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mitologia Nella mitologia delle antiche civiltà del Mediterraneo centro-orientale, mostro con corpo leonino e testa umana; in particolare, in Grecia, figura mostruosa (fig. 1) con volto femminile, petto, zampe e coda leonine, ali di uccello, derivata probabilmente da un’analoga figura egiziana (presente anche nel mondo vicino- e medio-asiatico).Nel mito greco, la S. è figlia di Echidna e Ortro (il cane di Gerione) o, secondo un’altra versione, di Tifone Leggi
Già dall'epoca arcaica il re d'Egitto viene paragonato a un leone e come tale rappresentato
Nome comune dell’Insetto Lepidottero Sfingide Acherontia atropos (detto anche sfinge testa di morto), farfalla notturna, molto diffusa in Italia, così chiamata per la presenza, sul torace, di un disegno che ricorda la forma di un teschio.... Leggi
mitologiaAnimale alato mitologico e fantastico (detto anche grifo; fig. 1) dalla testa d’uccello e dal corpo di leone. Come la sfinge, appare nell’antica arte dell’Asia Anteriore, dell’Egitto e di Creta e poi anche nell’arte orientalizzante greca. Nella mitologia greca i g. sono in eterna lotta contro il favoloso popolo settentrionale degli Arimaspi che tentano di rapire il tesoro di Apollo da essi custodito. Il g. che Dante immagina nel Paradiso terrestre è ritenuto simbolo della... Leggi
(gr. Οἰδίπους) mitologiaEroe greco del ciclo tebano. Nominato già in Omero, è protagonista del poema ciclico perduto Edipodia; ma la sua leggenda è nota soprattutto dall’Edipo re e dall’Edipo a Colono di Sofocle e dalle Fenicie di Euripide. Nato da Laio re di Tebe e da Giocasta, il padre lo fa esporre sul monte Citerone, con le caviglie trafitte (donde il nome: «dai piedi gonfi»), per scongiurare l’avverarsi della profezia dell’oracolo di Delfi secondo cui E. lo avrebbe ucciso. Alcuni pastori di Corinto trovano E. sul monte e lo portano al loro re Polibo, alla cui corte E... Leggi
(arabo Bairūt) Città capitale del Libano (1.792.000 ab. nel 2003), capoluogo dell’omonima provincia (18 km2). Giace sulla costa levantina, su un promontorio con il quale termina un contrafforte del monte Libano; la città lo riveste in buona parte (elevandosi fino a 90 m s.l.m.) con i quartieri antichi sul versante settentrionale, dove si trovano il porto e la stazione ferroviaria e con quelli moderni specialmente verso S... Leggi
archeologiaLastra oblunga di marmo o pietra con decorazioni, bassorilievi, iscrizioni e simili, piantata ritta nel terreno o su base, per ricordare un seppellimento (s. funeraria), lo scioglimento di un voto (s. votiva, presso santuari), un fatto memorabile avvenuto nel luogo, per indicare un termine di confine ecc.; la s. fu diffusa soprattutto nell’antichità, ma anche in epoca moderna si sono scolpite e si scolpiscono s. funerarie o commemorative, spesso ispirandosi a forme antiche.In Mesopotamia (3°-2° millennio a.C.) la s... Leggi
zoologiaNome comune degli Insetti dell’ordine dei Lepidotteri, con quattro ali coperte di squame variamente colorate; con circa 120.000 specie costituiscono uno fra i più grandi ordini di Insetti a metamorfosi completa. Gli adulti hanno capo mobile, occhi composti ben sviluppati, antenne allungate, costituite da un numero vario di articoli, e di forme diverse (filiformi, clavate, piumose ecc.)... Leggi
