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Comune della Sicilia sud-orientale (204,1 km2 con 123.595 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. La città, nel suo nucleo originario continuativamente abitato dal 14° sec. a.C., occupa l’isola di Ortigia (alla quale l’insediamento si ridusse e rimase circoscritto fino alla fine dell’Ottocento), unita alla terraferma da due ponti; l’isola delimita i due bacini del Porto Piccolo a N e del Porto Grande a S Leggi
Per dati statistici provinciali v. sicilia (Tabelle), in questa Appendice.
: per dati statistici provinciali v. sicilia (tabelle), in questa Appendice.
Ceramografo attico, attivo entro il secondo venticinquennio del V sec. a. C
Città e porto della Sicilia orientale, capoluogo di provincia e sede vescovile
Ninfodoro (gr. Νυμϕόδωρος) di Siracusa Scrittore greco-siculo di età ellenistica, autore di una Circumnavigazione e di una paradossografia sulle cose notevoli della Sicilia.... Leggi
Geróne I (o Ieróne; gr. ‛Ιέρων, lat. Hieron -onis) tiranno di Siracusa. - Secondogenito di Dinomene, dopo essere stato posto al governo di Gela dal fratello Gelone, gli succedette nel 478-77 a. C. nella signoria di Siracusa. Venuto in conflitto con il fratello minore Polizelo, mosse contro Terone di Agrigento che aveva accolto presso di sé Polizelo; ma il poeta Simonide scongiurò il conflitto (476). Quindi Gerone, trasportati a Leontini gli abitanti di Nasso e di Catana, stanziò in quest... Leggi
Nato da modesta famiglia a Siracusa verso il 306 a. C., dopo aver militato con onore contro i Cartaginesi, fu riconosciuto stratego, insieme ad Artemidoro, in seguito a iniziativa dei soldati (275-74). Sconfitto dai Mamertini sul fiume Ciamosoro, ebbe una rivincita decisiva nella piana di Milazzo, presso il fiume Longano (265; meno probabilmente 270-69), a seguito della quale (secondo Polibio e la maggior parte degli storici moderni) ottenne dai Siracusani il titolo... Leggi
Nobile siracusano (410-354 a. C.); collaboratore di Dionisio I, fu alla sua morte consigliere del figlio di lui Dionisio II. Imbevuto di idee platoniche e desiderando che anche il tiranno ne subisse l'influsso, lo sollecitò a invitare Platone in Siracusa. Ma quando Dionisio II mostrò di non interessarsi alla filosofia e di avere concepito il sospetto che il suo collaboratore mirasse a rovesciarlo, D. fu costretto a fuggire; poco dopo anche... Leggi
Tentò di unire tutti i Greci d'occidente a difesa della propria civiltà contro l'elemento "barbaro" (Cartaginesi, Italici, Etruschi); ma, basando il proprio potere sulla tirannide, venne meno a quegli stessi principî di libertà dai quali la civiltà greca nasceva; l'opera sua fu perciò caduca, anche se è da riconoscere in lui la figura più rappresentativa che ebbero i Greci di Sicilia.Vita e attivitàFiglio (432-367 a. C.) di Ermocrate... Leggi
Matematico e fisico siracusano (Siracusa 287 - ivi 212 a. C.). È stato uno dei più grandi matematici dell'antichità. Probabilmente allievo di Euclide, compì forse un viaggio in Egitto, studiando ad Alessandria; tornò poi a Siracusa, dove scrisse la maggior parte delle sue opere. Ivi morì, ucciso, si dice, da un soldato romano nel sacco della città (212 a. C.), alleata di Cartagine; e alla difesa di Siracusa si dice che A. cooperasse con geniali... Leggi
Uno dei giorni più luminosi nella storia di Gela fu quello in cui Timoleonte, che allora reggeva [Siracusa, restituì alla città, con le sue mura, l'antica dignità.
Carlo Picchio
Uno dei giorni più luminosi nella storia di Gela fu quello in cui Timoleonte, che allora reggeva Siracusa, restituì alla città, con le sue mura, l'antica dignità.
Carlo Picchio
Comune in prov. di Siracusa (gr. Λεοντῖνοι, lat. Leontini; fino al 1863 Santa Croce ; 215,8 km2 con 24093 ab. nel 2008). Situato a 53 m s.l.m. sulle pendici nord-orientali degli Iblei, è un centro agricolo e commerciale con industrie alimentari, meccaniche, del legno e del cemento. Fu fondata dai Calcidesi di Nasso nel 729 a.C., in una località già abitata da Siculi. Instauratasi la tirannide, la città cercò di espandersi ma fu ostacolata da Siracusa e Gela e dovette resistere alle... Leggi
Comune della prov. di Siracusa (551 km2 con 23.548 ab. nel 2008, detti Netini o Notinesi ). È conosciuto per produzioni agricole; industrie alimentari e metalmeccaniche. L’antica N. in origine era un centro siculo, cui fece seguito una fase greco-ellenistica (fine 3°-inizi 2° sec. a.C.). Di una fase tardoantica e bizantina restano tracce in catacombe cristiane e in una giudaica. Importante centro sotto gli Arabi, fu quasi completamente distrutta da un terremoto nel 1693 e abbandonata; la... Leggi
Primogenito di Dionisio I (4º sec. a. C.); succeduto al padre nel 367, concluse prontamente la pace coi Cartaginesi sulla base dello statu quo e si propose, consigliato da Dione, di attuare un programma di riforme tese a mitigare il dispotismo. Su consiglio dello stesso Dione fece venire alla propria corte Platone: ma seguì poco gli insegnamenti del filosofo e, per di più, insospettitosi contro il proprio consigliere, lo costrinse a fuggire in... Leggi
1. Leggendario legislatore di Siracusa, si sarebbe ucciso per aver involontariamente trasgredito una delle leggi da lui introdotte. È considerato figura mitica da alcuni critici moderni. 2. Demagogo siracusano durante gli ultimi decennî del sec. 5º a. C.; riformò la costituzione cittadina in senso democratico (412); nel 408 fu bandito per il suo comportamento nella difesa di Imera dai Cartaginesi.... Leggi
Comune della prov. di Siracusa (86,3 km2 con 9030 ab. nel 2008), situato a 670 m s.l.m. sui Monti Iblei. Sorse in età medievale presso l’antica Acrae (colonia siracusana del 7° sec. a.C.). Federico II la diede in feudo ad A. Pallavicino nella prima metà del 13° sec.; passò poi di mano in mano finché, nella prima metà del 17° sec., divenne signoria dei Ruffo di Sicilia. Fu ricostruita dopo il terremoto del 1693. Del centro antico rimangono abbondanti rovine; il centro... Leggi