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L’insieme dei cantori e il luogo a essi destinato in una chiesa o in una corte. Sorta in sostituzione della schola cantorum, la c. ebbe forma di pergamo, ma più spesso, a partire dal 15° sec., di balconata inserita nell’architettura dell’edificio e adorna di sculture e decorazioni (c. di Donatello e di Luca Della Robbia già in S. Maria del Fiore a Firenze, ora nel museo dell’Opera). Col 16° sec. c... Leggi
architetturaNelle chiese occidentali, lo spazio destinato ai cantori e al clero durante le funzioni liturgiche; ne è parte integrante l’insieme dei sedili, in origine semplici banchi di marmo, in seguito stalli lignei formanti una struttura a volte molto grandiosa, che pure si designa col termine coro. Nell’alto Medioevo il c. si può identificare con la schola cantorum, recinto marmoreo posto dinanzi all’altare che si protendeva entro la navata centrale; dal periodo carolingio gli stalli... Leggi
Musicista francese (Parigi 1851 - ivi 1931). Studiò specialmente con C. Franck. Fu tra i fondatori della Société nationale de musique e della Schola cantorum (presso la quale fu insegnante e in seguito direttore). Dalla sua vasta produzione emergono specialmente le opere teatrali L'étranger (1903) e La légende de St... Leggi
Musicista (Parigi 1885 - New York 1965). Studiò alla Schola cantorum di Parigi con V. d'Indy e A. Roussel, trasferendosi nel 1907 a Berlino, dove conobbe, tra gli altri, F. Busoni, A. Schönberg, R. Strauss. Stabilitosi negli USA nel 1915, assunse la cittadinanza statunitense nel 1927. Dopo aver fondato a New York la New symphony orchestra (1919) e la Pan american society of composers (1928), fu a Parigi (1928-33), dove ebbe come allievo A. Jolivet... Leggi
Musicista (Honfleur, Normandia, 1866 - Parigi 1925). Studiò per qualche tempo al conservatorio di Parigi, proseguendo poi da autodidatta e riprendendo gli studî da adulto presso la Schola Cantorum. Per guadagnarsi da vivere suonò il pianoforte nei cabaret, dove incontrò (1891) C. Debussy, di cui divenne amico, e nel 1922 aderì al movimento dadaista. La sua musica si presentò tra le più originali del tempo, precorrendo volta a volta le affermazioni stilistiche... Leggi
Musicista (Aix-en-Provence 1660 - Versailles 1744). Verso il 1679 pare fosse maestro di cappella a Tolone; fu poi ad Arles (1681), a Tolosa (1683), a Parigi (1694) alla Schola cantorum di Notre-Dame. Ebbe alte cariche a corte. Compose musica sacra e soprattutto teatrale, rivelandosi con la prima sua produzione del genere, l'opera-ballo L'Europe galante (1697), cui seguirono Le carnaval de Venise, Hésione, Aréthuse, Tancrède, Les fêtes venitiennes, ecc... Leggi
Nella basilica cristiana, tribuna rialzata di alcuni gradini destinata ai canti o alla lettura dei testi sacri, oppure alla predicazione del vescovo. Talora se ne trovano due, per la lettura dell’Epistola e dell’Evangelium, disposti simmetricamente ai lati del presbiterio, davanti all’altare, e collegati alla schola cantorum. È sorretto da colonnine o da un basamento pieno, delimitato da un parapetto che a volte prosegue ai lati lungo le scale di accesso formando una struttura unica... Leggi
Musicologo (Parigi 1895 - ivi 1980). Studiò alla Schola cantorum di Parigi con V. d'Indy. S'interessò contemporaneamente di etnografia musicale e di musica moderna, pubblicando numerosi volumi e saggi in riviste. Nel 1929 fondò il Dipartimento di etnomusicologia del Musée de l'homme, da lui diretto fino al 1965, e collaborò alla creazione del Centre national de la recherche scientifique (1934). Fu inoltre presidente (1958-68) della Société française de musicologie.... Leggi
Musicista (La Roche-Corbon 1863 - Tolone 1909); allievo di C. Franck; maestro di cappella a Nogent-sur-Marne e a Parigi (St.-Gervais). Fondò gli enti Association des chanteurs de St.-Gervais (1894) e Schola cantorum de St.-Gervais (1898) per il canto liturgico. Compose musica sacra e strumentale e pubblicò studî sulla canzone basca e sulla pratica del canto liturgico.... Leggi
Musicista (San Sebastián 1887 - ivi 1915). Esponente della scuola nazionale spagnola di fine Ottocento, studiò alla Schola Cantorum di Parigi, con F. Planté (pianoforte) e V. d'Indy (composizione). Scrisse le opere Mendy-Mendiyan (1910), Las golondrinas (1914), la zarzuela La Llama (1915; rappr. 1918) e composizioni vocali e strumentali.... Leggi
Musicista (Lodève, Hérault, 1899 - Parigi 1983); studiò a Parigi e alla Schola cantorum. Ha composto musica spec. nel genere del balletto teatrale (notevoli Les fâcheux, Malbrouck) e del film (À nous la liberté, 1932; La symphonie pastorale, 1946). Con A. Honegger, D. Milhaud e F. Poulenc, A. è stato uno dei migliori esponenti della poetica proposta dal cosiddetto Groupe des Six. Dal 1962 al 1968 ha diretto l'Opéra di Parigi.... Leggi
