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Arbusto o alberello(Sambucus nigra; v. fig.), della famiglia Caprifogliacee, diffuso nelle aree temperate dell’Europa e dell’Asia occidentale. Ha foglie opposte imparipennate, i fiori bianchi, piccoli, odorosi sono riuniti in ampie cime corimbose; i frutti sono drupe globose, nero-violacee. Cresce spontaneo in radure e margini boschivi ed è spesso coltivato per le siepi. I fiori e i frutti essiccati sono usati in erboristeria come emollienti, diuretici e sudoriferi. Il s Leggi
Medico e letterato ungherese, nato a Trnava (Slovacchia) nel 1531, ivi morto nel 1584
(lat. scient. Sambucus nigra L., fr. sureau; sp. saúco; ted. Holunder; ingl. Elder tree)
Genere di Insetti Coleotteri (Lytta) della famiglia Meloidi. Lytta vesicatoria (v. fig.), di color verde metallico, lunga 15-20 mm, è comune in Europa su sambuco, acero, pioppo e altri alberi, dei quali mangia le foglie. Dalle c. si ricavava la cantaridina , sostanza solida cristallina, usata in passato a scopo afrodisiaco, ma tossica (l’avvelenamento si manifesta con nausea, vomito, contrazioni tonico-cloniche, priapismo e, come fenomeno tardivo, lesioni renali).... Leggi
In botanica, infiorescenza racemosa con asse raccorciato e fiori distanziati, portati da peduncoli tanto più lunghi quanto più in basso sono inseriti, in modo che l’infiorescenza presenta una superficie sensibilmente piana (ciliegio, sambuco ecc.). C.-tirsoInfiorescenza formata da un c. composto, nel quale cioè in luogo dei peduncoli fiorali sono inseriti altri corimbi.... Leggi
In origine, traduzione latina del nome di una specie di piccolo salterio greco di derivazione fenicia. Nel Medioevo fu il nome generico dato a molti strumenti musicali: una varietà di flauto (ricavato dal sambuco), la cornamusa, la ghironda e un tipo particolare di arpa.... Leggi
Strumento musicale di vecchia tradizione slava, costituito da una o due canne da flauto (di giunco o di sambuco) con piccola imboccatura.... Leggi
Solido girevole intorno a un asse fisso non passante per il centro di massa (generalmente orizzontale) e soggetto soltanto all’azione del peso; fra i vari moti di cui un p. è suscettibile ha particolare interesse il moto oscillatorio. Diversi sono, in relazione alle sue applicazioni, i modi di realizzare un p.: nella forma più comune esso è costituito da un’asticella incernierata a un estremo e portante all’altro una massa (massa pendolare ). 1. Cenni storiciLa particolare importanza scientifica e pratica del p. fu intuita da G... Leggi
Chirurgo (Bourget-Hersent, Mayenne, 1510 circa - Parigi 1590). È considerato il fondatore della chirurgia francese. P. fu un grandissimo chirurgo e un maestro insigne anche nel campo dell'ostetricia, della quale fu innovatore arditissimo; introdusse in chirurgia il trapano a corona e l'applicazione dei cinti, fu il primo a introdurre nella pratica l'operazione del labbro leporino che era stata dimenticata dal tempo degli Arabi... Leggi
Bevanda ottenuta da distillati alcolici, addizionati o no di zucchero, aromatizzati con succhi di piante aromatiche, con oli aromatici, con essenze; si preparano per distillazione o per infusione o all’essenza. I l. hanno, generalmente, gradazione alcolica inferiore a quella delle bevande fermentate distillate (per lo più fra il 30 e il 50% in volume); comprendono, fra i più noti: il curaçao , ottenuto dalla distillazione della buccia di un’arancia speciale delle Antille o, in Italia, del mandarino; l’anisetta (la sambuca è un tipo speciale di anisetta)... Leggi
Poeta e pubblicista ungherese (Nyíregyháza 1924 - Budapest 1971), socialista. Ha pubblicato: Bodza ("Sambuco", 1959); Mindenütt otthon ("Dappertutto a casa", 1961); Szegények hatalma ("Potere dei poveri", 1964); la silloge di poesie composte tra il 1955 e il 1970, Százhuszat verő szív ("Cuore che batte centoventi", 1971).... Leggi
Il più vasto dei compartimenti amministrativi in cui era divisa la Sicilia nel basso Medioevo e nell’Età moderna, sino al 1812. Quando, sotto gli Aragonesi, nella Sicilia vi erano 4 valli, il V. comprendeva quasi tutta la parte costiera della Sicilia occidentale dalla foce del Fiume Grande o Imera settentrionale (Golfo di Termini) sino alla spiaggia di Sciacca e aveva per limite interno verso E una linea che includeva i comuni di Caccamo, Vicari, Bivona, Giuliana, Sambuca e Sciacca... Leggi
Filologo e dantista italiano (Taviano, Sambuca Pistoiese, 1867 - Firenze 1941); dapprima bibliotecario, poi prof. di letteratura italiana nelle univ. di Messina (1901-12) e di Firenze (1923-37); dal 1912 al 1922 comandato presso l'Accademia della Crusca. Socio naz. dei Lincei (1928); senatore del Regno (1939). Diresse (1893-1905) il Bullettino della Società Dantesca Italiana e, dal 1920, gli Studi danteschi (da lui fondati e giunti, sotto la sua direzione, al vol... Leggi
