1. Martini, Simone

    Pittore senese (n. prob. tra il 1280 e il 1285 - m. Avignone 1344). La sua personalità appare pienamente formata fin dalla prima opera documentata, l'affresco con la Maestà nel Palazzo pubblico di Siena, datato 1315 ma ritoccato, nella parte centrale, dallo stesso M. nel 1321 forse non solo per ragioni di restauro ma anche per un aggiornamento del gusto... Leggi

  2. Andrea Pisano

      Orafo, scultore e architetto (notizie fra il 1330 e il 1348). L'unica opera scultorea a lui sicuramente attribuibile è la porta bronzea del Battistero di Firenze, monumento capitale della scultura italiana del Trecento, dove si riconoscono influssi della plastica gotica, di Giotto e di Simone Martini. Dopo la morte di Giotto e fino al 1342 diresse i lavori del campanile di S. Maria del Fiore, a Firenze, mentre dal 1347al 1348 fu... Leggi

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  3. Assisi

    Comune della prov. di Perugia (186,8 km2 con 26.720 ab. nel 2007).Antica città umbra, A. fu in età romana fiorente municipio; presa e distrutta da Totila (545), fino al 12° sec. fu dominio dei duchi di Spoleto e acquistò floridezza economica e liberi istituti comunali, divenendo poi culla del francescanesimo. Passò sotto la dominazione perugina dal 1321 al 1367, allorché si diede spontaneamente al cardinale Albornoz, che le restituì le franchigie comunali. Nel 15° sec. fu teatro di lotte interne... Leggi

  4. Ségna di Bonaventura (o di Tura)

    Pittore senese (m. prima del 1331). Cugino di Duccio di Buoninsegna, ne fu fedele seguace e divulgatore dello stile, risentendo, nella fase più tarda, dell'arte di Simone Martini. Della sua attività, documentata tra il 1298 e il 1326, rimangono opere firmate: una Maestà (Castiglion Fiorentino, Collegiata), frammenti di un polittico (Siena, Pinacoteca), un trittico (New York, Metropolitan Museum), un crocifisso (Mosca, Museo Puškin). Altre opere sono state... Leggi

  5. Taddèo di Bartolo (o Taddeo Bartoli)

    Pittore (Siena 1362 circa - ivi 1422). Attraverso Jacopo di Mino del Pellicciaio guardò a Simone Martini e si mantenne fedele alla sua formazione trecentesca che arricchì con nuovi contatti; in Liguria (1393; 1397) da Barnaba da Modena riprese le arcaiche lumeggiature dorate (trittico per S. Paolo dell'Orto a Pisa, 1395, Grenoble, Musée des beaux-arts) e il chiaroscuro denso e fumoso... Leggi

  6. Tino di Camaino

    Scultore e architetto (Siena 1280 circa - Napoli 1337). Massimo scultore senese del 14° sec., cresciuto nella bottega di Giovanni Pisano, fu attivo nella realizzazione spec. di grandi monumenti funebri, fra cui quello di Arrigo VII nel duomo di Pisa (1315) e quello del vescovo Antonio d'Orso, morto nel 1321 (Firenze, S. Maria del Fiore). Concluse la sua attività a Napoli al servizio di Roberto d'Angiò, dove realizzò monumenti per la casa reale, che costituirono un modello di riferimento per tutta la scultura del Trecento... Leggi

  7. Luzi ‹-zzi›, Mario

    Poeta e saggista italiano (Firenze 1914 - ivi 2005); ha insegnato letteratura francese nell'università di Firenze. Fin dall'esordio (La barca, 1935), recò nella cultura poetica dell'ermetismo una più risoluta opzione per il "passo profondo" del tempo umano... Leggi

  8. Niccolò di Segna

    Pittore (notizie dal 1331 al 1345), allievo del padre Segna di Buonaventura, fu sensibile ai modi di Duccio e di Simone Martini. È firmato e datato (1345) un suo Crocifisso (pinacoteca di Siena); gli sono attribuiti numerosi dipinti.... Leggi

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  9. Vanni, Andrea

    Pittore (Siena 1330 circa - ivi 1414 circa). Prese parte alla vita politica di Siena, come ambasciatore a Napoli (1354, 1375, 1383, 1384, 1385), Avignone (1372), Firenze (1373); fu discepolo di s. Caterina, della quale restano tre lettere a lui dirette. Da Napoli, dove lavorò pure come pittore, si spinse anche in Sicilia (1385), non lasciandovi però tracce sicure. Personalità secondaria del Trecento senese, V. si riallaccia a Simone Martini, e fu un tramite dello stile senese... Leggi

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  10. Niccolò di Ser Sozzo

    Pittore e miniatore senese (notizie dal 1334 al 1363), cui è stato attribuito erroneamente il cognome Tegliacci. Firmò, con Luca di Tomé, il polittico con la Madonna in trono col Bambino e santi (a Luca di Tomé si devono, probabilmente, i ss. Giovanni e Benedetto), datato 1362 (Siena, Pinacoteca). La sua personalità, che s'inserisce nella cerchia dei seguaci di Simone Martini e di Lippo Memmi, è stata ricostruita dalla critica con l'attribuzione, tra l'altro, del... Leggi