araldica Immagine posta sulla superficie (campo ) dello scudo. Le f. si distinguono in araldiche, naturali, artificiali, chimeriche. 1. Tipi di figureLe f. araldiche , proprie dall’arte araldica, sono costituite dalle f. geometriche ottenute tracciando, sul campo dello scudo, delle linee verticali, orizzontali, diagonali o curve. Si dividono in pezze araldiche (onorevoli e meno onorevoli) e convenevoli partizioni (➔ pezze). Le f... Leggi
Filosofo (Stoccarda 1770 - Berlino 1831). Dopo aver compiuto gli studî ginnasiali nella sua città, entrò nel 1788 nello Stift di Tübingen, una sorta di seminario protestante, dove ebbe come condiscepoli Schelling e Hölderlin, con i quali condivise gli entusiasmi per la Rivoluzione francese. Nel 1790 conseguì il titolo di "Magister" in filosofia e nel 1793 quello di "candidato" in teologia. Conclusi gli studî universitarî, H... Leggi
Città dell’Egitto (2.891.275 ab. nel 2006), compresa nell’agglomerazione urbana del Cairo, presso la riva sinistra del Nilo. Attivo centro commerciale, è capoluogo del governatorato omonimo (100.000 km2 con 3.143.486 ab. nel 2006). A 8 km da G. si trova una tra le più importanti zone archeologiche dell’intero Egitto. Dalla IV Dinastia la zona di G. venne usata come luogo privilegiato delle sepolture regali (piramidi di Cheope, Chefren e Micerino)... Leggi
Attrice italiana (Roma 1962). Ha ben interpretato i suoi personaggi femminili evidenziando la loro fragilità e sensibilità. Le sue doti interpretative si sono rivelate in due film diretti da D. Luchetti, Domani accadrà (1988) e La settimana della sfinge (1990), e in La stazione (1990, David di Donatello e Nastro d'argento 1991 come miglior attrice non protagonista) di S. Rubini. Dopo aver confermato la sua popolarità con Chiedi la luna (1991), ha animato con tocchi di vivace... Leggi
Divinazione in base ai sogni. La religione vedica conosce riti contro i cattivi sogni considerati alla stregua di ogni altro male; ma questa concezione cede presto, nella letteratura brahmanica, all’idea che i sogni costituiscano solo segni premonitori della realtà. Nelle religioni arcaiche il sogno acquista così un valore divinatorio, con o senza un esplicito riferimento alla sua origine divina (per Omero «il sogno viene da Zeus» e i Babilonesi avevano una dea dei sogni). La credenza in sogni indicatori di eventi futuri è documentata sin dal 2° millennio a.C... Leggi
SFINGE. - Antichità egiziana. - Composizione artistica di un corpo leonino con testa umana, foggiata nell'antico Egitto. Comunissima era allora l'idea che il faraone per il coraggio e per la forza fosse simile al toro ed al leone; di qui la rappresentazione di lui sotto le spoglie dell'uno e dell'altro animale. L'immagine del leone è la più frequente. Lo figurano coricato a terra, la coda posata presso l'anca destra, il torso eretto. La parte umana si innesta su questo. Leggi
EDIPO (Οἰδίπους, -ποδος; Oedĭpus). - Eroe greco: la principale figura del ciclo tebano. Ricordato due volte in Omero (nell'Iliade, XXIII, 679, e nell'Odissea, XI, 271 segg.), la sua leggenda era sviluppata nel poema epico Οἰδιποδία, attribuito a un poeta di nome Cinetone (Κιναἰϑων); ma noi la conosciamo meglio nella forma in cui la fissò dipoi la tragedia attica del sec. V a. C.: specialmente Sofocle nell'Edipo Re e nell'Edipo a Colono, ed Euripide nelle Fenicie. Leggi
GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti di Γραῖα (v. grea), nome di due cittadine, in Beozia e in Eubea. Leggi
