1. Simònide

    Nome con cui talvolta è designato il poeta greco Semonide (v.), detto anche S. di Amorgo per distinguerlo da Simonide di Ceo. Leggi

    simonide si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Dantesca (1970)

    Poeta lirico greco, nato da nobile famiglia a Iuli nell'isola di Ceo (557-556 a.C.); morì quasi novantenne ad Agrigento (468-466 a.C.)

    Enciclopedia Italiana (1936)

    Insieme con Pindaro e con Bacchilide fu tra i maggiori rappresentanti della lirica corale greca

  2. Simònide (gr. Σιμωνίδης, lat. Simonĭdes) di Ceo

    Poeta greco (Iuli, isola di Ceo, probabilmente 556 a. C. - Siracusa 467 a. C. circa), tra i più grandi della lirica corale. L'origine ionica traspare dalla sua sensibilità e dalle stesse forme di poesia da lui coltivate (elegia, canto conviviale, epigramma, cui si affiancano inni, epinici e soprattutto treni). Educato in patria, fu presto inviato come maestro di cori nei paesi vicini; e i grandi giochi nazionali lo ebbero loro cantore. Chiamato... Leggi

  3. Nèlli, Francesco

    Notaio fiorentino (sec. 14º), dapprima notaio della Curia vescovile di Firenze (1350), poi priore della chiesa dei SS. Apostoli, amico di Petrarca che lo chiamava Simonide e gli dedicò le Seniles. Espresse il suo disappunto per la sistemazione di Petrarca presso Giovanni Visconti a Milano; e con lui Petrarca si giustificò in due lettere del 1353 (Fam. XVI, 11 e 12). Dal 1361 "spenditore" del gran siniscalco Acciaioli, invitò a Napoli Boccaccio (1362) che, insoddisfatto delle... Leggi

  4. Arcesilào ‹-ʃ-› (gr. 'Αρκεσίλαος, lat. Arcesilāus)

    Arcesilào ‹-ʃ-› (gr. 'Αρκεσίλαος, lat. Arcesilāus). - Nome di varî artisti antichi: 1. Scultore (inizî del sec. 5º a. C.), figlio di Aristodico, nominato da Simonide per una statua di Artemide. 2. Pittore, forse della scuola sicionia, della fine del 4º sec. a. C. 3... Leggi

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    taranto
  5. Strofe

    (o strofa) Raggruppamento di due o più versi, costituenti un periodo ritmico, che di solito si ripete più volte nello stesso componimento. 1. Metrica classica1.1 S. greca. Periodo ritmico di due o più cola (raggruppamenti di piedi o di metri d’ampiezza di solito non superiore a 18 tempi o more) o versi di genere diverso (la s. è sempre asinarteta, con membri di natura differente). Archiloco compone solo s. di 2 versi, con ricchezza di combinazioni; nella lirica eolica, Saffo e Alceo hanno s. distiche, tristiche, tetrastiche. S... Leggi

  6. Polizèlo ‹-ƷƷ-› (gr. Πολύζηλος, lat. Polyzelus)

    Fratello minore (m. 473 a. C. circa) di Gelone e di Gerone di Siracusa. Odiato da questo, sostenne contro di lui una guerra che fu poi troncata per la mediazione del poeta Simonide. Il suo nome figura sulla base dell'Auriga di Delfi.... Leggi

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    siracusa
  7. Bacchìlide (gr. Βακχυλίδης, lat. Bacchylĭdes)

    Poeta greco della lirica corale, di Iulide nell'isola di Ceo (520 circa - 450 circa a. C.). Gli antichi conoscevano di B. epinici, ditirambi, peani, iporchemi, parteni, prosodi, carmi erotici e conviviali. VitaNipote di Simonide, lo seguì nelle peregrinazioni di corte in corte, finché giunse a Siracusa presso Ierone, di cui cantò le vittorie nei suoi epinici in gara con Pindaro; in polemica con questo, B. chiamava sé stesso "l'usignolo di Ceo... Leggi

  8. Citazioni

    •     La pittura è poesia silenziosa, e la poesia è pittura che parla.

