1. Schizofrenia

    Termine, coniato da E. Bleuler, che fa riferimento alla caratteristica essenziale di un vasto gruppo di psicosi il cui fenomeno psicopatologico fondamentale è costituito da un processo di disgregazione (dissociazione) della personalità psichica; questo processo si traduce in gravi disturbi della strutturazione del pensiero, della dinamica affettiva e dell’apprezzamento dei rapporti tra ‘Io’ e ambiente circostante.Il concetto di s. ha il suo termine di confronto diretto in quello... Leggi

  2. Parafrenia

    Sindrome psicotica caratterizzata da vivaci allucinazioni (uditive, visive, tattili, olfattive ecc.) e da idee deliranti associate a disturbi del pensiero e dell’affettività; a differenza della schizofrenia paranoide (➔ paranoia), la p. non porterebbe sempre alla demenza, dal momento che, al di fuori degli attacchi deliranti, si mantengono relativamente integre le facoltà intellettive e la personalità. Se ne distinguono varie forme cliniche: p... Leggi

    Categoria: Psichiatria
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    allucinazioni,
    paranoia,
    demenza
  3. Ebefrenia

    Varietà di schizofrenia, propria dell’età giovanile e caratterizzata da dissociazione ideativa, apatia, indifferenza affettiva, rapida evoluzione verso un grave deterioramento globale. Il termine fu coniato nel 1871 da K.L. Kahlbaum ed E. Hecker che descrissero l’e. come sindrome autonoma. Nel 1893 E. Kraepelin riunì l’e. alla catatonia e alla demenza paranoide che considerò sindromi particolari di un’unica entità clinica, la demenza precoce. È detta eboidofrenia una forma sfumata di... Leggi

    Categoria: Psichiatria
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    apatia,
    demenza
  4. Paranoia

    In psichiatria, secondo il Diagnostic and statistical manual of mental disorders (DSM IV Text Revision, 2000), psicosi caratterizzata da «diffidenza e sospettosità pervasive nei confronti degli altri (tanto che le loro intenzioni vengono interpretate come malevole), che iniziano nella prima età adulta e sono presenti in una varietà di contesti» e una forma di schizofrenia caratterizzata dalla «presenza di uno o più deliri o di frequenti allucinazioni uditive»... Leggi

  5. Impulso

    maniaco-depressiva, epilessia, schizofrenia ecc. Gli i... Leggi

  6. Catatonia

    Sindrome clinica che si osserva prevalentemente nella schizofrenia, di cui può costituire tanto una variante clinica, quanto una fase di durata più o meno protratta. Sono tipiche della c. le pose statuarie, l’immobilità della mimica e la possibilità di permanere a lungo in atteggiamenti faticosi. Atteggiamenti catatonici possono osservarsi anche nel decorso di alcune psicosi tossiche, nel parkinsonismo arteriosclerotico e in alcuni tumori frontali.... Leggi

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    psicosi,
    tumori
  7. Perplessita

    perplessità In psicopatologia, lo stato di smarrimento interno, di incertezza, per cui le percezioni perdono di significato univoco e tutto diviene enigmatico e sospeso; si osserva soprattutto nelle fasi iniziali della schizofrenia, dove può pervenire a intensi e sconvolgenti stati d’angoscia e a reazioni insensate. Va tenuta distinta dalla confusione mentale e dall’obnubilamento della coscienza.... Leggi

    Categoria: Psichiatria
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    psicopatologia
  8. Influenzamento del pensiero

    In psichiatria, disturbo della coscienza dell’Io, proprio della schizofrenia, che dà al malato la convinzione di essere sottoposto a energie estranee alla propria personalità; spesso questo disturbo è all’origine di un delirio di persecuzione.... Leggi

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    psichiatria
  9. Percezione

    L’atto del prendere coscienza di una realtà che si considera esterna a noi. filosofia Si possono distinguere due sensi con cui il termine p. è usato nella storia della filosofia. In un senso generale esso designa ogni esperienza conoscitiva. In un senso più specifico indica l’esperienza conoscitiva di un oggetto determinato, sia fisico sia mentale, esperienza che si tende a distinguere, come diviene chiaro con T. Reid, dalla sensazione: se quest’ultima è un dato semplice e soggettivo, la p... Leggi

  10. Ambivalenza

     psicologiaPresenza simultanea di pulsioni opposte, indissociabili, verso lo stesso oggetto o l’opposizione di processi primari, inconsci, che produce una contraddittorietà a livello di processi secondari coscienti. Il termine fu coniato da E. Bleuler, che ne indicò la presenza nelle nevrosi e nella schizofrenia. Oltre che negli stati patologici, la psicanalisi ha evidenziato a. anche in alcune fasi della normale evoluzione libidica, in cui coabitano amore e ostilità distruttiva... Leggi

  11. Dissociazione

    biologia Nella tecnica istologica, la separazione degli elementi (cellule, fibre ecc.) che costituiscono un tessuto. Si può fare meccanicamente o per mezzo di reagenti (prevalentemente enzimi) che digeriscano la matrice proteica intercellulare. medicina D. albumino-citologicaParticolare alterazione del liquor cefalo-rachidiano; consiste nell’aumento del tasso di albumina non accompagnato dall’aumento del numero delle cellule. D... Leggi

  12. Psicopatia

    Qualsiasi anomalia della personalità capace di indurre un sofferenza per l’individuo o disturbo per la società.La genericità della definizione rispecchia l’incertezza che permea il concetto di p., che se da un lato trapassa insensibilmente nelle comuni anomalie caratterologiche, dall’altro non sempre ha limiti netti con forme cliniche che hanno il significato di malattie mentali. Infatti, sul piano teorico è assiomatico che la p. è presente sin dalle prime età ed è sempre connaturata con la personalità... Leggi

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