1. Serapide

    Divinità greco-egiziana. La fondazione del suo culto ad Alessandria da parte di Tolomeo I all'inizio del 3° sec. a.C. è un raro esempio d'istituzione di un culto nuovo, con lo scopo di integrare la religione greca e quella egiziana. S. infatti univa in sé elementi di entrambe le religioni: pur derivando dal culto di Osiride-Api, la sua immagine sacra era di stile ellenistico e il suo tempio comprendeva tratti dell'architettura sacra egiziana e di quella greca. Il culto di S., cui erano date funzioni oracolari e taumaturgiche, si diffuse rapidamente nel mondo ellenistico e romano. Leggi

    serapide si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia dell' Arte Antica (1966)

    Divinità risultante da un sincretismo dell'egizio Osiride-Apis col greco Zeus-Hades e onorata particolarmente ad Alessandria

    Enciclopedia Italiana (1936)

    (Σέραπις, la forma Σάραπις è più antica ma meno frequente)

  2. Roma

    Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη «forza», ma questa sembra solo un’etimologia erudita... Leggi

  3. Poliade

    Nella storia delle religioni, divinità che ha un legame più stretto con una città rispetto a quello che la lega alle altre e perciò è da essa venerata con un culto particolarmente importante e solenne.Nelle grandi religioni politeistiche dell’ambiente mediterraneo (ma anche altrove, per es., nell’America precolombiana, nell’Africa occidentale ecc.) si nota frequentemente che le singole città, pur venerando tutte le divinità del pantheon, per una di esse hanno un culto particolare, considerandosi protette da essa... Leggi

  4. Sofia

    (bulg. Sofija) Città capitale della Bulgaria (1.237.891 ab. nel 2007), a livello amministrativo, il distretto della capitale (1344 km2) è distinto dal distretto di S. (7059 km2 con 258.397 ab. 2007). La città sorge nella parte più interna del paese, in una vasta conca nei Balcani occidentali (559 m s.l.m.). Sviluppatasi intorno a un primitivo nucleo musulmano, si è profondamente trasformata e ampliata nel 20° sec. ed è divenuta un centro moderno, di aspetto europeo, suddiviso in quartieri geometrici secondo un preciso piano regolatore... Leggi

  5. Sincretismo

    Incontro fra culture diverse che genera mescolanze, interazioni e fusioni fra elementi culturali eterogenei. L’ambito in cui maggiormente è applicato tale concetto è quello religioso e la storia delle religioni con l’antropologia dei sistemi religiosi sono le discipline maggiormente attente a tali fenomeni culturali.Tutti i popoli hanno sperimentato forme di contatto e scambio culturale con altri popoli, cosicché rare sono le religioni che non abbiano accolto influssi da altre religioni e non si siano modificate in seguito a s. parziali... Leggi

  6. Ellenismo

    Il periodo della storia greca dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C.) alla battaglia di Azio, con la quale Roma si assicurò il predominio sull’Egitto (31 a.C.). In esso la civiltà greca si diffuse sull’intera area del Vicino e del Medio Oriente, dalla Macedonia fino all’India, dal Mar Nero e dal Danubio alla Nubia. In alcuni paesi il processo di ellenizzazione fu più profondo (per es. l’Asia Minore), in altri la nuova civiltà si fuse sincretisticamente con altre (per es... Leggi

  7. Tracia

    (gr. Θράκη) Regione della Penisola Balcanica ripartita tra la Grecia e la Turchia, in gran parte, e la Bulgaria, per un breve tratto. Si affaccia sul Mar Nero, sul Mar di Marmara e sull’Egeo. A O si considera suo confine verso la Macedonia il basso corso della Mesta (Néstos), mentre a NO la T. si estende fino ai rilievi più meridionali del massiccio cristallino del Rodope. Il territorio è costituito da zone collinari aride e da pianure costiere un tempo paludose e malsane e oggi bonificate e intensamente coltivate.La T. turca (o T... Leggi

