Genere di batteri Eubatteriali (fam. Enterobacteriaceae) comprendente forme patogene distinte dalle salmonelle per la fermentazione tardiva (5-21 giorni) del lattosio. Specie tipica: A. arizonae, già Salmonella (o Paracolobactrum) arizonae.... Leggi
medicina Quadro morboso determinato fondamentalmente da 2 tipologie di agenti infettivi: Salmonella typhi e taluni microrganismi del genere Rickettsia. T addominaleMalattia infettiva e contagiosa acuta (detta anche ileotifo o febbre tifoide) causata da Salmonella typhi, bacillo gram-negativo, mobile con flagelli peritrichi, facilmente coltivabile. Fonte dell’infezione sono i portatori (malati o sani), i quali eliminano salmonelle con l’urina e con le feci... Leggi
Antigene termolabile presente nella parte periferica del corpo batterico di alcune Salmonelle; in Salmonella typhi, l’antigene V. è legato alla virulenza.... Leggi
Genere di Batteri della famiglia Enterobatteriacee che comprende un gruppo molto numeroso di batteri gram-negativi. Il nome deriva da quello del medico statunitense Daniel Elmer Salmon (Mount Olive, New Jersey, 1850 - Butte, Montana, 1914). I microrganismi appartenenti al genere S. sono ubiquitari e patogeni per l’uomo e per gli animali, nei quali provocano solitamente una gastroenterite acuta, detta salmonellosi , a decorso benigno. Fanno eccezione gli agenti responsabili della febbre tifoide e paratifoide che colpiscono solo l’uomo e provocano sempre un’infezione generalizzata... Leggi
In patologia generale, ogni processo caratterizzato da penetrazione e moltiplicazione, nei tessuti viventi, di microrganismi patogeni unicellulari (agenti infettivi : batteri, miceti, protozoi) o da virus. Il concetto di infezione non si identifica con quello di malattia infettiva poiché esistono casi di i. senza alcun fenomeno morboso (per es., nei portatori sani di salmonelle, toxoplasma ecc.), né l’i. va confusa con l’infestazione , in cui l’azione patogena è esplicata da organismi... Leggi
Particella virale submicroscopica (detta anche fago), endoparassita obbligata della cellula batterica, di cui provoca la lisi. I b. sono stati raggruppati in sei tipi differenti (A, B, C, D, E, F). Come i virus, i b. sono costituiti da DNA o da RNA e sono circondati da un rivestimento proteico, il capside. Il tipo A, il più complesso, presenta una morfologia allungata, con una testa a struttura icosaedrica, un collare, una coda costituita da una struttura tubulare cava avvolta da una guaina contrattile e, infine, da una piastra esagonale connessa con sei lunghe fibre... Leggi
Diciassettesima lettera dell’alfabeto latino. linguistica La sua forma originale, nell’alfabeto fenicio, era quella di un triangolo con il vertice in alto e con il lato destro prolungato verso il basso; triangolo che poi, con il mutare della materia su cui si scriveva, diventò un semicerchio. Nell’alfabeto greco l’asta venne a sinistra e il semicerchio a destra: Ρ. Questo segno si trova modificato qualche volta con l’aggiunta, a destra, di una zampina obliqua appena accennata. L’alfabeto latino l’allungò e si ebbe la forma ancora oggi in uso: R... Leggi
Antibiotico elaborato da Penicillium notatum. La sua scoperta, che segna l’inizio dell’era degli antibiotici, spetta ad A. Fleming, il quale nel 1932 osservò, in piastre di agar seminate con stafilococchi e incidentalmente inquinatesi con Penicillium notatum, la scomparsa di colonie batteriche in vicinanza degli inquinamenti. Fleming diede il nome di p. al principio antibatterico elaborato dal fungo, ma non riuscì a isolarlo, cosa che invece fecero, nel 1940, E.B. Chain e H.W. Florey dell’università di Oxford... Leggi
Diciottesima lettera dell’alfabeto latino. linguistica1. OriginiLe sue origini sono controverse: non si sa con certezza quale delle sibilanti fenicie i Greci avessero presa a modello per la lettera da essi chiamata sigma e rappresentata in varie forme nei diversi alfabeti arcaici. Nel 5° sec. a.C. si generalizzò la forma Σ, tuttora in uso; da una sua variante, priva del tratto orizzontale inferiore, è derivata l’S latina... Leggi
Microrganismi unicellulari precedentemente inclusi nel regno Procarioti, ma attualmente considerati un dominio a sé stante, quello dei Bacteria. Numerose attività metaboliche dei b. condizionano le possibilità di vita degli altri organismi. Un certo numero esplica azione patogena, altri partecipano ai processi di degradazione enzimatica delle spoglie di animali e piante e ai cicli del carbonio, dell’ossigeno, dell’idrogeno, dell’azoto, dello zolfo, del ferro, del manganese ecc... Leggi