MARIETTE, Auguste. - Egittologo, nato a Boulogne-sur-Mer l'11 febbraio 1821, morto al Cairo il 17 gennaio 1881. Conservatore al Louvre nel 1848, fu inviato in Egitto nel 1850 per l'acquisto di manoscritti copti; ebbe la fortuna nel novembre di quell'anno di identificare e scavare il serapeo di Saqqārah. L'anno seguente scopriva il tempio della sfinge. Richiamato nel '54, fu conservatore aggiunto del Louvre con È. de Rougé. Leggi
MOREAU, Gustave. - Pittore, nato il 6 aprile 1826 a Parigi, ivi morto il 18 aprile 1898. Dapprima allievo del Picot, si legò in seguito intimamente con lo Chassériau. Dal 1858 al 1860 completò la propria cultura con un soggiorno in Italia, dove, all'infuori che i primitivi, non sentì veramente che il Sodoma. A Roma l'artista si legò con il Puvis de Chavanne e poi con Elie Delaunay. Fino dalle prime tele il M. mise in pratica la dottrina cui non venne mai meno: "la bella inerzia", "la ricchezza necessaria", per usare le sue stesse espressioni. Leggi
TAVOLA. - Antichità classica. - L'uso della tavola (gr. τράπεζα; lat. mensa) è assai antico e vario nel mondo greco-romano e le tavole stesse assumono forme diverse e talora assai elaborate. Circa l'uso distinguiamo le tavole cultuali, quelle dell'industria e del commercio e quelle della casa privata. Le tavole cultuali hanno non piccola parte nel culto greco; dinnanzi all'immagine divina presso l'altare, è solitamente una tavola, o anche più, che serve ad accogliere le offerte non destinate a essere bruciate sull'altare. Leggi
ACROTERIO. - La parola greca ἀχρωτήριον è di significato generale e indica ogni parte prominente, come la cima di una montagna, un capo o promontorio, l'estremità di un naviglio, e le stesse estremità di un corpo (piedi, mani). Demostene chiama ἀκρωτήρια τῆς Νίκης le ali della Vittoria. Tra questi significati è anche, come sappiamo da Platone (Crit., 116), quello dei piedestalli che al vertice o alle estremità di un frontone sorreggevano gli ornamenti che lo terminavano. Il passaggio da quei dadi agli ornamenti stessi, statue o grandi palmette, ecc. Leggi
Letteratura e tradizione classicaIl dialogo che le letterature moderne hanno da sempre istituito con i modelli della tradizione classica assume nel Novecento una pregnanza del tutto particolare, data la distanza fra i due sistemi culturali e dato il definitivo esaurirsi di ogni classicismo e di ogni mitologia romantica. A ciò si aggiunge l'interferenza con altri codici provenienti dalle scienze che in questo secolo hanno improntato l'interpretazione dell'antico, soprattutto la psicoanalisi e l'antropologia. I miti classici si avvicinano sempre più a quelle che H. Leggi
DELFI (Δελϕοί, Delphi). - È oggi un semplice villaggio del nomos di Ftiotide e Focide (A. T., 82-83) sul fianco meridionale del Parnaso (1085 ab. nel 1928), sorto nel 1892 con l'antico nome in occasione degli scavi per i quali fu necessario sacrificare il preesistente villaggio di Kastrì. La zona archeologica ad esso contigua contiene i resti del famoso santuario nazionale greco e dell'antico centro sorto attorno ad esso, scavati dai Francesi (1892-1895).Topografia. Leggi
ANELLO (fr. anneau, sp. anillo; ted. Ring; ingl. ring). - È un cerchietto di metallo, di solito prezioso, o anche di altra sostanza, che si porta nelle dita delle mani per motivo di ornamento od altro. È conosciuto ed usato dalla più lontana antichità; sembra però che sia posteriore all'anello bracciale.Antichità orientale e classica. - Esso appare col periodo del bronzo, perché naturalmente presuppone la fusione del metallo, ed è da principio in bronzo mentre altri ornamenti in argento, spilloni e vaghi di collana, erano già apparsi in periodo neolitico. Leggi