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Nome francese, adattamento dell’indigeno Nādowessi, «piccolo serpente», del più notevole gruppo degli Indiani delle Praterie, oggi numericamente esiguo e confinato in riserve.Giunti nelle praterie nordamericane da territori posti sulla sinistra del Mississippi, i S. si distinguevano per un’economia basata sulla caccia nomade del bisonte e sulla raccolta (riservata alle donne). Erano raggruppati in clan patrilineari ed esogamici, politicamente divisi in 7 gruppi, ciascuno con un proprio territorio ben determinato Leggi
Società delle praterie nordamericane stanziata in origine nel Montana e da qui spinta verso S da Cheyenne, Arapaho e Sioux fino a trovare una definitiva sistemazione lungo l’alto corso dell’Arkansas, negli Stati del Colorado e dell’Oklahoma, dove si confederarono con i Comanche, conducendo con questi una continua e sanguinosa guerriglia contro gli insediamenti di coloni del Messico settentrionale e del Texas. Relegati in una riserva insieme ai Comanche e ai K.-Apache nel 1868, i K... Leggi
Uno dei principali gruppi della famiglia linguistica Sioux, avente forti affinità culturali con gli Algonchini centrali. I W., che vivono oggi nel Nebraska e nel Wisconsin, sembrano originari delle coste di Green Bay (Lago Michigan), dove furono a lungo in contatto con i Sauk e i Fox. Erano eccellenti battellieri con le loro canoe monoxile e di scorza, praticavano un’agricoltura intensiva, dedicandosi al tempo stesso alla pesca e anche alla caccia del bisonte. La società era divisa... Leggi
Fisico statunitense (n. Sioux City 1936). Premio Nobel per la chimica nel 2000 insieme a A.G. MacDiarmid e H. Shirakawa, ha fornito sostanziali contributi alla caratterizzazione del primo campione di polimero conduttore, consentendo inoltre importanti avanzamenti nel campo dei materiali organici conduttori e semiconduttori, sia di tipo teorico (meccanismi di trasporto delle cariche) sia di tipo applicativo (sviluppo di dispositivi basati su tali materiali: LED, laser... Leggi
Gruppo nativo dell’America Settentrionale, appartenente alla famiglia linguistica Sioux, originariamente stanziato lungo il basso corso del fiume Missouri e oggi confinato in riserve nello Stato del Nebraska. Seminomadi, vivevano in tende di pelli durante la stagione della caccia e in abitazioni di terra e corteccia durante il periodo invernale. Attività economica complementare era l’agricoltura. La società era divisa in clan esogamici. Molto interessante era la terminologia di parentela... Leggi
Società stanziata nelle praterie centrali dell’America Settentrionale, di lingua sioux, affine ai Crow con i quali gli H. ritenevano di costituire una certa unità. Erano chiamati anche Minitarì e Gros-Ventrès del Missouri . Coltivatori sedentari, avevano subito solo parzialmente le trasformazioni economiche e sociali prodotte tra gli altri gruppi delle pianure dalla introduzione del cavallo, restando legati all’antico modulo economico agricolo. Ne restano oggi poche migliaia nella... Leggi
Società indigena nordamericana, appartenente alla famiglia linguistica sioux, già stanziata nei bacini dell’Osage e del Missouri, quindi lungo il fiume Kansas e nello stato omonimo, al quale diede il nome. Erano agricoltori e cacciatori di bisonti che vivevano in villaggi di capanne di terra semiaffondate nel suolo (earth-lodge) d’inverno, in tende coniche di pelle (tipi) d’estate. Erano divisi in lignaggi esogamici matrilineari costituenti 7 fratrie. Caratteristiche erano le usanze... Leggi
Nome con cui si indicano le popolazioni indigene dell'America Settentrionale divise in numerose tribù, come gli apache al Sud o i sioux nelle grandi praterie del centro. La loro economia era basata sull'agricoltura, la raccolta e, soprattutto, la caccia al bisonte; abitavano in tende, vestivano quasi interamente di pelli e i loro guerrieri erano armati di arco e frecce... Leggi
Società indigena dell’America Settentrionale, appartenente al gruppo nord-occidentale dei Sioux. I M. erano forse originari dell’alto Mississippi, ma al loro primo incontro con gli Europei, verso la metà del 18° sec., erano già stanziati nel bacino del Missouri. Dal 1870 furono assegnati, insieme con gli Hidatsa e gli Arikara, a un’estesa riserva nel North Dakota e nel Montana.... Leggi
Società dell’America Settentrionale, appartenente alla famiglia Sioux e stanziata lungo le rive del fiume omonimo fino al 1798, anno in cui, sconfitti dagli Indiani Sauk e Fox, i M. si trasferirono in villaggi a sud del fiume Platte, dove vissero per qualche tempo. Nel 1882, persa la guerra contro gli Osage, si divisero: una parte si unì agli Iowa, l’altra, la maggiore, agli Oto, con i quali si spostarono in Oklahoma.... Leggi
Il gruppo più numeroso dei Sioux occidentali (Teton) e uno dei più guerrieri e tenaci. Nella seconda metà del 19° sec. gli O. occupavano ancora vasti territori fra i bacini dei fiumi Platte e Grand e compivano continue scorrerie; nel 1876 sostennero una vera guerra contro le forze armate statunitensi, ma furono poi battuti e costretti a riparare in Canada.... Leggi
(o Lakota) Una delle più numerose tribù delle praterie nordamericane che, suddivisa in vari gruppi, occupava i territori fra il Mississippi e il Missouri; oggi confinata nelle riserve. Uno dei nomi dei D., Nādowessi («serpente», quindi «nemico»), fu trasformato dai coloni francesi in Nadowessioux, poi abbreviato in Sioux e passato a indicare, in base ad affinità linguistiche, un più largo raggruppamento di tribù. Dai D. prende nome una regione dell’America Settentrionale, divisa in due... Leggi