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Macchina acceleratrice di particelle cariche, ideata da E.M. McMillan e V. Veksler (1945), che sfrutta simultaneamente i principi di funzionamento del betatrone (campo magnetico variabile) e del sincrociclotrone (tensione acceleratrice alternata modulata in frequenza) e consente di raggiungere energie elevatissime. 1 Leggi
In fisica, struttura magnetica multipolare a campo alterno, utilizzata negli anelli di accumulazione per elettroni impiegati come sorgenti di radiazione di sincrotrone per ottenere fasci di fotoni aventi un flusso spettrale più elevato alle alte frequenze. Nella sua versione più semplice è costituito da una successione di dipoli magnetici alternati.... Leggi
Sincrotrone specificamente destinato ad accelerare elettroni.... Leggi
Macchina acceleratrice di particelle cariche pesanti (protoni, deutoni, particelle α), detta anche ciclosincrotrone, costruttivamente simile al ciclotrone, ma che permette di accelerare le particelle oltre il limite di energia da quello ottenibile, sino a qualche centinaio di MeV; il suo principio di funzionamento fu enunciato nel 1945 da E.M. McMillan e V. Veksler, gli stessi che idearono poco dopo il sincrotrone... Leggi
Sincrotrone capace di accelerare protoni sino a conferire loro energie particolarmente alte, dell’ordine delle centinaia di GeV.... Leggi
Parte dell’astronomia che studia l’emissione di radioonde da parte dei corpi celesti, allo scopo di definirne la posizione e le caratteristiche fisiche. L’intervallo di lunghezze d’onda è limitato, a grandi lunghezze d’onda, a circa 10-20 metri (frequenze di 30-15 MHz); a lunghezze d’onda maggiori infatti l’atmosfera terrestre non è trasparente, a causa dell’assorbimento dovuto agli elettroni liberi nella ionosfera. A lunghezze d’onda brevi il limite di separazione dall’astronomia infrarossa è convenzionalmente fissato a 1 mm (frequenza di 300 GHz)... Leggi
Settore della chimica che studia la distribuzione spaziale degli atomi, ioni e gruppi di una molecola, le relazioni che questa disposizione ha con le proprietà molecolari chimico-fisiche, specialmente con le proprietà di reazione chimica, e varie altre questioni connesse. 1. Caratteri generaliLa s. è intesa in modo specifico alla valutazione dei parametri che descrivono la struttura molecolare (le distanze internucleari, gli angoli di legame, gli angoli diedri ecc)... Leggi
Sigla di Istituto Nazionale di Fisica Nucleare , ente di diritto pubblico, costituito con decreto del presidente del CNR nel 1951 e riordinato con d. m. nel 1967, che promuove, coordina ed effettua le ricerche sperimentali e teoriche nel campo della fisica nucleare cosiddetta fondamentale e della fisica subnucleare. Si sono susseguiti alla sua presidenza G. Bernardini, E. Amaldi, G. Salvini, C. Villi, A. Gigli Berzolari, A. Zichichi, N. Cabibbo, L. Maiani, E. Iarocci e R. Petronzio... Leggi
Modificazione patologica dei tessuti indotta dall’azione di radiazioni ionizzanti in genere. Le lesioni più diffuse e più note sono quelle a carico dei tegumenti esterni (radiodermite, radioepitelite, radiomucosite ecc.), che variano dal semplice eritema alla distruzione dei tessuti (radionecrosi). Le cause delle r... Leggi
Settore della fisica che sviluppa la ricerca relativa ai problemi della salute dell’uomo valendosi dei principi e dei metodi propri della fisica. Essa utilizza in vario modo le conoscenze acquisite sia nell’ambito della fisica sia nell’ambito medico-biologico ed è coinvolta in molti aspetti dei programmi relativi alla cura della salute, in quanto è in grado di precisare i parametri fisici essenziali per la loro attuazione... Leggi
fisicaA. di particelleDispositivo che imprime elevate energie cinetiche a particelle subatomiche cariche (ioni, protoni, elettroni ecc.) mediante l’azione di campi elettrostatici o elettromagnetici. Le particelle così accelerate sono generalmente inviate contro un opportuno bersaglio per produrre nuove particelle e per investigare la struttura della materia e dei suoi costituenti... Leggi
Settore dell’astronomia (detto anche astronomia X o astronomia nel campo dei raggi X) che utilizza osservazioni nel campo dei raggi X per lo studio di sorgenti astronomiche. 1. GeneralitàL’intervallo di energia dei fotoni studiati dalla X-a. si estende da circa 100 eV a 300 keV, corrispondenti alle lunghezze d’onda di circa 10−9 e 4∙10−12 m. L’atmosfera terrestre è completamente opaca ai raggi X per cui è necessario portare gli strumenti fuori da essa per mezzo di razzi o satelliti artificiali... Leggi