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sedimentologìa Branca delle scienze della Terra che si occupa dello studio della composizione e della genesi dei sedimenti e delle rocce sedimentarie, e di come queste sono organizzate sia lateralmente sia verticalmente nello spazio e nel tempo. Uno degli scopi della s. è perciò quello di ricostruire gli antichi ambienti sedimentari e la loro evoluzione spazio-temporale. Leggi
geologiaIn sedimentologia, deposito formato da particelle finissime, inorganiche e organiche, impregnato di acqua, formatosi essenzialmente mediante un processo di decantazione. 1. Tipi di fanghiI f. sono presenti in diversi ambienti sedimentari, da quelli continentali a quelli marini, anche se sono prevalenti in questi ultimi. I f. costituiti da particelle inorganiche sono denominati f. terrigeni . Tra di essi si possono distinguere: f... Leggi
In sedimentologia, termine inglese («increspatura») usato per indicare le forme di fondo che si generano sull’interfaccia acqua-sedimento (interfaccia deposizionale), a seguito dell’azione trattiva esercitata da correnti unidirezionali e oscillatorie (onde); i r. si possono osservare sia sulle attuali superfici deposizionali sia fossili sulle superfici di strato di diversi ambienti sedimentari (fluviale, lacustre, marino ecc.). Un caso particolare è costituito dai r... Leggi
geologiaIn sedimentologia, processo di formazione di un cemento o legante, attraverso il quale sia minerali sia frammenti di roccia separati si legano tra loro, costituendo una roccia sedimentaria. Il fenomeno può essere contemporaneo alla formazione del sedimento o molto posteriore a esso (➔ diagenesi). In giacimentologia, la zona di c. (o di arricchimento) di un giacimento è la porzione sottostante al cappellaccio arricchita da soluzioni acquose mineralizzate... Leggi
geologia In sedimentologia, struttura sedimentaria interna a uno strato, caratterizzata da una granulometria gradualmente decrescente dalla base al tetto (g. normale ). La sua formazione è legata a diversi tipi di processi che generano sospensioni turbolente di sedimenti, dalle quali le particelle si depositano via via che la corrente che ha prodotto tali sospensioni perde energia e quindi capacità di trasporto. La deposizione avviene in funzione delle dimensioni granulometriche... Leggi
In sedimentologia, granulo di forma sferica o subsferica di dimensioni comprese tra 0,2 e 1 mm (non supera quasi mai i 2 mm), costituito da carbonato di calcio (detto anche chiamate ooide). Le o. sono formate da due parti fondamentali: un nucleo interno, che può essere un peloide, un granulo di quarzo, un organismo planctonico come un foraminifero o un frammento scheletrico (pezzi di gusci di diversi tipi di organismi) e un involucro di lamelle concentriche che racchiude il nucleo... Leggi
Ramo della paleontologia che si occupa della ricostruzione degli ambienti in cui vissero le faune e le flore fossili. Sedimentologia e palinologia forniscono i mezzi principali all’indagine paleoecologica. Per poter effettuare una ricostruzione ambientale la p. ha a disposizione gli organismi fossili (tanatocenosi) e i sedimenti che li contengono. Lo studio di questi organismi e delle loro relazioni con l’ambiente, utilizzando l’ecologia, permette corrette ricostruzioni... Leggi
In sedimentologia, struttura a lamine irregolari che, ondulate o arricciate, si accrescono in loco sotto l’azione indiretta di alghe cianoficee e di batteri che intrappolano sedimento carbonatico particellare, costituito per lo più da fango e peloidi (v. fig.). La formazione di queste strutture sedimentarie organiche avviene, nella maggior parte dei casi, a cavallo tra la fascia intertidale e quella subtidale (zona peritidale); è stato tuttavia documentato che le s... Leggi
In sedimentologia, uno dei principali tipi di granuli presenti nei sedimenti carbonatici. Il termine p. deriva dall’inglese pellet («pallina») e indica un granuletto costituito da calcite microcristallina, di forma subsferica e di dimensioni variabili da qualche decina di micron fino ad alcuni millimetri. I p... Leggi
Affossamento terrestre di una certa estensione, nel quale le acque permangono. 1. Geografia fisica e sedimentologiaI l. si possono presentare di forma e dimensione molto variabili, come variabili sono anche i depositi presenti al loro interno. I processi responsabili della loro formazione sono diversi e la loro interazione determina, in funzione anche dei caratteri climatici e ambientali, i differenti tipi di l. presenti in natura. La forma dei l. è in rapporto con la loro origine, e così... Leggi
fisicaDetto di particelle pesanti o comunque dotate di massa (nuclei m. , neutrini m .); per il coefficiente d’assorbimento m. ➔ massa. geologia In sedimentologia, processi m. , processi che coinvolgono ingenti quantitativi di sedimenti e/o rocce sedimentarie, i quali vengono trasportati e messi in posto in ambiente sia subaereo sia subacqueo; tali processi possono essere di natura idrica o reologica, avere o no una componente gravitativa e in particolar modo avere un carattere... Leggi
geologia In sedimentologia, uno dei tre meccanismi di trasporto dei granuli sul fondo da parte di correnti subacquee e subaeree (gli altri sono lo scorrimento o trascinamento e il rotolamento). Durante il s. il movimento delle particelle consiste in una successione di salti intermittenti; i moti turbolenti delle correnti infatti sollevano le particelle nel flusso, che le trasporta per un breve tragitto fino a che non tornano a depositarsi nuovamente sul fondo... Leggi