secessione della plebe del 494 a.C. Essa stabiliva che i Tribuni della plebe erano sacri e inviolabili (sacrosancti) durante la magistratura e chiunque contravveniva a questa legge era condannato a morte. La definizione della norma può essere ritenuta quella di Sesto Pompeo Festo nella sua opera De verborum significatu alla voce Sacratae Leggi su

    Sacertà

    La sacertà (lat. sacertas), secondo il diritto romano, era una sanzione a carattere giuridico-religioso inflitta a colui che determinava, con la propria condotta, una infrazione della pax deorum; ad esempio disonorava i vincoli di carattere sociale e religioso che regolavano i rapporti tra patronus e cliens, o tra tribuno della plebe e gli altri magistrati. Colui a cui veniva inflitta la Leggi su