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medicina Malattia infettiva generalizzata dovuta alla persistente presenza nel sangue di batteri (streptococchi, stafilococchi, pneumococchi, meningococchi ecc.), meno spesso di miceti, che si manifesta con una sintomatologia imponente e piuttosto caratteristica (febbre alta, stato generale variamente compromesso, talvolta manifestazioni emorragiche) Leggi
Malattia infettiva (detta anche febbre di Malta o maltese, febbre mediterranea, febbre ondulante, brucellosi, melitococcia, setticemia di Bruce e pseudotifo), a decorso acuto, subacuto o cronico, trasmessa all’uomo, direttamente o indirettamente, da alcuni animali domestici (caprini, ovini, bovini ecc.). L’uomo può contaminarsi avvicinando le bestie malate, respirando pulviscolo infetto o ingerendo latticini freschi infetti. Agenti della febbre m. sono alcuni tipi di brucelle... Leggi
Condizione morbosa analoga alla setticemia, caratterizzata dalla presenza nel sangue di germi piogeni che tendono a provocare focolai infiammatori e ascessi multipli secondari. Si manifesta con disturbi generali (febbre, a volte delirio) dovuti all’azione tossica dei prodotti batterici, e con disturbi locali in corrispondenza degli ascessi.... Leggi
Condizione morbosa caratterizzata dalla presenza transitoria nel sangue di germi patogeni; differisce dalla setticemia e dalla setticopioemia per la mancanza di una sintomatologia generale. Si verifica come complicazione delle infezioni da piogeni ed è dimostrata solo da particolari ricerche di laboratorio (emocoltura).... Leggi
Il batterio che provoca la polmonite (Diplococcus pneumoniae); l’eventuale setticemia è detta pneumococcia .... Leggi
botanicaAlterazione o decomposizione dei tessuti vegetali, che alla fine sono ridotti a una massa polverulenta. È dovuta all’azione di parassiti fungini (Basidiomiceti), noti anch’essi con il nome di carie. Tra i vari tipi: la c. del tronco (o lupa) sull’olivo, determinata da funghi delle Poliporacee; la c. del grano (o volpe), dovuta a specie di Tilletia, le quali sporificano dentro le giovani cariossidi, rovinandole. medicina C. dentaleMalattia del dente caratterizzata essenzialmente dalla disgregazione e dalla distruzione dello smalto (c. di 1° grado), della sottostante dentina (c... Leggi
Periodo che segue l’espulsione della placenta fino al ritorno alla normalità dei genitali. La sua durata non è costante, oscillando secondo i soggetti e secondo la normalità o meno della pregressa gravidanza e del parto; la media è di circa 6 settimane. Tipico fenomeno del p. è l’amenorrea. L’utero, che subito dopo il parto giunge con il suo fondo a circa 1-2 dita sotto la linea ombelicale traversa, si riduce progressivamente e gradualmente di volume, fino a riacquistare poi, verso il 40° giorno, le dimensioni e il volume normali... Leggi
Nome riferito a numerose specie di Mammiferi Felidi appartenenti al genere Felis e in particolare al g. domestico; è attribuito anche ad alcuni generi affini, la cui posizione sistematica è talvolta controversa. Al genere Felis si ascrivono alcune specie in declino numerico: il g. cinese del deserto o di montagna (Felis bieti), endemico del plateau tibetano; il g. della giungla (Felis chaus), diffuso in ambienti con densa copertura vegetale e raccolte d’acqua, dal delta del Nilo, attraverso la Penisola Arabica, l’Asia centrale e l’India, fino al Sud-Est Asiatico; il g... Leggi
In fisiologia, il prodotto finale dell’escrezione renale, espressione dell’intervento attivo del rene nel mantenimento dell’equilibrio idrominerale e acido-base, che rappresenta inoltre il principale mezzo attraverso il quale l’organismo si libera dalle scorie del metabolismo endogeno; si presenta normalmente come un liquido limpido giallognolo, di odore penetrante, talora lievemente aromatico, a reazione variabile in condizioni fisiologiche (acida nelle ore notturne, alcalina dopo alimentazione mista) o patologiche (acida negli stati febbrili o di disidratazione, alcalina nelle infezio... Leggi
Famiglia di Mammiferi Artiodattili Suiformi, a diffusione paleoartica, che comprende, oltre al cinghiale e alla sua forma domestica (maiale), babirussa, facocero, potamocero e ilocero. Di dimensioni medie, in genere hanno forma tozza, testa conica allungata in un grifo o grugno, tronco a forma di disco, nel quale si aprono le narici; occhi piccoli, orecchie di grandezza media, a punta, erette; arti corti e robusti, che poggiano sugli zoccoli del terzo e quarto dito. Rivestiti di setole, con pelame fitto, talora hanno una criniera lungo il dorso... Leggi