SAMBUCO (lat. scient. Sambucus nigra L., fr. sureau; sp. saúco; ted. Holunder; ingl. Elder tree). - Arbusto o alberetto della famiglia Caprifoliacee che vive in Europa e nell'Asia anteriore: ha il fusto e i rami con abbondante midollo, le foglie opposte, pennato composte con stipole poco manifeste e foglioline ovali lanceolate acuminate, molli, dentate; i fiori bianchi, piccoli, odorosi sono riuniti in cime ombrelliformi grandi e i frutti sono bacche globose nero-violacee. Si coltiva per farne. Leggi
SAMBUCO, Giovanni (Zsámbok János; Johannes Sambuctus). - Medico e letterato ungherese, nato a Trnava (Slovacchia) nel 1531, ivi morto nel 1584. Studiò dapprima a Wittenberg, Ingolstadt, Strasburgo e Parigi, poi nel 1553 si recò a Padova dove iniziò gli studî di medicina e rimase fino al 1557 dopo aver ottenuto la licenza. Nel 1555 pubblicò a Padova un volume di poesie dedicate ai suoi allievi Giorgio Bona e Nicola Istvánffy, si recò quindi a Vienna dove divenne medico alla corte dell. Leggi
SAMBUCA (gr. σαμβυκή; lat. Sambuca). - Con questo nome veniva anticamente designato uno strumento a corde pizzicate di forma triangolare, a mo' di piccola arpa. Può essere quindi considerato come una varietà del salterio (v.). Ce lo mostrano numerose raffigurazioni in sculture o in miniature del Medioevo. Nel 1618 Fabio Colonna di Napoli, accademico dei Lincei, inventò uno strumento - molto somigliante al clavicordo - che, essendo a più ordini di tastiere, poteva dare i suoni diatonici, cromatici o enarmonici. Leggi
MEDICINALI, PIANTE. - Con questo nome, e anche con quello di officinali (da officina "farmacia"), s'indicano quei vegetali usati in terapia e che furono anche chiamati col nome di semplici.L'uso delle piante officinali è antichissimo; esse hanno certamente costituito i primi, e per molti secoli, gli unici rimedî dell'uomo. Leggi
SAMBUCA di Sicilia (A. T., z7-28-29). - Paese e comune della Sicilia, nella provincia di Agrigento, da cui dista 55 k. verso nord-ovest. Il paese poggia su un' altura a 369 m. s. m., a 15 km. dalla costa del Mare Africano. Di origine incerta, fu dominio feudale di varie famiglie. Per distinguerla dal comune omonimo toscano, prese nel 1863 l'aggiuntivo di Zabut dal nome di un antico castello arabo così denominato dall'emiro Zabut o Zabuc; ma nel 1921 assunse la denominazione attuale. Leggi
SAMBUCA Pistoiese (A. T., 24-25-26). - Paese e comune della Toscana nella piovincia di Pistoia a 30 km. a N. del capoluogo. Il comune che si estende per kmq. 93,74 nella Toscana transappenninica (alta valle della Limentra, Reno) è costituito da 9 frazioni. Il castello, con un piccolo nucleo di 27 ab., sorge su di un'altura sulla sinistra della Limentra a 737 m. s. m., mentre la sede del comune è nell'abitato di Taviano a 540 m. s. m. (116 ab.). Complessivamente il comune conta 4251 ab. dei quali i 4/5 vivono sparsi nelle campagne, dediti all'agricoltura e alla pastorizia. Leggi
MICROSCOPICA, TECNICA. - È l'insieme delle operazioni che si richiedono per potere osservare al microscopio i minuti organismi, o parti di animali o di piante, di minerali, di rocce, o di altre sostanze organiche e inorganiche.Cenni storici. - I più antichi microscopî erano costituiti da semplici lenti, montate su sostegni adatti, e l'oggetto da esaminare veniva per lo più sostenuto da un ago o da una pinzetta che potevano essere inseriti sul sostegno e mantenuti alla distanza opportuna. Leggi
CAPRIFOGLIACEE (lat. sc. Caprifoliaceae o Loniceraceae). - Famiglia di piante Dicotiledoni Simpetale, designata anche col nome di Loniceracee. Sono piante erbacee o, spesso, arbusti o alberi, talora striscianti al suolo o volubili, a foglie opposte, senza stipole o con stipole interpicciolari, talora connate, raramente alterne. I fiori sono disposti in cime corimboso-ombrelliformi, ovvero a due a due sopra peduncoli allungati o raccorciati, o anche solitarî. Leggi
SUBERINA (dal lat. suber "sughero"). - È il costituente caratteristico della membrana cellulare dei tessuti suberificati, quali sono in prevalenza quelli delle cortecce delle piante superiori; è rarissima nelle Crittogame: insieme con la sporopollenina dei granuli di polline e delle spore, e con la cutina delle cuticole epidermiche, costituisce il gruppo dei lipoidi della membrana. Leggi
CANTARIDE (dal gr. κανϑαρίς "cantaride"; lat. scient. Lytta Fabr.; fr. cantharide; sp. cantárida; ted. Blasenkafer, hispanische Fliege; ingl. spanish-fly). - Genere di Coleotteri (v.), della famiglia Vesicantia o Meloidi, ben noti per le proprietà irritanti e afrodisiache dei prodotti che se ne ricavano. La Lytta vesicatoria L. è di colore verde metallico con riflessi dorati; le elitre sono finemente punteggiate e striate, le antenne e le zampe più scure. È lunga 15-20 mm. Leggi