salmonellòsi Malattie infettive prodotte dai batteri del genere Salmonella, ubiquitari e parassiti intestinali dei Vertebrati. Costituiscono un vasto gruppo di malattie che presentano quadri morbosi assai diversi, caratterizzati per lo più da disturbi gastroenterici. Alle s., oltre al tifo addominale, appartengono le diverse forme di paratifo, alcune tossinfezioni di origine alimentare e diverse forme di enterocolite che nell'adulto sono per lo più a carattere benigno ma possono presentare una certa gravità nei lattanti e nei bambini.... Leggi
medicina Termine utilizzato per contrassegnare due malattie infettive (p. A e p. B ), clinicamente simili al tifo e sostenute da due distinti microrganismi del genere Salmonella (Salmonella paratyphi A e Salmonella paratyphi B). Rappresenta una entità nosologica distinta, una terza forma rara in Europa: il p. C , provocato da Salmonella paratyphi C. zoologiaIn veterinaria, il termine paratifosi comprende un gruppo di malattie infettive causate da batteri del genere Salmonella... Leggi
SALMONELLE e SALMONELLOSI. - Col termine salmonella (in onore del batteriologo inglese E. D. Salmon) si designa nella moderna nomenclatura batteriologica un genere di batterî appartenenti alla famiglia Enterobacteriaceae, cui appartengono, tra l'altro, gli agenti causali del tifo e dei paratifi. Leggi
SALMONELLA(v. salmonelle e salmonellosi, App. III, II, p. 651)I microrganismi appartenenti al genere Salmonella sono ubiquitari (anche se nelle diverse aree geografiche esistono notevoli differenze nella prevalenza dei diversi sierotipi), e sono patogeni per l'uomo e per gli animali, nei quali provocano solitamente una gastroenterite acuta, detta ''salmonellosi'', a decorso benigno. Fanno eccezione gli agenti responsabili della febbre tifoide e paratifoide che colpiscono solo l'uomo e provocano. Leggi
TETRACICLINE. - Gruppo di antibiotici che prende nome dalla tetraciclina (così detta per la presenza di 4 anelli benzenici condensati), comprendente, oltre la tetraciclina, la clortetraciclina (o aureomicina) e la ossitetraciclina (o terramicina), che differiscono dalla struttura base della tetraciclina, perché nella clortetraciclina si trova in più un atomo di cloro in posizione 7 e nell'ossitetraciclina il gruppo ossidrilico in posizione 5. Queste differenze strutturali determinano importanti modifiche nelle proprietà biochimiche ed antibatteriche dei varî composti. Leggi
OLEANDOMICINA. - È un antibiotico isolato da B. A. Sabin e collaboratori da un ceppo di Streptomyces antibioticus, coltivato in anaerobiosi; per la struttura chimica e per il comportamento antibatterico essa è molto simile all'eritromicina e alla carbomicina. Si usa sotto forma di cloridrato e si presenta come una polvere cristallina, bianca, solubile in acqua fino al 5%. L'o. agisce prevalentemente sui batterî gram-positivi, come streptococchi, pneumococchi, corinebatterî e, soprattutto, stafilococchi, anche resistenti ad altri antibiotici. Leggi
CLOROMICETINA (App. II, 1, p. 631). - La c., il cui nome generico è "cloramfenicolo", ha assunto una particolare importanza nella storia dell'antibiosi perché rappresenta il primo antibiotico a "vasto spettro" utilizzato in clinica, attivo, oltre che sui batterî, anche sulle rickettsie e sui grossi virus, e perché successivamente al suo isolamento dallo Streptomyces Venezuelae è stata preparata per via sintetica: essa, cioè, è anche il primo antibiotico la cui sintesi sia stata realizzata su scala industriale.Lo spettro antibatterico della c. Leggi
METODOLOGIA MEDICAIl carattere scientifico della moderna medicina deriva dalla sua aderenza alla metodologia scientifica, poiché la scientificità di ogni disciplina deriva non tanto dai suoi contenuti quanto dalla metodologia adottata. Pertanto, la definizione di m.m. presuppone una definizione della metodologia scientifica. Leggi
ALIMENTARI, INDUSTRIE(App. III, I, p. 68; IV, I, p. 96)Con lo sviluppo delle i.a. sono mutate le caratteristiche salienti delle imprese operanti nel settore, mentre le tecnologie della conservazione degli alimenti si sono rinnovate, grazie anche all'accrescersi delle acquisizioni scientifiche. Vengono qui esaminati i nuovi caratteri delle imprese e sono indicati, per sommi capi, i più recenti progressi tecnologici e i principi su cui si fondano i singoli procedimenti di conservazione degli alimenti. Si riportano, altresì, le conoscenze attuali sulle funzioni degli additivi impiegati. Leggi