      citato da Plutarco, Della gloria degli ateniesi

    •     Diventare uomo buono veramente è, bensì, arduo, | tetragono di mani, di piedi e di mente, | forgiato senza difetto.

      citato da Platone, Protagora

  9. Geróne I (o Ieróne; gr. ‛Ιέρων, lat. Hieron -onis) tiranno di Siracusa

    Secondogenito di Dinomene, dopo essere stato posto al governo di Gela dal fratello Gelone, gli succedette nel 478-77 a. C. nella signoria di Siracusa. Venuto in conflitto con il fratello minore Polizelo, mosse contro Terone di Agrigento che aveva accolto presso di sé Polizelo; ma il poeta Simonide scongiurò il conflitto (476). Quindi Gerone, trasportati a Leontini gli abitanti di Nasso e di Catana, stanziò in quest... Leggi

  10. Iporchema

    Forma della poesia melica greca (ὑπόϱχημα) consistente in un canto corale accompagnato dalla danza, connesso con il culto di Apollo; ebbe poi carattere vivace con danze mimiche e celebrò divinità o uomini insigni. L’i. era accompagnato sia dalla cetra sia dal flauto. Il metro proprio era il cretico. Poeti di i. famosi furono Simonide e Bacchilide.... Leggi

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  11. Scòpadi (gr. Σκοπάδαι)

    Nobile famiglia della Tessaglia con vasti possedimenti terrieri il cui centro era Crannone. È probabilmente del sec. 7º a. C. il più antico dei suoi membri a noi noto, Scopa I, che portò a termine l'espansione dei Tessali. Assai più famoso è Scopa II (seconda metà del sec. 6º) che intrattenne alla sua corte il poeta Simonide; morì, insieme ai suoi parenti, schiacciato durante un banchetto dal rovinare del tetto, mentre Simonide si salvò, secondo la leggenda, per divino... Leggi

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    tessaglia
  12. Treno

    (gr. ϑρῆνος) Canto funebre degli antichi Greci, anche detto trenodia. Il primo esempio è nell’Iliade (XXIV, 720-774) con le lamentazioni per la morte di Ettore che presentano gli antichi caratteri dei t.: il coro delle donne e gli a solo delle parenti. Famosi furono i t. di Simonide e di Pindaro.... Leggi

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  13. Verso

    letteraturaIn poesia, unità di discorso avente una struttura metrica e un disegno ritmico e delimitata da una pausa virtuale, di solito isolata, nella tradizione grafica occidentale, mediante un a capo o uno spazio. 1. Aspetti generali del v. classicoIl v. è un’entità formata da più piedi avente una struttura metrica e un disegno ritmico; è un’unità indipendente in quanto termina con una pausa, ammette iato con la sillaba iniziale del v. successivo, la sillaba conclusiva è ancipite, elementum indifferens, ossia indifferentemente lunga o breve; il v... Leggi

  14. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • SIMONIDE

      SIMONIDE (Σινμωίδης, Simonĭdes). - Insieme con Pindaro e con Bacchilide fu tra i maggiori rappresentanti della lirica corale greca. La tradizione tuttavia non gli è stata favorevole e ha lasciato perire quasi del tutto le sue opere, sacrificandolo al più giovane rivale, Pindaro. Nacque a Iuli (Ceo) probabilmente il 556 a. C. L'origine ionica è ben visibile nel suo carattere, quantunque egli si sia dedicato in special modo a quella forma d'arte, la poesia corale, che era di tradizione dorica e. Leggi

    • PINDARO

      PINDARO (Πίνδαρος, Pindărus). - Fu dagli antichi comunemente giudicato come il maggiore dei lirici greci; il primo nel canone dei "nove lirici" composto dai grammatici alessandrini. La tradizione lo ha poi anche favorito di conseguenza, conservando buona parte dell'opera sua. Leggi

    • ARCHILOCO

      ARCHILOCO ('Αρχίλοχος, Archilŏchus). - Principe dei poeti giambici, può anche esser detto col Crusius, senza iperbole, il fondatore della lirica greca. Nacque nell'isola di Paro, una fra le maggiori Cicladi. La cronologia, malcerta per gli antichi lirici, è invece fondata e sostanzialmente concorde per A., forse il più antico: egli "fiorì" nella prima metà del sec. VII a. C. (nato probabilmente intorno al 700, visse almeno sino alla primavera del 648).In uno dei frammenti meno informi (74 Bergk4) A. fa esprimere a un padre la comune paurosa meraviglia (cfr. Odiss., XX, 351 segg. Leggi

