Denominazione comune per le eruzioni della pelle legate a un’affezione delle ghiandole sebacee. La lesione elementare caratteristica è la pustola, la cui sede è in corrispondenza dei follicoli pilo-sebacei. Modernamente si tende a riservare questo nome all’a. volgare o giovanile e alle forme vicine per patogenesi (a. rosacea, a. necrotica, ecc.). A. volgarePiù frequente nei soggetti che presentano seborrea, è caratterizzata dal polimorfismo degli elementi eruttivi (comedoni, papule, papulo... Leggi
Ottava lettera dell’alfabeto latino. linguistica Nell’alfabeto fenicio indicava la spirante kh, in quello greco primitivo la spirante laringale h, rappresentata in seguito dallo spirito aspro (‛); la riforma ortografica ateniese del 403 a.C. attribuì alla lettera H il valore di e lunga (eta). Il valore originario fu conservato nella scrittura dei Greci occidentali, degli Etruschi e dei Romani. L’aspirazione in latino però era molto debole e presto andò perduta; le lingue romanze non ne conservano alcuna traccia ereditaria... Leggi
Ciascuna delle formazioni filiformi di sostanza cornea, della pelle dell’uomo e degli altri Mammiferi. Per analogia, formazione del tessuto epidermico nei vegetali. anatomiaI p. sono formazioni caratteristiche della pelle dei Mammiferi (fig. 1); hanno sul corpo una tipica distribuzione, che presenta differenze specifiche e individuali, e servono a limitare la dispersione del calore. Nel p. si distinguono uno scapo o porzione libera, e una radice infissa nel follicolo pilifero, che rappresenta una specie di invaginazione dell’epidermide, dalla quale il p. stesso si origina e si sviluppa... Leggi
calvìzie Caduta diffusa dei capelli, per cui il cuoio capelluto si presenta glabro in zone più o meno estese. È assai frequente nell'uomo anziano, rara invece nella donna. Si parla di c. precoce quando la caduta dei capelli comincia già nella giovinezza; in questi casi si associa spesso a una seborrea del capo; è un carattere ereditario dovuto a un gene che allo stato eterozigote è dominante nel maschio, recessivo nella donna: perciò i maschi eterozigoti sono calvi, le femmine capellute. Ciò... Leggi
Materia grassa e untuosa, elaborata da particolari ghiandole, che contribuisce a mantenere morbida la pelle e a difenderla contro gli agenti esterni; è più abbondante in corrispondenza del capillizio, della faccia, della parte mediana del torace.Le ghiandole sebacee sono piccole ghiandole di tipo alveolare semplice o ramificato che si trovano in gran numero su tutto l’ambito cutaneo, tranne che al palmo della mano e alla pianta del piede. Sboccano abitualmente nell’interno di un follicolo pilifero; talora però si aprono direttamente sulla superficie della pelle... Leggi
Piccola formazione cistica, della grandezza fino a un grano di miglio, di frequente riscontro sulla cute del viso, specie in soggetti con acne o cute seborroica. Il m. del neonato è dato da fitta punteggiatura bianca su naso, gote, mento, dovuto a iperattività transitoria delle ghiandole sebacee. Il m. colloide (o ialoma cutaneo) è una rara dermatosi con rilievi papuloidi di dimensioni varie, colore giallo-citrino o giallo-scuro, localizzati esclusivamente nelle parti scoperte; la terapia si basa sull’asportazione dei noduli o sulla loro cauterizzazione.... Leggi
Fine desquamazione che si osserva frequentemente sulla cute delle parti pelose, specie sul cuoio capelluto. Può essere secca o grassa; quest’ultimo tipo si trova negli stati seborroici e spesso precede o accompagna la calvizie.... Leggi
In medicina, rilievo puntiforme di colorito nero, frequente sulla cute acneica o seborroica. I c. sono determinati da accumulo di sebo nel follicolo pilosebaceo.... Leggi
SEBORREA (dal lat. sebum "sevo" e dal gr. ῥέω "scorro"). - La denominazione, dovuta a C. H. Fuchs (1840), indica un'esagerata secrezione delle ghiandole sebacee, in passato detta anche flusso sebaceo (Rayer), steatorrea (E. Wilson). Leggi
ACNE (dal gr. ἄχνη "efflorescenza"). Leggi
