1. Scetticismo

    Genericamente, l’atteggiamento di chi esclude la possibilità di una conoscenza assoluta delle cose e del raggiungimento della verità. In particolare, in filosofia, la dottrina delle diverse scuole scettiche greche ed ellenistiche la cui tradizione fu iniziata da Pirrone di Elide. Il termine deriva dal gr. σκέψις, che propriamente designa l’esercizio dello σκέπτεσϑαι, del «controllo critico» circa gli oggetti del sapere, compiuto senza giungere a una conclusione definitiva. 1. Lo s. nella filosofia anticaStoricamente la tradizione scettica si sviluppa in Grecia tra il 4° sec. a.C Leggi

    scetticismo si trova anche nelle opere:
    Scuola (2010)

    Spinelli (a cura di) Roma, Carocci, 2007, pp. 298, euro 20,00. Nell’immaginario contemporaneo e nella comunicazione quotidiana, in particolare mediatica, il termine ‘scetticismo’ si accompagna sempre più spesso a parole quali &lsqu

    Dizionario di filosofia (2009)

    La dottrina delle diverse scuole scettiche greche ed ellenistiche la cui tradizione fu iniziata da Pirrone di Elide (➔)

    Enciclopedia Italiana (1936)

  2. Negazionismo

     Termine con cui viene indicata una corrente antistorica e antiscientifica del revisionismo la quale, attraverso l'uso spregiudicato e ideologizzato di uno scetticismo storiografico portato all'estremo, non si limita a reinterpretare determinati fenomeni della storia contemporanea ma, spec. con riferimento ad alcuni avvenimenti connessi al fascismo e al nazismo (per es., l'istituzione dei campi di sterminio nella Germania nazista), si spinge fino a negarne l'esistenza. origini e... Leggi

  3. Pirróne (gr. Πύρρων, lat. Pyrrho -onis) di Elide

    Filosofo greco (n. 360 circa - m. 270 circa a. C.). È considerato il fondatore dello scetticismo. La sua dottrina, esposta da Timone di Fliunte (ca. 320-ca. 230 a.C.) e Diogene Laerzio, riconosce l'assoluta soggettività di ogni conoscenza: di qui la sospensione del giudizio(ἐποχή), fino all'astensione da qualsiasi discorso (ἀϕασία), al fine di raggiungere l'imperturbabilità (atarassìa).Vita e opereIncerti i dati cronologici della sua vita, che... Leggi

  4. Scepsi

    scèpsi Dal gr. skèpsis ("ricerca, dubbio"), indica l'esame critico circa il valore della conoscenza, compiuto mettendone in dubbio sistematicamente i principi e senza mai giungere a conclusioni definitive. Da esso deriva il termine scetticismo.... Leggi

  5. Fenomeno

    Nel linguaggio scientifico, ogni fatto o evento suscettibile di osservazione diretta o indiretta, provocato o spontaneo. Teorie fenomenologiche sono quelle che cercano di render conto di un f. quale esso appare senza entrare nel meccanismo della o delle cause che lo determinano. 1. Il concetto filosoficoIl termine f. (ϕαινόμενον) si incontra nella filosofia greca già in Anassagora, e poi anche in Platone e Aristotele con il significato di ‘ciò che si manifesta ai sensi’... Leggi

  6. Fonosimbolo

    Manifestazione fonica non riconducibile alle strutture fonematiche e morfematiche proprie di una data lingua, dotata di valore olofrastico (per es., nell’ambiente linguistico italiano, uffa, mah, bah); ma di diversi f. non vi è una rappresentazione grafica tradizionale: tale per es. il clic avulsivo realizzato poggiando l’apice della lingua contro gli alveoli degli incisivi superiori, a significare negazione o, se ripetuto più volte, forte scetticismo... Leggi

  7. Filóne di Larissa

    Filosofo accademico, scolaro di Clitomaco di Cartagine, a cui successe nel 110-09 a. C. nella direzione dell'Accademia. Nell'88, a Roma, ebbe come scolaro Cicerone. Pur muovendo dallo scetticismo di Carneade, F. accentuò gli aspetti positivi del suo probabilismo, riavvicinando la filosofia accademica all'antico "dogmatismo" platonico. Fondò la cosiddetta Quarta Accademia, e aprì la via alla più decisa e conseguente riaffermazione "dogmatica" del suo scolaro e successore... Leggi

    Categoria: Biografie
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    dogmatismo,
    cartagine
  8. Citazioni

    •     Un saggio scetticismo è il primo attributo di un buon critico.

      James Russell Lowell

  9. Sensazione

    Stato di coscienza in quanto sia avvertito come prodotto da uno stimolo esterno o interno al soggetto. filosofia L’interpretazione della natura della s. costituisce uno dei temi principali della teoria della conoscenza. Le prime dottrine gnoseologiche sulla s. la considerano in termini strettamente realistici e materialistici: la s. era, per Empedocle e Democrito, un processo fisico in cui l’organo di senso subisce l’influsso della realtà esterna. Già con Protagora, tuttavia, veniva messo in evidenza il carattere soggettivo e relativo della sensazione... Leggi

  10. Relativismo

    Concezione fondata sul riconoscimento del valore soltanto relativo, e non oggettivo o assoluto, sia della conoscenza, dei suoi metodi e criteri (r. gnoseologico ), sia dei principi e dei giudizi etici (r. etico ), variando tutti da individuo a individuo, da cultura a cultura, da epoca a epoca. 1. Dalle origini al pensiero modernoCome orientamento filosofico il r... Leggi

  11. Semantica

    Ramo della linguistica che si occupa dei fenomeni del linguaggio non dal punto di vista fonetico e morfologico, ma guardando al loro significato. Il termine fu coniato da M. Bréal nel 1883 come sostituto di semasiologia. 1. Gli studi linguisticiI primi studi di s. di Bréal (Essai de sémantique, 1897) furono rivolti in particolare a un esame del mutamento del significato delle parole. Con lo strutturalismo linguistico di F. de Saussure, accanto a una s. diacronica, mirata a individuare le leggi dell’evoluzione dei sensi delle parole, nacque una s... Leggi

  12. Negazionismo

    Corrente antistorica e antiscientifica del revisionismo storico che, mossa da intenti di carattere ideologico o politico, non si limita a reinterpretare determinati fenomeni della storia contemporanea ma, con riferimento ad alcuni avvenimenti connessi al fascismo e al nazismo, si spinge fino a negarne l’esistenza. In particolare nei confronti del genocidio ebraico, attraverso l’uso spregiudicato di uno scetticismo storiografico portato all’estremo, alcuni autori (R. Faurisson, A... Leggi

  13. Gozzano, Guido

    Poeta italiano (Torino 1883 - ivi 1916). Ritenuto il massimo esponente del crepuscolarismo, nelle sue opere riserva lo stesso commosso distacco e lo stesso sguardo ironico alla vacua fede letteraria, per la quale non si può non provare vergogna, e al personaggio autobiografico con cui racconta il dannunzianesimo vissuto nella grigia realtà quotidiana... Leggi

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