    • GRECIA

      GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti di Γραῖα (v. grea), nome di due cittadine, in Beozia e in Eubea. Leggi

    • SCOPADI

      SCOPADI (Σκοπάδαι). - Famiglia di nobiltà terriera della Tessaglia, una delle tipiche rappresentanti, con gli Echecratidi e gli Aleuadi, di quel predominio aristocratico in Tessaglia, che culminò nel sec. VI a. C. e si prolungò ancora per alcuni secoli. Aveva per suo centro il territorio di Crannone, ma influenza anche in Farsalo; legata di parentela - e quindi almeno un certo tempo di alleanza politica - con gli Echecratidi, e invece avversa agli Aleuadi. Del suo antenáto, il primo Scopa, non si conosce l'età precisa (che deve essere però circa il sec. VII a. C. Leggi

    • ANACREONTE

      ANACREONTE ('Ανακρέων, Anacreon). - Nacque in Teo una delle dodici città della confederazione ionica dell'Asia Minore assai probabilmente circa l'olimpiade LII (572 a. C.). Il nome del padre di lui ci è tramandato sotto varie forme: Partenio, Eumelo, Aristocrito, Scitino: la più verisimile sembra essere quest'ultima, anche perché in epoca più tarda troviamo in Teo un giambografo di tal nome. Strabone ci narra che ai tempi di A. Leggi

    • ANONIMI

      ANONIMI e Pseudonimi (da ἀ[ν] privativo - e da ψευδής "falso" - e ὄνομα o ὄνυμα "nome"). - Quando viene riferito a un'opera letteraria o di arte figurativa o musicale, l'aggettivo anonimo significa che di tale opera non si conosce l'autore, sia che questi non sia mai stato noto o che si sia perduta nel tempo la memoria della sua individualità, sia che egli, per particolari ragioni, abbia intenzionalmente nascosto il proprio nome. Come sostantivo, anonimo indica l'autore di un'opera anonima. Leggi

    • ARCESILAO

      ARCESILAO ('Αρκεσίλαος; Arcesilāits). - Possiamo identificare almeno tre artisti greci di tal nome. Il primo, scultore, figlio d'Aristodico, è ricordato da Simonide (fr. 157) per una statua d'Artemide: visse sul principio del sec. V, forse non è altra persona dal secondo, pittore d'encausto, se pure la lettura del nome non è da mutarsi. Questi fu pittore di fama mediocre: eseguì pitture, secondo Plinio (Nat. hist., XXXV, 122), verso la fine del sec. IV al Pireo. nel tempio di Zeus e d. Leggi

    • TRENI

      TRENI lirici. - Il treno (θρῆνος) è un canto funebre di compianto per il defunto. L'epopea che conserva, assumendoli sotto forma epica, gli antichi generi di canti lirici, ci ha conservato un esempio di treno, che è il primo da noi conosciuto, nelle lamentazioni sulla morte di Ettore (Il., XXIV, 720-776). In questa bellissima "riduzione" esametrica si possono ancora scorgere i caratteri di un'antica consuetudine lirica: il coro, con il ritornello delle donne (v. 722), e gli a solo delle parenti immediate, Andromaca, Ecuba, Elena. Leggi

    • GERONE I

      GERONE (‛Ιέρων, dor. ‛Ιάρων) I. - Signore di Siracusa, secondogenito di Dinomene. Quando suo fratello Gelone si trasferì a Siracusa, G. fu lasciato al governo di Gela. Combatté sotto Imera contro i Cartaginesi, e nel 478-7 succedette al fratello nella signoria di Siracusa. Ma si aperse presto un conflitto tra lui e il fratello minore, Polizelo, che aveva nelle mani il comando dell'esercito, e avendo presa in moglie la cognata Demarete vedova di Gelone, si era legato con duplice parentela a Terone, tiranno di Agrigento, al quale aveva sposato una figlia. Leggi