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san Giovannino Nome di monete d’argento della Repubblica di Genova, emesse nel 1671, di vari valori. Erano così dette dal tipo di s. Giovanni Battista. Con la stessa denominazione è indicata una moneta di mistura di Siro, principe di Correggio (1611-34).... Leggi
Architetto, scultore, pittore, poeta (Caprese, od. Caprese Michelangelo, Arezzo, 1475 - Roma 1564). Culmine della civiltà rinascimentale, celebrato come il massimo genio del suo tempo, ne rappresentò anche la drammatica conclusione. Apprendista dal 1487 nella bottega di D. Ghirlandaio, intorno al 1489 venne in contatto presso il giardino di S... Leggi
Pittore (forse Villamagna, Firenze, 1469 - Firenze 1543). Allievo e collaboratore del Ghirlandaio, fu amico di Michelangelo ma subì soprattutto l'influenza di Fra Bartolomeo e del Perugino. Piacevole nei tipi e nell'intonazione delicata e preziosa del colore (Sacra famiglia, Washington, National Gallery), si volse in seguito a effetti più aperti e monumentali (Madonna e santi, 1510 circa, Villamagna, San Donnino; Sacra Famiglia con san Giovannino, Dublino, National... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Comune della Lombardia (181,7 km2 con 1.299.633 ab. nel 2008), capoluogo di provincia e di regione. Seconda città in Italia, dopo Roma, per popolazione e con un’area metropolitana di oltre 3 milioni di abitanti, costituisce la massima concentrazione delle forme più moderne e dinamiche dell’economia del paese.Posta al centro della Padania, tra i rilievi alpini e il Po, quindi tra Ticino (a O) e Adda (a E), M. giace nella zona di contatto tra alta e bassa pianura... Leggi
RIDOLFI, Cosimo, marchese. - Uomo politico e filantropo, nato a Firenze il 28 novembre 1794, morto ivi il 5 marzo 1865. Rimasto orfano del padre Luigi nel 1800, studiò alla scuola di San Giovannino (1808-1811) e contemporaneamente frequentò (1810-1812) i corsi di fisica, chimica e botanica del museo di fisica e storia naturale in Firenze, per il grande trasporto che nutriva per gli studî botanici: appena quindicenne, scrisse un manuale botanico, inedito, e già dal 1813 egli istituì in casa sua. Leggi
San Cesario presso Modena, semplicissima di forma. Leggi
SANSOVINO. - Iacopo Tatti, detto il S., architetto e scultore, nacque a Firenze il 2 luglio 1486, morì a Venezia il 27 settembre 1570. Entrò giovinetto nella bottega di Andrea Contucci, detto, dalla sua patria, il Sansovino e, probabilmente, lo seguì a Roma, ove dimostrò il suo attaccamento al maestro da cui ebbe il soprannome, iniziando il monumento funebre del cardinale di Sant'Angelo (1503) in San Marcello al Corso, scolpendo poi il Bacco, allogatogli da Giovanni Bartolini per la villa di. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
BELLINI. - Celebre famiglia di pittori che inizia e suscita, dai primi decennî del '400 ai primi del '500, la nuova e gloriosa pittura veneziana. Iacopo nato, si crede, nei primi anni del sec. XV da Niccolò battistagno, morto nel 1470, già nel 1424 è ricordato come pittore e già uscito dalla casa paterna. Ebbe per maestro e vero padre nell'arte Gentile da Fabriano. Del culto di Iacopo per Gentile sono prove l'aver egli dato ad uno dei suoi figliuoli il caro nome; l'averlo proclamato suo precettore e pittor famoso; l'averne fatto il ritratto ricordatoci nel Cinquecento a Padova in casa Bembo. Leggi
LORENZO di Credi. - Pittore, orafo e scultore, nato in Firenze nel 1436 o nel 1459-60, morto ivi il 12 gennaio 1537. La sua educazione di orafo risulta soltanto dalla notizia che ne dà il Vasari in un racconto che i documenti per tanti altri particolari hanno dimostrato erroneo ma che è molto verosimile, considerando, oltre gli usi del tempo, che il nonno paterno, Oderigo di Andrea di Credi, esercitò l'oreficeria; della sua pratica di scultore fa fede con il Vasari, il testamento di Andrea Verrocchio, che lo designò per terminare il monumento equestre di Bartolomeo Colleoni. Leggi
CARPACCIO, Vittore. - Pittore, nato a Venezia nel 1455 o '56, morto nel 1525 o '26. Nel 1472 è ricordato nel testamento dello zio Ilario; nel 1501-2 riceve pagamenti per le prime pitture ufficiali in Palazzo ducale, ma quelle del ciclo di S. Orsola, ora nelle Gallerie di Venezia, portano la data del 1490-98. Eppure nelle tre tele dipinte per la Sala del Maggior Consiglio nel 1507, accanto a Giambellino appare quale aiuto anche il Carpaccio; collaborazione che sarebbe strana se il pittore non fosse stato un discepolo e un cliente dei Bellini, come vedremo. Nell'anno successivo il C. Leggi
BICCI di Lorenzo. - Nacque a Firenze da Lorenzo di B. pittore, nel 1373; vi morì nel 1452. Fu maestro attivissimo, come affermano numerosi documenti (dal 1416 al 1446) e i dipinti su tavola e ad affresco, sparsi non solo in Firenze e nel contado, ma anche in Casentino, ad Arezzo, nel Chianti, a Empoli e a Pescia. La sua formazione dovette compiersi nella bottega del padre - la cui figura artistica è ancora confusa - e tra gl'influssi di Agnolo Gaddi. Leggi
LIGOZZI, Iacopo. - Pittore, nato intorno al 1547 a Verona, morto il 26 marzo 1626 a Firenze. Figlio di Ermanno, pittore anch'esso, fu probabilmente scolaro di A. Badile. Della sua giovinezza rimane in patria un grande fregio a fresco imitante la cavalcata di Carlo V e di Clemente VII del Brusasorzi. Leggi
BARSANTI, Eugenio. - Padre scolopio, studioso di fisica e inventore del motore a scoppio, nacque a Pietrasanta il 12 ottobre 1821 e morì a Liegi il 18 aprile 1864. Compì i primi studî nel cittadino istituto delle scuole pie, tenuto dai padri scolopî, e, a 17 anni, avendo espresso la sua vocazione religiosa, venne trasferito, per il noviziato, nel collegio S. Michele a Volterra. Per la sua eccezionale intelligenza si fece tosto notare. Lo troviamo infatti, appena ventenne, professore di filosofia, fisica e matematica. Leggi