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Divinità greco-egiziana. La fondazione del suo culto ad Alessandria da parte di Tolomeo I all'inizio del 3° sec. a.C. è un raro esempio d'istituzione di un culto nuovo, con lo scopo di integrare la religione greca e quella egiziana. S. infatti univa in sé elementi di entrambe le religioni: pur derivando dal culto di Osiride-Api, la sua immagine sacra era di stile ellenistico e il suo tempio comprendeva tratti dell'architettura sacra egiziana e di quella greca. Il culto di S., cui erano date funzioni oracolari e taumaturgiche, si diffuse rapidamente nel mondo ellenistico e romano.... Leggi

ALTRI RISULTATI PER Serapide

SERAPIDE (1966)

Divinità risultante da un sincretismo dell'egizio Osiride-Apis col greco Zeus-Hades e onorata particolarmente ad Alessandria... Leggi

SERAPIDE (1936)

(Σέραπις, la forma Σάραπις è più antica ma meno frequente)... Leggi

BRIASSIDE

Scultore greco. Dal fatto che Atenodoro (in Clemente Alessandrino, Protr., IV, 48, p. 42), parlando della statua di Serapide, esistente nel Serapeion di Alessandria d'Egitto, dice che ne era autore B., ma non l'ateniese, parrebbe che fossero esistiti due artisti dello stesso nome. Ma questo sdoppiamento ai più dei dotti non sembra ammissibile, anche per l'eccezionale prolungamento che ne verrebbe dell'attività di B., dalla metà alla fine del sec. IV a. C... Leggi

RECLUSIONE sacra

Durante l'età ellenistica è documentata l'esistenza d'una categoria di persone obbligate a rimanere chiuse dentro un luogo determinato che è quasi sempre un santuario di Serapide (per la sola eccezione finora conosciuta v. Dittenberger, Or. Graec. Inscr., I, 262). Di questi catochoi o encatochoi (κάτοχοι o ἐγκάτοχοι) si ha notizia a Smirne, a Priene, ad Alessandria, ad Abido, ma in modo particolare a Menfi... Leggi

Timòteo

Mitografo e indovino della famiglia sacerdotale eleusina degli Eumolpidi (4º sec. a. C.), autore di scritti teologici. Fu consigliere per il culto di Serapide istituito da Tolomeo I in Alessandria.... Leggi

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SERAPEO

. - Il tempio del dio Serapide (v.). Quello di Alessandria contava fra i più belli d'Egitto. Si elevava l'edificio quadrato sopra una scala di 100 gradini e all'intorno correva un portico. Vi si venerava la celebre statua di Briasside. Fu distrutto dal vescovo Teofilo nel 391 d. C. A Menfi, presso l'odierna Saqqāra, ce n'erano due: uno sopra un ipogeo dei torelli Ḥa'pe (Apis, v.) e un altro di fronte, dell'età di Natḥharḥebê (358-341 a. C.). Un viale fiancheggiato da 600 sfingi menava dal... Leggi

SERAPEO

. - È l'appellativo generico dei templi dedicati al culto di Sarapis (Serapide). Il più illustre, nell'antichità, fu quello di Alessandria, ma sotto questo nome in archeologia egiziana si intende il sepolcro dei tori Apis presso Memfi, a Saqqārah. Al posto delle singole cappelle funerarie, sotto Ramesses II fu scavato un lungo corridoio sotterraneo, di circa 100 m, ai cui lati si apriva una serie di camere sepolcrali... Leggi

APOLLONIOS. - 14

14°. - Architetto, figlio di Ammonios, di Alessandria. Ebbe l'incarico dai magistrati romani di costruire, per la salute di Traiano, un altare a Serapide, presso il monte Claudiano (C.I.G., iii, 4713 c), in vicinanza del quale, a oriente del Nilo e non lungi dal Mar Rosso, si trovava una cava di granito. Pare che A. attendesse a far preparare sul posto i blocchi destinati a varie importanti costruzioni.Bibl: H. Brunn, Geschichte der griech. Künstler, II... Leggi

DAMON

Supposto incisore di gemme, di origine greca, di epoca incerta. Il suo nome, in forma genitiva, appare su una corniola ora a Firenze, dove è raffigurata la testa di Giove Serapide ai cui lati stanno la Luna e il Sole. Nel Corpus (n. 7176), si vorrebbero ricondurre a D. anche i nomi degli incisori Admon, Allion, Dallion come varianti dello stesso nome, ma ciò non ha alcun fondamento. Bibl.: A. F. Gori, Inscr. ant. in Etru., Firenze, I, 1727, p. 80, n. 254; C. I. G., IV, 1877, 7176... Leggi

APOLLODOROS. - 4

4°. - Architetto, figlio di Eraios, ateniese. La sua firma appare, a Delo, su alcuni blocchi mutili dell'architrave di un edificio dedicato dal popolo ateniese a Serapide, Iside e Anubis nel 140-134 a. C. Da un'altra iscrizione si apprende che A. fu ginnasiarca nel 130-129 a. C.Bibl: Th. Homolle, in Bull. Corr. Hell., XVI, 1892, p. 479; E. Fabricius, in Pauly-Wissowa, I, c. 2896, s. v., n. 74; H. Thiersch, in Thieme-Becker, II, p. 29, s. v.; Inscriptions de Délos... Leggi

SERAPIAS

Genere di piante della famiglia Orchidacee, sottofamiglia Monandre, caratterizzato dal labello senza sprone, dai pollini stipitati e dalginostemio munito alla sommità di un' appendice mediana prolungata. Comprende 5 specie della regione mediterranea, che vivono nei luoghi erbosi e tutte esistenti in Italia: la più diffusa è S. longipetala (Tenore) Pollini; si ricordano anche S. lingua L., S. cordigera L., S. parviflora Parl., S. neglecta D... Leggi