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Elemento chimico, numero atomico 34, peso atomico 78,96, simbolo Se; fu scoperto da J. Berzelius nel 1817 nelle melme delle camere di piombo di un impianto di acido solforico a Gripsholm (Svezia). chimicaDel s. sono noti 6 isotopi stabili: 7434Se (0,9%), 7634Se (9,1%), 7734Se (7,5%), 7834Se (23,6%), 8034Se (49,9%), 8234Se (9,0%). Il s. nativo è rarissimo e si presenta in cristalli aciculari di colore grigio o rossastro con lucentezza semimetallica Leggi
Procedimento di duplicazione fotoelettrico, basato sulle proprietà fotoconduttrici del selenio, inventato nel 1940 dall’americano C.F. Carlson. Il procedimento fu applicato per la prima volta su scala industriale dalla Haloid Company (poi Xerox Corporation). Una macchina per x... Leggi
Minerale molto diffuso, di colore giallo chiaro con lucentezza metallica; è solfuro di ferro, FeS2, monometrico, contenente talvolta piccole quantità di nichel, cobalto, selenio, rame, oro, arsenico. Si presenta spesso in cristalli, generalmente pentagonododecaedrici o cubici, frequentemente geminati, ma è soprattutto comune in masse granulari o compatte. È un componente accessorio di molte rocce e forma anche importanti giacimenti, di solito filoniani o d’impregnazione... Leggi
Elemento chimico che ha una sensibile azione sul metabolismo dei viventi anche se presente in quantità minime. In genere si tratta di singoli elementi chimici che entrano a far parte di molecole complesse (ferro, iodio, zinco, rame, cromo, selenio, manganese, molibdeno, fluoro). Fanno parte della categoria dei micronutrienti, che hanno un ruolo fondamentale nel metabolismo dell’uomo, essendo implicati in quasi tutte le reazioni e le vie metaboliche conosciute... Leggi
, predisposizione genetica, alcol, cobalto, deficit di selenio);le c... Leggi
aggressivi chimici e alcuni metalli, quali arsenico, cromo, piombo e selenio... Leggi
Elemento chimico di numero atomico 52, peso atomico 127,60, simbolo Te . Ne sono noti 8 isotopi stabili con peso atomico fra 120 e 130.Il t. fu scoperto nel 1782 da J.F. Müller, ma fu isolato solo nel 1798 a opera di M.H. Klaproth, il quale gli dette il nome di Tellur. Si trova come tellururo (di ferro, rame, piombo, argento, oro ecc... Leggi
Strato di materiale omogeneo e spessore costante, spesso depositato su un diverso materiale di supporto, detto substrato , per impieghi tecnologici. 1. F. molecolariF. sottili di sostanze di natura molecolare con proprietà chimiche tipiche del legame covalente, di spessore comparabile, per ordine di grandezza, a quello delle singole molecole costituenti, caratterizzati da architetture che conferiscono loro ordine strutturale e precise funzioni. I materiali che costituiscono i f... Leggi
Branca della radiologia medica che si avvale dei raggi X a scopo diagnostico. Ricorre alle tecniche fondamentali della radiografiae della radioscopia e di molte tecniche complementari (schermografia, stereografia, stratigrafia, teleradiografia, radiochimografia). Poiché non tutte le formazioni anatomiche sono dotate di un contrasto naturale che permetta di differenziarle dalle strutture contigue, si usano in r... Leggi
Apparecchio impiegato nella tecnica fotografica (anche nella cinematografia e nella videoripresa) per determinare la corretta esposizione della ripresa, in funzione dell’illuminazione ambientale. Nel passato furono impiegati diversi sistemi (per es., regoli) per individuare la corretta coppia tempo-diaframma in funzione dei parametri ambientali ed e. di vario tipo, per es., e. ottici costituiti da particolari sistemi di mira da puntare verso il soggetto, la cui trasparenza era attenuata da un cuneo opaco fino alla scomparsa della visibilità. Gli e. attuali (e... Leggi
Elemento chimico, simbolo Ga, numero atomico 31, peso atomico 69,714, di cui sono noti due isotopi stabili, 6931Ga (60,4%) e 7131Ga (39,6%), e numerosi isotopi instabili. Scoperto da P.-É. Lecoq de Boisbaudran per via spettroscopica nel 1875, il suo nome deriva dal cognome latinizzato dello scopritore. È un metallo tenero (durezza Mohs 1,5), duttile, di colore grigio bluastro, con densità di 5,9 g/cm3 a 20 °C, che cristallizza in cristalli ortorombici e fonde a 29,78 °C. Il metallo liquido, di colore molto simile all’argento, bolle a 2400 °C e perciò il g... Leggi
Fenomeno consistente nell’insorgere di una forza elettromotrice ai capi di particolari materiali o dispositivi illuminati. 1. Principi generaliL’effetto f. ha questo nome perché fu riconosciuto per la prima volta da A.-C. Becquerel nel 1839 in una cella voltaica; precisamente, egli scoprì che illuminando uno qualunque dei due elettrodi identici di un voltametro (costituito, per es... Leggi