Musicista francese (Boulogne 1837 - Parigi 1911). Fu uno dei maggiori organisti del tempo. Servì in varie chiese e si produsse in concerti. Insegnò alla Schola cantorum e al conservatorio di Parigi. Scrisse molti lavori per il suo strumento, oltre musica sacra, oratoriale e da camera.... Leggi
SCHOLA CANTORUM. - Sin dall'origine della liturgia romana si trovavano raccolti in apposito recinto detto schola cantorum i salmisti, o cantori, coloro cioè i quali intonavano la prima parte dei salmi cui seguiva poi il canto dei fedeli. Il recinto si trovava collocato sull'estremità della navata principale in prossimità, o a contatto, del santuario col quale poteva comunicare mediante una porta detta "santa". Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
INDY, Paul-Vincent d'. - Compositore, nato a Parigi il 27 marzo 1851, di nobile famiglia originaria del Vivarais, morto a Parigi il 2 dicembre 1931. Ebbe la prima educazione musicale dalla nonna paterna; più tardi fu allievo di L. Diémer e di A.-F. Marmontel per il pianoforte, di A. Lavignac per l'armonia. Nel 1869, per mezzo di H. Leggi
SCHOLA. - La parola ha avuto nel mondo romano molte più accezioni che non avesse la voce corrispondente greca σχολή. Originariamente essa designa sia il concetto sia il luogo dello studio: equivale cioè alla nostra parola scuola. Per estensione, la voce passa a indicare ogni luogo di riunione, di riposo o di attesa. Così, mentre Plinio (Nat. Hist. Leggi
EDUCAZIONE (fr. éducation; sp. educación; ted. Erziehung; ingl. education). - È termine che può essere inteso in diverso modo a seconda del punto di vista da cui ci si mette nel considerare l'uomo, le sue potenze, i suoi atti e i suoi fini.Più comunemente e, per così dire, più naturalmente per educazione s'intende il processo onde, sotto l'azione dei varî fattori che agiscono sull'uomo, le sue energie potenziali si sviluppano e l'uomo viene preparato a compiere nel miglior modo le proprie funzioni nell'ambiente sociale. Leggi
PLUTEO. - Per pluteo va inteso un elemento parallelepipedo di legno, di ferro, ma più sovente di pietra, innestato ai recinti interni dei sacri edifici quali la schola cantorum, la pergula, e l'iconostasi.Una siffatta definizione potrebbe far generare confusione tra il pluteo e la transenna; ma la transenna, come dice la stessa etimologia della parola, è traforata, mentre il pluteo è di massello e lavorato a bassorilievo. Leggi
PETRASSI, Goffredo. - Compositore di musica, nato a Zagarolo (Roma) il 16 luglio 1904. Fu dapprima alla Schola Cantorum di S. Salvatore in Lauro a Roma, poi (dopo studî privati con A. Bustini e V. Di Donato) al Conservatorio di Santa Cecilia ove si diplomava in composizione nel 1932 e in organo l'anno seguente. Nel 1937 ebbe la carica di sovrintendente dell'Ente autonomo La Fenice in Venezia, carica che lasciò nel 1940 per assumere una cattedra di composizione presso il Conservatorio di Santa. Leggi
MASCAGNI, Pietro. - Compositore, nato a Livorno il 7 dicembre 1863. Iniziati gli studî musicali nella locale Schola cantorum, col maestro E. Bianchi, li continuò, sempre a Livorno, col maestro Biagini per il pianoforte e poi a quell'istituto L. Cherubini con il maestro A. Soffredini per l'armonia e il contrappunto. Compose in principio alcune liriche vocali, pezzi sacri, due Sinfonie, l'idillio In filanda, eseguito al Casino di S. Marco il 9 febbraio 1881 e la cantata Alla gioia (1882), sull. Leggi
AURIC, Georges. - Compositore di musica, nato a Lodève il 15 febbraio 1899. Studiò a Parigi, dapprima presso il conservatorio e poi alla Schola Cantorum diretta da V. d'Indy. Il suo nome cominciò a richiamare la comune attenzione quando si formò il cosiddetto "gruppo dei Sei" (G. Auric, D. Milhaud, A. Honegger, G. Tailleferre, L. Durey e F. Poulenc), il quale imprese una fervida lotta contro l'impressionismo e l'arte raffinata dei debussyani e contro le tendenze filosofiche della Schola: l. Leggi
Leonhardt, Gustav MariaClavicembalista, organista e direttore d'orchestra olandese, nato a 's Graveland il 30 maggio 1928. Ha studiato clavicembalo e musicologia con E. Müller alla Schola Cantorum di Basilea e in seguito a Vienna. Docente di clavicembalo all'Accademia musicale di Vienna (1952-55) e dal 1953, dopo il rientro in patria, al conservatorio di Amsterdam. Nel 1955 ha creato il Leonhardt Consort, dedicato all'esecuzione di musiche antiche con strumenti dell'epoca. Visiting professor ad. Leggi