CALVIZIE (dal lat. calvities; fr. calvitie; sp. calvicie; ted. Kahlheit; ingl. baldness). - Mancanza o accentuata deficienza di peli sul cuoio capelluto. È in generale dovuta a un'affezione irrimediabilmente progressiva che attacca il follicolo del capello (seborrea, pitiriasi) e lo porta lentamente all'atrofia. Non è provato che quest'affezione sia legata a cause parassitarie (microbacillo della seborrea di Sabouraud ecc.). Si può avere anche una calvizie senza precedenti lesioni del follicolo. Leggi
CosmetologiaLa c. è la scienza della cosmesi. Il termine cosmesi deriva dalle parole greche kósmos (ordine, ornamento) e kósmesis (l'adornare) e indica, nella sua accezione più ampia, i trattamenti e le tecniche di ordine chimico, biochimico, fisico o chirurgico volte alla cura del corpo, in riferimento ai canoni estetici dell'era storica e della realtà socioculturale nella quale si vive e alla percezione dell'immagine corporea dell'individuo. I termini cosmesi e cosmetologia vengono usati come sinonimi, ma la c. Leggi
TEGUMENTARIO, SISTEMA. - Viene designato con questo nome il rivestimento esterno del corpo. Esso si compone di una parte fondamentale, cute o pelle, e di numerosi organi annessi. Un rivestimento del corpo esiste in tutti gli animali, e nei loro differenti tipi e classi apparisce assai variamente conformato. Ci limiteremo a considerarlo nei Cordati, rimandando per gl'Invertebrati a ciascun tipo. Per la parte fondamentale, quale si riscontra nei Cordati cosiddetti più elevati, Mammiferi e Uomo, v. Leggi
DARIER, Jeaa. - Dermatologo, nato a Budapest il 26 aprile 1856. Dopo aver compiuto gli studî a Ginevra, si recò a Parigi, dove fece carriera negli ospedali e da ultimo fu all'Hôpital Broca e dal 1909 all'Hôpital Saint-Louis insegnando dermatologia e istologia. membro dell'Accademia di medicina dal 1919. Per primo ha descritto la Psorospermosi follicolare vegetante (v. sotto), e il Sarcoide ipode mico studiato insieme col suo allievo Roussy. Al suo nome è pure legata la concezione delle cosiddette tuberculidi, lo studio dei tumori cutanei e delle affezioni precancerose.Morbo di Darier. Leggi
PALPEBRA (dal lat. palpĕbra; fr. paupière; sp. palpebra; ted. Augenlid; ingl. eyelid). - È un velo muscolo-membranoso che ricopre il segmento anteriore dell'occhio. In ciascun lato v'è una palpebra superiore e una inferiore; la prima è molto più estesa della seconda e in condizioni normali arriva fino al margine superiore della cornea; durante il sonno, invece, essa si porta più in basso fino a congiungersi con l'inferiore e ricopre allora la cornea stessa quasi nella sua totalità. Presenta un margine fisso, aderente al contorno dell'orbita, e uno libero. Leggi
AVITAMINOSI. - È l'insieme delle alterazioni anatomo-funzionali e delle loro espressioni sintomatologiche, dovute alla completa o quasi completa deficienza o inefficienza di una o più vitamine.La conoscenza delle avitaminosi "classiche" note da più tempo, (xeroftalmia, scorbuto, beriberi, rachitismo) non offre più in Italia grande interesse. Non altrettanto può dirsi per altri paesi, né per alcune forme meno note di queste avitaminosi, non generalmente riconosciute come tali (per esempio, secondo alcuni, la calcolosi urinaria, considerata espressione di avitaminosi A). Leggi
TIMO (dal gr. ϑυμός; fr. thym; sp. timo; ted. Thymus; ingl. thymus). - È una ghiandola a secrezione interna, presente in tutti i vertebrati. Nell'uomo si trova in pieno sviluppo solo nel feto e nel bambino. È un organo irregolarmente rotondeggiante, spesso lievemente appiattito, bilobato, roseo, di consistenza e apparenza carnosa; esso si trova subito al didietro dello sterno e delle cartilagini costali e appoggia sopra la base del cuore, che ne è separato dal suo involucro (pericardio); verso l'alto, il timo sporge lievemente alla base del collo, coprendo i grossi vasi sanguigni e la trachea. Leggi
DIATESI (gr. διάϑεδις "disposizione"). - Indica non la disposizione generica ad ammalare, bensì una forma particolarmente diffusa della disposizione (v.), precisata dall'aggiunta d'un qualificativo, indicante la speciale capacità reattiva dell'organismo intero a determinati stimoli. Così sono state distinte le diatesi essudativa, linfatica, eosinofilica, artritica, urica, emorragica, ecc. Leggi