Comune della prov. di Bergamo (6,4 km2 con 6228 ab. nel 2008). Il centro è posto all’estremità sud-occidentale del Lago d’Iseo, a 197 m s.l.m. Località di villeggiatura. Fatti di S. Fallito tentativo garibaldino di entrare in territorio veneto per provocarne l’insurrezione, avvenuto il 15 maggio 1862. Alcuni garibaldini convenuti a S. con questo scopo, d’accordo con esuli delle Venezie e società mazziniane locali, furono arrestati dall’esercito italiano. Dei fatti di S. si discusse poi alla Camera, che approvò, dopo accese discussioni, l’operato del governo Leggi
Centro della Lombardia, in provincia di Bergamo; è posto a 197 m. s. m
Patriota, generale e uomo politico (Nizza 1807 - Caprera 1882). Dopo aver aderito alla Giovine Italia e preso parte a moti insurrezionali in Italia, visse alcuni anni (1835-48) in America, combattendo per l’indipendenza in vari paesi. Rientrato in Italia, partecipò al governo provvisorio di Milano e, dopo la proclamazione della Repubblica romana, nonostante i dissidi nati con Mazzini circa l’atteggiamento da tenere nei confronti di Casa Savoia, ricevette l’incarico della difesa di Roma. Sconfitto dai francesi, fuggì nuovamente all’estero (1849)... Leggi
Comune della prov. di Brescia (25,5 km2 con 9055 ab. nel 2008). È situato sulla sponda meridionale dell’omonimoLago d’I. (letter. Sebino, lat. Sebinus lacus) che si estende allo sbocco della Val Camonica (65 km2; lungo 25 km, largo 4,7 km). È, per estensione, il quarto dei grandi laghi prealpini italiani, formato dal fiume Oglio e da altri affluenti minori. Nel mezzo è un’isola, chiamata Monte Isola , che è la più estesa (4 km2) e la più elevata (600 m) delle isole dei laghi prealpini. All’epoca del mare pliocenico il Lago d’I... Leggi
Fiume della Lombardia (280 km; bacino di 6650 km2). Nasce al confine fra le prov. di Brescia e di Trento non lontano dalla Punta di Ercavallo (3066 m). I due rami principali, l’O. Arcanello e l’O. Frigidolfo , si riuniscono a valle di Pezzo; l’O. attraversa la Val Camonica e il Lago d’Iseo, da cui esce a Sarnico; si getta nel Po presso Gazzuolo.... Leggi
Uomo politico (Alessandria 1808 - Frosinone 1873). Esponente della sinistra al Parlamento piemontese e ministro, nel 1852 strinse un'alleanza parlamentare (il cosiddetto connubio) con Cavour. Ministro di Grazia e giustizia (1853) e dell'Interno (1855), promosse la legge sulla soppressione degli ordini religiosi contemplativi. Ministro degli Interni (1859-60) con A. Lamarmora, dopo l'unificazione fu presidente del Consiglio (1862; 1867) e fermò l'azione militare di Garibaldi in Aspromonte, diretta alla conquista di Roma... Leggi
Patriota (Longobardi 1824 - Roma 1906); membro della Giovine Italia, ebbe parte nella insurrezione di Calabria del 1847 e specialmente in quella del 1848, e fu poi alla difesa della repubblica romana (1849). Esule a Genova, combatté con Garibaldi in Lombardia (1859) e partecipò alla spedizione dei Mille. Deputato dal 1861 al 1897, fu presente ai fatti di Sarnico e di Aspromonte, fece la campagna del 1866 con Garibaldi, accostandosi alla monarchia dopo il 1870. Fautore dell... Leggi
Architetto (Milano 1867 - ivi 1917), tra i maggiori esponenti italiani del cosiddetto stile floreale o liberty. Allievo di C. Boito all'accademia milanese di Brera, si allontanò presto dall'impostazione storicista del maestro; avvicinatosi idealmente alle opere dei maestri viennesi (O. Wagner, J. M. Olbrich), ne interpretò lo stile caratterizzando la sua produzione architettonica con l'introduzione di decorazioni vigorose e accentuate matericità nel trattamento delle superfici... Leggi
SARNICO (A. T., 20-21). - Centro della Lombardia, in provincia di Bergamo; è posto a 197 m. s. m., sulla sponda destra (settentrionale) del Lago d'Iseo, nel punto dove ne esce l'Oglio: Il suo sviluppo è dovuto in gran parte all'impianto delle industrie (oltre alla lavorazione della seta, la produzione delle vernici resinose); tuttavia l'attività peschereccia vi è stata sempre notevole (pesca con nasse in corrispondenza allo sbocco dell'Oglio). Il comune, che contava 1731 ab. Leggi
