1. MEDICINA

    Nell'Alto Medioevo occidentale la medicina resta, in generale, al di fuori del campo delle 'scienze' vere e proprie (arti del Quadrivio). Solo assai raramente la figura del medico è vista come quella di uno scienziato che opera sulla base di una dottrina definita, con una teoria e una prassi codificate e autonome. La salute dell'uomo viene percepita come prevalente ‒ se non esclusiva ‒ prerogativa della volontà divina, e l'intervento in caso di malattia è molto più taumaturgico che terapeutico... Leggi

  2. ARTE MUSIVA

    Per Federico II committente e promotore d'arte il mosaico ebbe un ruolo marginale. Parallelamente alla preferenza per le fabbriche civili e militari rispetto a quelle ecclesiastiche, piuttosto che alla figurazione pittorica monumentale e diffusa dei mosaici parietali la sua attenzione si sarebbe rivolta a quella scolpita, a quella circoscritta e funzionale dalla Bauplastik, a quella intima e preziosa delle miniature e dei cammei... Leggi

  3. CAPUA, PORTA DI

    Detta anche Porta delle due Torri, la monumentale struttura fortificata fu costruita per espresso volere di Federico II di Svevia, fra il 1234 e il 1239-1240, dinanzi al ponte Casilino, di epoca romana, che attraversa il fiume Volturno, all'ingresso nord della città di Capua (l'antica Casilinum), considerata l'avamposto più settentrionale del Regno di Sicilia, ai confini con lo Stato della Chiesa... Leggi

  4. INNOCENZO IV

    Sinibaldo Fieschi nacque a Lavagna (Genova) non oltre il 1190 da una delle famiglie più potenti della costa orientale della Liguria che dominava su un'ampia contea.Le più antiche tracce di una vera e propria ascesa della famiglia dei conti di Lavagna risalgono alla seconda metà del sec. XII. Nel 1161, Federico I Barbarossa investe i Lavagna dei feudi che già controllavano. Nella delegazione appare Rufino, nonno di Sinibaldo (questo atto verrà confermato da Federico II nel 1227)... Leggi

  5. MAGNA CURIA

    Alle origini della "magna curia regis Siciliae". Il gran conte di Sicilia Ruggero I d'Altavilla organizzò il governo centrale della sua signoria territoriale senza un preciso programma, ma attraverso la sperimentazione quotidiana. Egli utilizzò i cavalieri normanni (milites) che lo avevano seguito nell'impresa della conquista, il personale di origine greca che era stato impiegato nell'amministrazione della Calabria dal governo imperiale di Costantinopoli, i burocrati musulmani della Sicilia... Leggi

  6. PULSANESI

    Monastero di osservanza benedettina, S. Maria di Pulsano venne fondato nel 1129 da Giovanni da Matera, che lo resse sino alla sua morte (1139). Le vicende relative agli esordi della comunità sono note quasi esclusivamente tramite il testo agiografico che narra la vita del fondatore, redatto nell'arco di un paio di decenni dopo la sua morte... Leggi

  7. ROMA

    Dell''idea di Roma', strettamente congiunta con il progetto politico di una renovatio, di una 'rinascita', variamente intesa e sognata, di Roma antica, sono stati volta a volta portatori, nel Medioevo: il popolo di Roma o un esponente o una parte di esso (nel sec. X, Alberico; nel XII, i restauratori del senato; nel XIV il più 'fantastico', e al tempo stesso il più operativo, Cola di Rienzo); imperatori (sullo scorcio del sec... Leggi

  8. PALERMO

    La Palermo conosciuta da Federico nella sua infanzia era la città descritta, alla fine dell'età normanna, dall'ignoto cronista antisvevo indicato come il cosiddetto Falcando. In quello stesso scorcio del sec. XII, negli anni fra il 1195 e il 1197, Palermo era rappresentata in una celebre miniatura (la quarta) del codice che contiene il De rebus Siculis carmen o Liber ad honorem Augusti di Pietro da Eboli, apologeta degli Svevi, i cui versi fanno da didascalia alle miniature che descrivono la vittoriosa conquista del Regno da parte di Enrico VI... Leggi

  9. PANDOLFO DI FASANELLA

    È documentato per la prima volta nel maggio 1231, quando, già feudatario di Fasanella, in provincia di Salerno, trasferisce al monastero di Cava de' Tirreni un vassallo che si è spostato con la sua famiglia da Pantoliano in un casale del monastero sul fiume Tusciano. In tale occasione si dice figlio di Guglielmo e fratello di Riccardo. Suo padre Guglielmo è documentato una sola volta in una donazione in favore di Montevergine... Leggi