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Patriota e scrittore (Saluzzo 1789 - Torino 1854). Ebbe grande successo con la tragedia Francesca da Rimini (1815); si schierò poi con i romantici, e collaborò al Conciliatore. Aggregato alla Carboneria, fu recluso nel carcere dello Spielberg. Da quest'esperienza nacquero Le mie prigioni (1832), memorie a cui per lo più è legata la sua fama, che suscitarono ovunque simpatia per l'Italia e odio contro lo straniero. Vita e opere... Leggi
Patriota (Como 1780 - Milano 1860). Deputato prima ai Comizî di Lione, poi al Corpo legislativo della Repubblica e del Regno d'Italia, dopo la caduta di Napoleone fu uno dei capi del liberalismo lombardo. A lui si deve l'introduzione delle prime filande a vapore in Lombardia, lo sviluppo dell'illuminazione a gas, la fondazione di scuole; promosse il Conciliatore e vi collaborò. Federato e carbonaro, all'arresto di Silvio Pellico fuggì in Inghilterra (1822), e... Leggi
Letterato (Saludecio 1825 - San Remo 1901). Visse a Milano, dove sposò l'attrice G. Pezzana. Fu autore prolifico e molto popolare di drammi (Il duello, 1857; Silvio Pellico, 1862) e romanzi (I misteri d'Italia, 1848; Dio e l'uomo, 1861; I Piombi di Venezia, 1884), tra cui una specie di continuazione dei Promessi Sposi (L'Innominato, 1860).... Leggi
Scrittrice (Pecetto Torinese 1877 - Torino 1968). Studiosa di letteratura tedesca, ha curato numerose traduzioni da Goethe, Hebbel, Lessing, Nietzsche, Hoffmann con gusto squisito e felice adesione allo spirito dei classici studiati. Membro del movimento di Giustizia e Libertà, nel 1934 fu condannata dal Tribunale speciale... Leggi
PELLICO, Silvio. - Patriota e scrittore, nato di modesta famiglia a Saluzzo il 25 giugno 1789, morto a Torino il 31 gennaio 1854. Stabilitosi ventenne a Milano, divenne amico del Foscolo, il quale lodò la sua prima tragedia, Laudamia; ma lo consigliò di buttare al fuoco la seconda, Francesca da Rimini. Questa invece, rappresentata il 18 agosto 1815, ebbe grande successo, e durò poi applauditissima sulle scene per oltre mezzo secolo. Scoppiata nel 1816 la polemica tra classicisti e romantici, il. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
AUTOGRAFO (dal gr. αὐτόγραϕος, da αὐτός "stesso" e γράϕω "scrivo"). - Sostantivo o aggettivo che designa uno scritto qualsiasi di mano propria d'una determinata persona, che può essere autore dello scritto o averlo soltanto copiato. La parola autografo, specialmente come sostantivo, è, in tutte le lingue, d'uso relativamente recente. I lessici segnalano un esempio di τὸ αὐτόγραϕον in Plutarco, di autographum in Simmaco. Il dizionario del Tommaseo e del Bellini dà solo un esempio della parola autografo usata come aggettivo da Giovanni Targioni. Leggi
CONCILIATORE. - Periodico letterario, ma di valore anche politico, stampato a Milano negli anni 1818-19 da una società di gentiluomini liberali capitanata dal conte Luigi Porro Lambertenghi e dal conte Federico Confalonieri. Buon numero di letterati, scontenti dell'indirizzo che l'Acerbi dava alla Biblioteca italiana, se ne staccarono per portare il loro contributo al nuovo foglio, detto azzurro dal colore della carta. Leggi
BAZZONI, Giunio. - Non congiunto di parentela col romanziere Giambattista B., nacque a Milano il 27 marzo 1801 e fu come Giambattista, giureconsulto, avendo tenuto l'ufficio di consulente legale nell'amministrazione dell'ospedale di Milano. Nel marzo 1825, essendosi diffusa la falsa notizia della morte di Silvio Pellico nella fortezza dello Spielberg, compose l'ode: "Luna, romita aerea, - tranquillo astro d'argento", che divenne subito celebre e corse, manoscritta, la penisola, senza nome d'autore. Leggi
MARONCELLI, Piero. - Patriota e scrittore, nato a Forlì il 21 settembre 1795, morto a New York il 1° agosto 1846. Fece gli studî classici nel seminario di Forlì. Fu quindi inviato verso la fine del 1809 a Napoli, perché frequentasse il corso di musica nel collegio di scienze, lettere ed arti di San Sebastiano, dov'ebbe a maestri il Paisiello e lo Zingarelli e come condiscepolo il Bellini. Colà rimase fino all'ottobre del 1814, affiliandosi alla società segreta "Colonna armonica", quindi si trasferì a Bologna per seguire gli studî universitarî, senza interrompere quelli di musica. Leggi
SPIELBERG (Spilberk). - Collina sovrastante la città di Bruna (v.); è coronata da una fortezza, che, già ricordata nel secolo XI, nel 1279 per la prima volta è denominata Castrum Splymberg. La fortezza servì da prigione nel periodo 1742-1855 (in quest'anno fu trasformata in caserma); e la sua trista celebrità è dovuta precisamente al fatto che nella prima metà del sec. XIX vi furono rinchiusi quarantaquattro patrioti italiani, condannati per alto tradimento. Leggi
BAROLO, Giulietta, marchesa di. - "Donna di maschio sentire e di regia magnificenza" la chiamò il Tommaseo. Nacque il 27 giugno 1785, da Edoardo di Maulévrier, nel castello di Maulévrier (Vandea). Vide ghigliottinati dalla rivoluzione parecchi parenti; ed ella sfuggì alla bufera con il padre, il fratello e una sorella, rifugiandosi in Germania e poi in Olanda. Rientrata in Francia sotto Napoleone I, sposò il marchese piemontese Tancredi Falletti di Barolo, recandosi con lui a vivere in Torino. Leggi
MARCHIONNI. - Famiglia di comici, che s'inizia da Angelo, nato a Firenze verso la metà del Settecento, morto nel 1802. Cominciò con gli Accademici fiorentini e passò poi per varie compagnie sostenendo le parti d'innamorato. Nel 1789-90 si trovava nella compagnia di Anna Roffi, come "innamorato" e come Brighella. Distinguendosi sempre per accuratezza e brio, recitò nella compagnia di M. Battaglia (1791-92), poi in quella di G. Fiorio (1792-93), G. B. Mancini, ecc. Sposò, nel 1790, Elisabetta Baldesi (1776-1835), di Siena, vedova dell'attore Grazzini. Leggi
ROSELLINI, Massimina, nata Fantastici. - Letterata, nata a Firenze l'8 giugno 1789, morta a Lucca il 18 gennaio 1859. Gli ammiratori di sua madre, l'improvvisatrice Fortunata Fantastici Sulgher (v.), la incoraggiarono alla letteratura; e il Foscolo stesso fece correzioni a un suo lavoro giovanile; Pietro Bagnoli l'avviò; Luigi Fornaciari le fu poi largo di consigli e di lodi. La R. accolse nel suo salotto i migliori che stessero in Firenze o vi passassero, e carteggiò con letterati; le qualità personali, la bontà e rettitudine di moglie e di madre le accrescevano fiducia e consensi. Leggi