Dal nome del batteriologo francese A. Borrel (1867-1936), genere di batteri appartenenti alla famiglia delle Spirochaetaceae. Piccoli, mobili, di forma allungata, hanno il corpo avvolto a spirale e una struttura submicroscopica che comprende una parete cellulare flessibile, simile nella composizione a quella dei batteri gram-negativi. Normalmente parassiti di alcuni artropodi, le b... Leggi
Malattia venerea dovuta al gonococco di Neisser (Neisseria gonorrheae), detta anche gonorrea , volgarmente scolo. Si trasmette di solito con i rapporti sessuali. Dopo un’incubazione di 2-5 giorni, dà luogo, nell’uomo, a una uretrite purulenta acuta che, in mancanza di cure, si prolunga per alcune settimane e passa poi facilmente allo stato cronico. Esito frequente dell’uretrite cronica sono i restringimenti uretrali. Nella donna la b. dà spesso sintomi poco appariscenti o non caratteristici, tanto da poter essere ignorata dall’ammalata... Leggi
SETTICEMIA (XXXI, p. 544). - La cura delle setticemie è stata rivoluzionata dalla scoperta dei sulfamidici e degli antibiotici (v. antibiotici; sulfamidici, in questa App.). La penicillina è attualmente usata con ottimi risultati nelle setticemie da piogeni. Anche le sepsi lente e in particolare l'endocardite lenta maligna, che era una malattia quasi costantemente mortale, guariscono, nella grande maggioranza dei casi, con la cura penicillinica. Nelle setticemie da germi gram-negativi o da. Leggi
SETTICEMlA (dal gr. σηπτικός "settico" e αἷμα "sangue"). - Malattia sostenuta da un'infezione generale del sangue, che ne costituisce l'elemento essenziale. Quando l'infezione ematica s'accompagna a localizzazioni suppurative multiple, si parla più propriamente di "pioemia". Più comprensivamente, l'una e l'altra forma, vengono anche designate come "setticopioemie". La presenza di microbî nel sangue, indipendentemente dalle conseguenze che ne possono derivare, si dice "batteriemia". Leggi
STREPTOCOCCO (dal greco σρεπτός "monile" e κόκκος "bacca"; lat. Streptococcus) e affezioni streptococciche. - Le varie specie di batterî (v. batterî, VI, p. 383) a forma rotondeggiante, che hanno la caratteristica di assumere durante il loro sviluppo una forma a catena, breve, o molto lunga, vengono distinte in batteriologia col nome di streptococchi e rappresentano gli agenti causali di un gran numero di comuni e gravi affezioni della patologia umana. Leggi
diffondersi anche nel torrente circolatorio; si parla allora di "sapro-setticemia" (v. setticemia). Leggi
PUERPERIO (dal lat. puer "bambino" e pario "partorisco"). - È quel periodo, che segue immediatamente al parto (suites de couche dei Francesi), e dura il tempo necessario all'apparato genitale per spogliarsi dei caratteri assunti in gravidanza e ritornare a un dipresso nelle condizioni primitive: il che precisamente esso consegue in un lasso di circa 6 settimane. Leggi
MAL ROSSINO o Antrace erisipelatoso (lat. scient. erysipelas suis; fr. rouget du porc; ted. Rotlaufseuche; ingl. swine erysipelas). - Malattia infettiva e contagiosa dei suini a carattere generalmente setticemico, provocata dal B. erysipelatis suis. In particolari condizioni colpisce l'uomo, e senza caratteristiche cliniche il cavallo, i bovini e gli uccelli.È una delle malattie dei suini più anticamente conosciute. Soltanto però nel 1882 venne da L. Pasteur e Thuillier chiaramente differenziata da altre malattie infettive dei suini, per i suoi caratteri clinici e anatomopatologici. Leggi
PESTE (fr. peste; sp. peste, plaga; ted. Peste; ingl. plague; sinonimi: peste bubbonica orientale, tifo pestilenziale, morte nera).A causa della grande epidemicità e dell'alta mortalità, la peste era nota e temuta in Oriente fino dai più remoti tempi, e anche la Bibbia ne parla accennando alla sua associazione con la morìa dei ratti. Leggi
OVINI (dal lat. ovis). - Denominazione con la quale comunemente si indicano la Capra e la Pecora.I. La capra.La capra (lat. Capra hircus L.; Ovis capra Sanson; fr. chèvre; sp. cabra; ted. Ziege; ingl. goat) è un ruminante appartenente al sottordine degli Artiodattili, famiglia dei Cavicorni; A. Sanson ne fa un sottogenere del genere Ovis. (V. capra Selvatica).Secondo C. Leggi
ONDULANTE, FEBBRE (sinon.: febbre di Malta, f. melitense, f. mediterranea, setticemia di Bruce, ecc.). - È una malattia infettiva umana, attualmente in via di crescente diffusione in tutti i continenti, che viene per lo più trasmessa all'uomo da alcuni animali domestici nei quali la stessa infezione decorre senza sintomi apparenti di malattia o con sintomi diversi che nell'uomo.È dunque praticamente legata alla presenza di animali infettanti, e si trova in ogni parte della terra ov'è possibile. Leggi
PLEURITE. - È l'infiammazione della pleura ed è generalmente secondaria, un'infiammazione a localizzazione primitiva sulla pleura essendo ammessa soltanto quando tiene dietro a traumi sul torace, per es. a una ferita penetrante, a una frattura delle coste. Leggi