1. Cónca, Sebastiano

    Pittore (Gaeta 1680 oppure 1676 - Napoli 1764). Dal 1706 al 1752 attivo a Roma, a eccezione di brevi soggiorni a Siena e a Torino; lavorò poi a Napoli e a Gaeta. Accademico di S. Luca dal 1718, produsse opere di grande formato, improntate allo stile di A. Sacchi e di C. Maratta: a Roma, Geremia (1718), in S. Giovanni in Laterano, Madonna del Rosario (1714), Miracolo di S. Domenico, Miracolo di S. Clemente (1701-19), in S. Clemente, Gloria di S. Cecilia (1721-24), in S... Leggi

  2. Italia

      Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi

  3. Milano

    Comune della Lombardia (181,7 km2 con 1.299.633 ab. nel 2008), capoluogo di provincia e di regione. Seconda città in Italia, dopo Roma, per popolazione e con un’area metropolitana di oltre 3 milioni di abitanti, costituisce la massima concentrazione delle forme più moderne e dinamiche dell’economia del paese.Posta al centro della Padania, tra i rilievi alpini e il Po, quindi tra Ticino (a O) e Adda (a E), M. giace nella zona di contatto tra alta e bassa pianura... Leggi

  4. Sòzzi ‹-zzi›, Olivio

    Pittore (Palermo 1696 - Spaccaforno, od. Ispica, 1765). Completò la sua formazione con S. Conca a Roma, risentendo anche di A. Trevisani e C. Giaquinto. Tra le sue opere si ricordano: Madonna dell'Idria e s. Gaetano da Thiene, 1737, Gioiosa Marea, chiesa Madre; i Quattro Evangelisti, affreschi, 1740, Palermo, San Sebastiano, ecc.... Leggi

  5. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • CONCA

      CONCA, Sebastiano. - Pittore, nato a Gaeta intorno al 1680, morto a Napoli nel 1764. Allievo di Francesco Solimena a Napoli, passò a Roma nel 1706, dove operò, con una breve interruzione, fino quasi alla morte. Nelle prime opere romane - ricordiamo un affresco e una pala d'altare in S. Clemente, del 1714 - manifesta tosto un temperamento esuberante, placato tuttavia dagl'inevitabili contatti col "marattismo". L'influsso moderatore della pittura romana, visibile ancora nel soffitto di S. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • GUGLIELMI

      GUGLIELMI, Gregorio. - Pittore, nato a Roma nel 1714, morto a Pietroburgo circa il 1773. A Roma fu allievo di Sebastiano Conca. Nel 1740 divenne accademico di S. Luca. Eseguì un affresco nell'ospedale di S. Spirito in Sassia (probabilmente nel 1742) e pitture al soffitto della chiesa e della sagrestia della Trinità degli Spagnoli a via Condotti. Dei quadri d'altare dipinti da lui durante il suo soggiorno a Roma si conosce solo il S. Agostino (1739) ch'è nella chiesa di S. Caterina a Praga. Leggi

    • GIACQUINTO

      GIACQUINTO, Corrado. - Pittore, nato a Molfetta nel 1703, morto a Napoli circa il 1765. Si recò in questa città nel 1719, fu scolaro di Nicolò Maria Rossi, ed è probabile che si perfezionasse presso il Solimena. Nel 1723 si recò a Roma, attratto dalle maggiori possibilità di lavoro che offriva la città papale e che avevano già dato a Sebastiano Conca dominio incontrastato nel campo della poco vigorosa pittura post-marattiana. A Roma lavorò per la decorazione di S. Nicola dei Lorenesi, nel 1732. Leggi

    • UMBRIA

      UMBRIA (A. T., 24-25-26 bis). - Compartimento interno dell'Italia centrale (l'unico, di questa, privo di confine marittimo), situato fra la Toscana (a O.), le Marche (a N. e ad E.) e il Lazio (a S.). Comprende sostanzialmente quasi tutto l'alto e medio bacino del Tevere e una zona alla destra di questo, col lago Trasimeno. La sua superficie è di 8497 kmq. (6357 kmq. la provincia di Perugia, 2140 quella di Terni; tra i compartimenti italiani, soltanto la Liguria ha una superficie inferiore a quella dell'Umbria). Leggi

    • NAPOLI

      NAPOLI (A. T., 27-28-29). - È il capoluogo della Campania e la città più importante del Mezzogiorno d'Italia, di cui fu per molti secoli capitale e di cui riassume anche oggi le aspirazioni e molte delle più spiccate caratteristiche fisiche e antropiche. È una delle maggiori città del regno d'Italia, per sviluppo demografico, per tradizioni storiche, per importanza economica.Sommario. - Posizione (p. 227); Clima (p. 227); Sviluppo topografico (p. 228); Sviluppo demografico (p. 230); Attività economica (p. 231); Porto (p. 231); Aeroporto (p. 233); Comunicazioni terrestri (p. Leggi

    • NAPOLI

      NAPOLI (A. T., 27-28-29). - È il capoluogo della Campania e la città più importante del Mezzogiorno d'Italia, di cui fu per molti secoli capitale e di cui riassume anche oggi le aspirazioni e molte delle più spiccate caratteristiche fisiche e antropiche. È una delle maggiori città del regno d'Italia, per sviluppo demografico, per tradizioni storiche, per importanza economica.Sommario. - Posizione (p. 227); Clima (p. 227); Sviluppo topografico (p. 228); Sviluppo demografico (p. 230); Attività economica (p. 231); Porto (p. 231); Aeroporto (p. 233); Comunicazioni terrestri (p. Leggi

    • AFFRESCO

      AFFRESCO (fr. fresque; sp. afresco; ted. Fresko; ingl. fresco). -Tecnica. - Si chiama affresco la pittura fatta coi pigmenti colorati (semplicemente impastati o diluiti con acqua) distesi su una preparazione di calce spenta e sabbia, ancor fresca. Il processo dell'affresco sta nel giovarsi della proprietà che ha la calce di formare in unione con acqua e sabbia, un cemento nella cui superficie dura e cristallina il colore penetra e resta fissato all'atto dell'essiccazione. La calce, grassa o magra, mescolata intimamente con sabbia quarzosa (silice), forma il comune intonaco dei muri. Leggi

    • BONITO

      BONITO, Giuseppe. - Pittore. Nacque a Castellammare di Stabia (Napoli) nel 1707, morì a Napoli nel 1789. Nominato nel 1751 pittore della corte borbonica fu poi direttore della R. Scuola del disegno (1755), soprintendente della R. tappezzeria napoletana diretta dal Duranti (1757), e consulente regio per ogni lavoro che avesse attinenze con la decorazione e con la pittura. Le sue principali opere son da cercare nelle chiese di Castellammare e di Vico Equense (Napoli), nella reggia di Caserta, nel museo di Bari, e soprattutto nelle chiese napoletane. Leggi

    • DE MURA

      DE MURA o Di Muro, Francesco. - Pittore, nato a Napoli il 21 aprile 1696, ivi morto il 31 agosto 1784. Educato all'arte dal Solimena, derivò soprattutto dal Giordano quelle chiare colorazioni che diedero peculiare carattere alle sue pitture. Il suo miglior ciclo pittorico sono i grandi affreschi nel soffitto dei Ss. Leggi