ISEO, lago di (detto anche Sebino: A. T., 20-21). - Vasto e importante bacino lacustre vallivo, che si estende lungo il fondo sovraescavato della bassa Val Camonica. Il fiume Oglio, che entra nel lago a nord, tra Lòvere e Pisogne, ne è il principale immissario e ne costituisce pure l'emissario, uscendo di nuovo, a sud, presso Sàrnico. La lunghezza di questo bel lago prealpino si calcola di circa 25 km., la larghezza media di km. 2,4 e quella massima di 4,5; il perimetro si sviluppa per 60 km. Leggi
CANZIO, Stefano. - Nacque a Genova il 3 gennaio 1837 e ivi morì il 14 giugno 1909. Spirito arguto e ridanciano, formatosi a Genova in un periodo in cui numerosi proIughi e ardenti patrioti tenevano accesa la fiamma della libertà, s'era nutrito anch'egli di spiriti ribelli ed era quindi anelante di azione. Del suo patriottismo e del suo valore diede prova nel 1859, facendo parte di quei 48 volontarî che, sotto il nome di Carabinieri Genovesi, compirono prodigi di valore il 26 maggio a Varese e a Malnate e il 15 giugno a Treponti. Leggi
MICELI, Luigi. - Patriota, nato a Longobardi il 7 giugno 1824, morto a Roma il 30 dicembre 1906. Compiuti gli studî di diritto, rinunziò alla carriera di magistrato, alla quale i genitori volevano avviarlo, e s'iscrisse alla Giovine Italia. Partecipò ai preparativi della rivoluzione calabrese del 1847 e, più direttamente, a quella del 1848. Dopo l'arrivo di Giuseppe Ricciardi in Calabria nel maggio di quell'anno, fu segretario del comitato insurrezionale, detto di Pubblica Sicurezza, e combatté contro le truppe borboniche. Leggi
ARENARIE (fr. grès; sp. arenisca; ted. Sandstein; ingl. sandstone). - Dette anche psammiti (dal gr. ψάμμος "sabbia"). Rocce clastiche, derivanti dalla cementazione più o meno completa di sedimenti sabbiosi. Si distinguono arenarie a grana fina, a grana media, a grana grossa; le prime passano gradualmente, arricchendosi di parti argillose, colloidi, alle rocce pelitiche (v. argillose rocce); le ultime, che possono contenere anche elememi della grossezza di un pisello, passano gradatamente alle rocce psefitiche (v. conglomerati). Leggi
BENEDETTI, Vincenzo. - Diplomatico francese, nato a Bastia (Corsica) il 29 aprile 1817, morto a Parigi il 28 marzo 1900. Iniziò la sua carriera come console di Francia in Egitto e nel 1848 si trovava in tale qualità a Palermo. Leggi
CAIROLI, Benedetto. - Patriota e uomo politico, nato a Pavia il 28 gennaio 1825, morto a Capodimonte (Napoli) l'8 agosto 1889. In gioventù fu ardente neo-guelfo; e nel marzo del 1848 corse a combattere la prima guerra dell'indipendenza fra i volontarî pavesi, nella fiducia che Pio IX e Carlo Alberto avrebbero data la libertà a tutte le provincie italiane. Terminata la campagna, tornò in famiglia, della quale, alla morte del padre (1849), prese le redini, come il maggiore dei fratelli. Leggi
IRRIGAZIONE (XIX, p. 569). - Recenti progressi della tecnica irrigatoria. - Un problema che è stato particolarmente trattato negli ultimi anni, è quello delle perdite cui sono soggetti i canali di irrigazione. Le perdite per permeazione (nei canali in terra) dipendono, oltre che dal carico d'acqua, dal coefficiente di permeabilità, dalla temperatura del terreno (o dell'acqua), dalla profondità delle falde sottostanti. Per grandi canalizzazioni conviene fare esperienze dirette, costruendo vasche con sezione trasversale eguale a quella del canale ed abbastanza lunghe. Leggi
RATTAZZI, Urbano. - Uomo di stato, nato ad Alessandria il 20 giugno 1808, morto a Frosinone il 5 giugno 1873. Fece gli studî di giurisprudenza all'università di Torino, e tornato in provincia, seppe in breve situarsi tra i più valenti avvocati del senato di Casale. Cominciò a occuparsi di politica attorno al 1847. Nell'agosto di quell'anno, adunatosi in Casale il congresso agrario, si tennero in casa sua adunanze per la compilazione di quell'indirizzo a Carlo Alberto, con cui si chiedeva l'istituzione della Guardia civica. Concesso lo statuto e indetti i comizî generali, il R. Leggi
OSSARIO. - Luogo ed edificio sacro nel quale si conservano le ossa dei cimiteri soppressi e quelle raccolte sui campi di battaglia. Gli ossarî dei caduti in guerra, per il movente eroico e patriottico cui s'ispirano, hanno spesso forme architettoniche di particolare dignità.Nel Medioevo e nei secoli XVII e XVIII si costruivano, accanto alle chiese, apposite cappelle ad uso di ossario, le quali normalmente erano prive di ornamentazioni interne e avevano, tutt'al più, un semplice altare. Le ossa erano disposte lungo le pareti, che ricoprivano interamente. Leggi