  8. Ospedale

    Edificio, o complesso di edifici, destinato all’assistenza sanitaria dei cittadini, adeguatamente attrezzato per il ricovero, il mantenimento e le cure, sia cliniche sia chirurgiche, di ammalati o feriti. 1. Cenni storiciL’idea di riunire e curare i malati in luoghi particolarmente attrezzati sembra connessa con il primo sviluppo della vita sociale. Per l’Oriente una cronaca singalese dà notizia dell’esistenza di un o. a Ceylon nel 437 circa a.C... Leggi

  9. Timòteo

    Mitografo e indovino della famiglia sacerdotale eleusina degli Eumolpidi (4º sec. a. C.), autore di scritti teologici. Fu consigliere per il culto di Serapide istituito da Tolomeo I in Alessandria.... Leggi

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  10. Api

    (gr. ῎Απις) Nome del torello nero venerato dagli Egizi come espressione vivente del dio Ptah. Contraddistinto da un segno bianco sulla fronte, con ventre, zampe e fiocco della coda anch’essi bianchi, dava gli oracoli accettando o rifiutando il cibo, ovvero battendo con una zampa. Il centro del suo culto era a Menfi. Morto, ebbe solenne sepoltura e fu identificato con Osiride e in età tolemaica con Serapide. In età romana si creò l’Apis imperator, figura umana taurocefala, con globo nella... Leggi

  11. Zacoro

    Nell’antica Grecia, funzionario sacerdotale addetto ai templi, talvolta chiamato anche neocoro; le attribuzioni degli z. crebbero con il tempo di numero e d’importanza, specie in determinati culti (Iside e Serapide, Asclepio e Igea), fino a diventare veri e propri aiutanti dei sacerdoti.... Leggi

  12. Briàsside

    Scultore greco (sec. 4º a. C.), probabilmente di origine caria, sebbene detto ateniese forse perché stabilito in Atene. Prese parte con Scopa, Leocare e Timoteo alla decorazione del Mausoleo di Alicarnasso (353-351 a. C.); si è cercato di attribuirgli alcune lastre del fregio con l'amazzonomachia... Leggi

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  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • SERAPIDE

      SERAPIDE (Σέραπις, la forma Σάραπις è più antica ma meno frequente). - Divinità egizio-greca il culto della quale, istituito nei primordî dell'età tolemaica, dopo essere riuscito a penetrare nel mondo egiziano pur nelle forme ellenizzate, si diffuse e divenne popolare anche fuori della valle del Nilo e, più tardi, in quasi tutto il mondo romano. Varie e contrastanti sono le opinioni intorno alla sua origine e alla sua natura. Leggi

    • BRIASSIDE

      BRIASSIDE (βρύαξις, Bryaxis). - Scultore greco. Dal fatto che Atenodoro (in Clemente Alessandrino, Protr., IV, 48, p. 42), parlando della statua di Serapide, esistente nel Serapeion di Alessandria d'Egitto, dice che ne era autore B., ma non l'ateniese, parrebbe che fossero esistiti due artisti dello stesso nome. Ma questo sdoppiamento ai più dei dotti non sembra ammissibile, anche per l'eccezionale prolungamento che ne verrebbe dell'attività di B., dalla metà alla fine del sec. IV a. C. Leggi

    • RECLUSIONE sacra

      RECLUSIONE sacra. - Durante l'età ellenistica è documentata l'esistenza d'una categoria di persone obbligate a rimanere chiuse dentro un luogo determinato che è quasi sempre un santuario di Serapide (per la sola eccezione finora conosciuta v. Dittenberger, Or. Graec. Inscr., I, 262). Di questi catochoi o encatochoi (κάτοχοι o ἐγκάτοχοι) si ha notizia a Smirne, a Priene, ad Alessandria, ad Abido, ma in modo particolare a Menfi. Leggi

