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Compare solo nella Commedia e, nella sua accezione fondamentale, è riferito alla sfera religiosa. In If XXVII 91 [Bonifacio VIII] né sommo officio né ordini sacri / guardò in sé, è nominato uno dei sette sacramenti della Chiesa: l'uso del plurale può essere inteso come un'allusione alla pluralità dei gradi gerarchici che costituiscono il sacramento dell'ordine, cioè a un problema ampiamente discusso dalla scolastica (v., ad es., Tommaso Sum. theol. Suppl. 37 3c " Respondeo dicendum quod... sunt tres tantum ordines sacri: scilicet sacerdos; et diaconus... et subdiaconus ")... Leggi
Significa l'atto con cui si vuole impedire che persona o cosa ricevano violazione od offesa; così in If XV 8 quali Padoan lungo la Brenta, / per difender lor ville e lor castelli; Vn XVI 4 quando questa battaglia d'Amore mi pugnava così, io mi movea... per vedere questa donna, credendo che mi difendesse la sua veduta da questa battaglia; XVI 5, Rime L 19, LXXXIII 17 se ben la difendo / nel dir com'io la 'ntendo, dove la difesa consiste nel dare una giusta definizione della... Leggi
I termini s. e ‛ scomunica ' non ricorrono in Dante. Per scomunica il poeta adopera l'espressione lor maladizion (Pg III 133), cioè maledizione degli ecclesiastici, ai quali allude in modo non certo positivo l'aggettivo ‛ loro '. Le anime degli s. o, come dice D. stesso, di coloro che muoiono in contumacia... / di Santa Chiesa (vv. 136-137), sono rappresentate nell'Antipurgatorio (v... Leggi
Il nome di I. è legato a una delle questioni più spinose della biografia dantesca. Nello Zibaldone Laurenziano XXIX 8, autografo (per la parte che qui interessa) del Boccaccio, a c. 67 r è trascritta un'epistola inviata a Uguccione della Faggiuola da un monaco I. del convento di Santa Croce del Corvo.Il monastero era posto sulla costa sopra la foce del fiume Magra, ai confini della Toscana con la Liguria, e apparteneva alla congregazione benedettina degli eremiti pulsanesi; fu... Leggi
Nato verosimilmente a Firenze, non sappiamo in che data, e a Firenze vissuto, fu forse più anziano di D. di qualche anno. Era figlio di quel Simone Donati che si sarebbe servito di Gianni Schicchi per falsificare con macabro procedimento il testamento dello zio Buoso (If XXX 31 ss.). Morì a Firenze nel 1296; venne sepolto il 28 luglio in Santa Reparata. Fratello di Corso, probabilmente più anziano di lui, e di Piccarda, senza contare altri figli di Simone e di Contessa (monna... Leggi
Usato con una certa frequenza anche nella Commedia, ricorre soprattutto nel Convivio... Leggi
Nacque tra l'aprile e l'agosto del 1090, di nobile famiglia borgognona, terzo figlio di Tessellino le Saur, signore di Fontaine (non lontano da Digione) e di Alita di Montbard.Destinato sin dalla nascita alla vita ecclesiastica, la sua prima educazione si svolse in famiglia in un'atmosfera di viva pietà. Prestissimo, sui cinque anni, fu affidato ai canonici regolari di Saint-Vorles di Chatillon, affinché lo istruissero. Preso dall'aspirazione di una più intensa vita spirituale e, insieme, di una più completa preparazione culturale, B... Leggi
Il poeta latino è il massimo auctor della cultura e della formazione letteraria di D., e uno dei maggiori protagonisti della Commedia, figura dunque centrale di tutto il mondo dantesco.1. La tradizione medievale e il problema della ‛ magia ' virgiliana. - Per gl'influssi letterari, per le sollecitazioni di cultura, per gli ammaestramenti etico-religiosi, per la funzione simbolica riassuntiva dell'intera classicità e introduttrice all'evo cristiano, V... Leggi
Tommaso d'Aquino (Thomas; Tomma), santo. I II. Il contesto storico: 1. La vita, p. 626; 2. Prime polemiche intorno al tomismo, p. 627; 3. Il tomismo e l'ambiente filosofico del XIII secolo, p. 628, Temi del dibattito, p. 630, La dottrina tomista della materia, p. 631, Tommaso e il platonismo, p. 632; 4. La formazione filosofica di Dante e il tomismo, p. 632. - II. La presenza di Tommaso in Dante: 1. Tommaso tra Aristotele e Dante, p. 633; 2. Tommaso maestro di metodo, p. 634; 3. Tommaso nel Paradiso, p. 634. - III. Dottrine dantesche e insegnamento di Tommaso, a) Cosmogonia: 1... Leggi
Sotto l'aspetto formale, la preposizione è presente in D. sia nella sua forma semplice in - aferetica ('n) dopo e, che, ché e altre preposizioni, pronomi, congiunzioni desinenti in vocale (anco, entro, io, se, sì, ecc... Leggi
Nella lingua di D., il termine è portatore di tre valori, ai quali fin dall'antichità risulta legato il corrispondente latino e che nel Vocabularium di Papia (sub v. imperium) sono indicati come " potestas, iussio, perpetuum regnum ".Il più antico valore nella letteratura classica è quello espresso da iussio, " comando ", " ordine ": cfr. Publilio Sententiae 56 " blanditia, non imperio fit dulcis Venus "; Valerio Massimo Dict. et fact. mem. II II 6 " quidquid imperio cogitur exigenti magis quam praestanti acceptum refertur "; Seneca Contr. exc... Leggi
Figlio di Zeus e di Maia, Ermes - in cui i Romani ravvisarono il loro M. - nacque in Arcadia sul monte Cillene (onde è detto Arcade e Cillenio); ebbe i figli Ermafrodito da Venere (cfr. Met. IV 288), Autolico da Chione (cfr. XI 313).Rappresentato come un giovane biondo e di bell'aspetto (cfr. Aen. IV 559), munito di calzari alati, con nella mano destra il caduceo (una verga con due serpi attorcigliate, datrice di sonno) e in testa il galerio (cfr. Theb... Leggi