  11. Pellicciàio, Iacopo di Mino del

    Architetto e pittore senese (m. prima del 1396), attivo anche nella vita pubblica senese. Lavorò come architetto per il duomo (1382, disegno del Battistero, e 1388), ma è difficile determinarne ora l'attività. Nelle sue pitture sicure si mostra lontano e aggraziato seguace di Simone Martini (suo primo lavoro la Madonna del 1342, a Sarteano, nella chiesa dei SS. Martino e Vittoria), mescolando quindi ai ricordi di lui quelli di Bartolo di Fredi (Madonna del... Leggi

  12. Mèmmi, Lippo

    Pittore senese (notizie dal 1317 al 1348). Si formò nella bottega del padre, Memmo di Filippuccio (notizie dal 1294 al 1317), probabile collaboratore di Giotto ad Assisi e pittore civico a San Gimignano (affreschi nelle chiese di S. Jacopo e S. Pietro e, di soggetto profano, nel palazzo del Popolo)... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • MARTINI, Simone

      MARTINI, Simone. - Pittore, morto in Avignone nel luglio del 1344. S'ignora in quale anno sia nato a Siena. Il Vasari indica il 1284, data non certa, ma verosimile, se si considera che quando nel 1315 Simone dipinse per la Sala del mappamondo nel Palazzo Pubblico senese la Vergine in trono circondata da angeli e da santi doveva essere già ben noto come artista per ricevere, vivente ancora Duccio, un incarico di tanta importanza. Un documento del 23 giugno 1317 lo mostra a Napoli, salariato con. Leggi

    • SIENA

      SIENA(XXXI, p. 710; App. I, p. 1003; II, II, p. 823)Per dati statistici provinciali v. Toscana (Tabelle), in questa Appendice.ArteLa tradizione della scuola artistica di S., prolungatasi dalle origini fino all'Ottocento grazie alla persistenza di una vivace scuola accademica locale, che favorì ricerche formali in direzione puristica da una parte (L. Mussini, A. Franchi) e storicistica dall'altra (C. Maccari, P. Aldi), caratterizza profondamente la vita culturale della città nel settore delle arti figurative. Leggi

    • MEMMI, Lippo

      MEMMI, Lippo. - Pittore, operoso nei sec. XIV, figlio di Memmo di Filippuccio e fratello di Federigo di Memmo, anch'essi pittori. Nel 1317 dipinse, insieme col padre, nella sala del consiglio del palazzo pubblico di San Gimignano. Nello stesso palazzo si conserva l'affresco, firmato e datato 1317, riproducente la Maestà che Simone Martini, il quale era cognato del M., aveva nel 1315 dipinto per il palazzo pubblico di Siena. La sua firma appare associata a quella di Simone nell. Leggi

    • GOTICA, ARTE

      GOTICA, ARTE. - Sorta in Francia verso la metà del secolo XII, l'arte gotica si propagò e si svolse per tutta Europa, eccettuate le regioni bizantine, da allora fino alla metà del sec. XVI, interrotta in Italia al principio del sec. XV dall'arte del Rinascimento che poi le pose termine dappertutto.Primi a chiamarla gotica furono gli artisti del Rinascimento, per dispregio del Medioevo, o per falsa derivazione dai Goti: ma alcuni in Italia allora la dissero tedesca. Leggi

    • ITALIA

      ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi

    • TOSCANA

      TOSCANA (A. T., 24-25-26 bis). - Regione storica e naturale dell'Italia centrale, corrispondente, secondo la divisione augustea dell'Italia, alla parte principale dell'antica Etruria col qual nome si designò il paese abitato dagli Etruschi. L'ampiezza della regione variò nel tempo e raggiunse la massima estensione nel secolo III d. C., durante il quale i suoi confini andarono dalla Magra al Tevere comprendendo quindi larga parte dell'Umbria. L'espansione dei Liguri a nord-ovest ne restrinse i limiti, che furono poi riportati alla Magra. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • ORVIETO

      ORVIETO (A. T., 24-25-26 bis). - Città dell'Umbria, in provincia di Terni, costruita a 315 m. s. m. sull'ampia (kmq. 0,86) sommità piatta di un caratteristico colle, formato alla base da argille plioceniche e sopra da un pancone di tufo vulcanico spesso oltre 100 m. e parzialmente coperto da uno strato sottile di travertino; colle che domina l'ampia valle del Paglia, affluente del Tevere, da un'altezza di circa 200 m. Leggi

    • LORENZETTI, Pietro

      LORENZETTI, Pietro. - Pittore, nato in Siena, probabilmente intorno al 1280, ivi morto, secondo la tradizione, insieme col fratello Ambrogio durante la peste del 1348. Se egli è da identificare col Petruccio di Lorenzo al quale il 25 febbraio del 1306 si pagavano una lira e dieci soldi per una tavola eseguita per la sala dei Nove, nel Palazzo pubblico, rimonta a quell'anno il primo ricordo di lui. Il 17 aprile 1320 gli fu allogato da Guido Tarlati il polittico ancora esistente nella pieve di Arezzo, che risulta compiuto prima del 31 gennaio 1324. Leggi

    • TOSCANA

      TOSCANA(XXXIV, p. 79; App. II, II, p. 1006; III, II, p. 968; IV, III, p. 657)Popolazione. Secondo i dati del censimento del 1991, quasi tutte le province toscane perdono popolazione rispetto al decennio precedente, con l'eccezione di Pistoia, sostanzialmente stazionaria, e Arezzo in lieve incremento. La tendenza è analoga a quella media regionale, ove la popolazione residente (circa 3.530.000 unità) registra una flessione di circa l'1,5% rispetto al 1981. Leggi

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