    • SERAPEO

      SERAPEO. - Il tempio del dio Serapide (v.). Quello di Alessandria contava fra i più belli d'Egitto. Si elevava l'edificio quadrato sopra una scala di 100 gradini e all'intorno correva un portico. Vi si venerava la celebre statua di Briasside. Fu distrutto dal vescovo Teofilo nel 391 d. C. A Menfi, presso l'odierna Saqqāra, ce n'erano due: uno sopra un ipogeo dei torelli Ḥa'pe (Apis, v.) e un altro di fronte, dell'età di Natḥharḥebê (358-341 a. C.). Un viale fiancheggiato da 600 sfingi menava. Leggi

    • EGITTO

      EGITTO (A. T., 109-111). - Il nome di Egitto, con cui già i Greci e i Romani designarono la regione del Basso Nilo, e che è divenuta la denominazione comune del paese, è tratto da quello dell'antica città di Menfi, reso in babilonese con Ḫikuptah, divenuto in greco Αἴγυπτος (lat. Aegyptus). Gli Arabi lo denominarono Miṣr (ora dialettalmente Maṣr) da un'antica denominazione semitica. Con esso s'indicò tutta quella parte dell'Africa Mediterranea tra la Marmarica a oriente della Cirenaica e l'Istmo di Suez e comprendente storicamente la valle inferiore del Nilo sino alla prima cateratta. Leggi

    • GRECIA

      GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti di Γραῖα (v. grea), nome di due cittadine, in Beozia e in Eubea. Leggi

    • MODIO

      MODIO. - Misura romana degli aridi equivalente allo ἑκτεύς attico, pari a litri 8,73. Accanto a questo modio romano, nelle provincie si usano misure che pure prendono il nome di modio e che derivano di solito da antiche misure locali. In Egitto si usano un modio cumulato di litri 11,64, pari a ⅓ di artaba di 40 choenices, e un modio raso di litri 10,43 di ⅓ della stessa artaba. In Palestina i varî sĕ'īm (sing. se'ahm; σάτα) sono considerati dagli scrittori metrologici come modî. Uno dei più usati in Palestina e in Siria è il σάτον corrispondente a ⅓ modî italici, di litri 13,10. Leggi

    • ISIDE

      ISIDE (XIX, p. 600). - I misteri isiaci nell'età ellenistica. - Durante il periodo ellenistico Iside, pure essendo sempre associata a Osiride, cambiato in Serapide dalla sagace politica di Tolomeo Sotere, finì col concentrare in sé tutto il meglio del mito osiriano, diventando la figura centrale dei misteri isiaci. Essa è la ordinatrice dell'universo, la protettrice della navigazione, la dea dai "mille nomi" che in sé concentra gli aspetti e le prerogative di tutte le divinità femminili del. Leggi

    • PACOMIO, santo

      PACOMIO, santo (greco per lo più Παχούμιος, dal copto P-Ahōm, che significa "il falcone" o "l'aquila"). - Nato ad Esneh nell'Alto Egitto verso il 292, morto verso il 346, è il fondatore del cenobitismo cristiano, autore della famosa regola monastica che S. Girolamo, già nel 404, fece conoscere all'Occidente con la sua traduzione latina, e alla quale si ispirano le principali istituzioni monastiche di Oriente e di Occidente (v. monachismo). Leggi

    • POZZUOLI

      POZZUOLI (A. T., 27-28-29). - Città della provincia di Napoli (da cui dista 12 km.), situata nella regione flegrea sopra un promontorio, nell'insenatura che si apre nella parte settentrionale del Golfo di Napoli e che prende per l'appunto il nome di Golfo di Pozzuoli. Abitata da circa 2700 ab. nel 1532, da 5500 nel 1669, da 9000 nel 1800, e da 15.736 nel 1871, contava nel 1931 27.144 abitanti, quasi totalmente raccolti nel centro urbano. È località interessante per le sorgenti termali di cui è ricca e per i fenomeni bradisismici e vulcanici, che la rendono meta di studiosi e di turisti. Leggi