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Scienza che ha per oggetto i fenomeni sociali indagati nelle loro cause, manifestazioni ed effetti, nei loro rapporti reciproci e in riferimento ad altri avvenimenti. 1. Nascita e primi sviluppiLa nascita della s. come scienza autonoma è una vicenda concettuale che corrisponde ad alcune componenti significative della rivoluzione industriale compiutasi in Europa durante il 19° sec Leggi
Termine usato per la prima volta da A. Comte per indicare la scienza positiva dei fenomeni sociali
In sociologia, orientamento teorico affermatosi nel corso della prima metà del sec. 20°, soprattutto negli Stati Uniti, che pone al centro dell'analisi l'interazione sociale e l'interpretazione che di questa danno quanti vi partecipano. In tale prospettiva acquistano centralità i processi interpersonali tramite i quali gli individui si rapportano al proprio modo di pensare e al modo di pensare che essi presumono nell'altro allo scopo di scegliere le linee di condotta da seguire... Leggi
Sociologo (Waco, Texas, 1916 - New York 1962), prof. (dal 1956) di sociologia alla Columbia University di New York. Profondamente critico dei metodi della sociologia contemporanea, M... Leggi
Insieme di orientamenti e di tendenze emersi in Francia negli anni 1950, volti a rinnovare la tradizionale critica letteraria attraverso l’apporto di altre discipline (linguistica, sociologia, psicanalisi, antropologia ecc.). Si trovò al centro di un aspro dibattito quando nel 1965 R. Picard sferrò in Nouvelle critique ou nouvelle imposture un violento attacco al saggio di R. Barthes Sur Racine (1963), cui risposero lo stesso Barthes (Critique et vérité, 1966), J.-P. Weber... Leggi
Sociologo e storico (Erfurt 1864 - Monaco di Baviera 1920). La sua sociologia, concepita come scienza pura, è immune da concetti naturalistici e da costruzioni speculative: polemico al tempo stesso contro positivismo e storicismo, W... Leggi
Complesso delle infrazioni alle leggi. Viene studiata con il concorso di varie discipline scientifiche come la medicina, la psichiatria, la psicologia, la pedagogia e la sociologia. Nel comportamento delinquenziale vengono infatti riconosciute varie e diverse cause determinanti o concomitanti, per cui è difficile attribuire a uno solo dei possibili fattori causali (biologici, psicologici, socio-ambientali) una totale, esclusiva e diretta responsabilità... Leggi
Sociologo (Glatz, Slesia, 1876 - Colonia 1969). Prof. di economia e politica sociale a Colonia, si dedicò poi quasi esclusivamente alla sociologia. Propugnò contro le varie forme di sociologia, storiche o enciclopediche, di fine Ottocento una sociologia teorica incentrata su categorie come quelle di "relazione sociale" e "sistema sociale di relazioni", nella prospettiva di una "geometria delle relazioni sociali" affine a quella... Leggi
Per Parsons,
nella lettura giddensiana) il primo compito della sociologia sarebbe infatti proprio quello di spiegare l'ordine sociale, così come aveva cercato di fare a suo temo Hobbes. (Massimo Corsale
Sociologo inglese (n. Londra 1938), prof. di so ciologia alla Cambridge University (1985-97), dal 1997 è direttore della London school of economics. Studioso di grande prolificità, G. si è dedicato sia alla ricerca empirica sia a quella teorica, con particolare attenzione alle questioni metodologiche della sociologia. Da segnalare i suoi lavori storico-teorici sulle figure più eminenti della sociologia (K. Marx, É. Durkheim e M. Weber) e sull'attualità dei loro... Leggi
In sociologia, espressione introdotta da D. Riesman per designare una delle forme di controllo sociale sull’individuo. Nella società a direzione t. la condotta dell’individuo è contrassegnata dalla conformità alla tradizione, per cui non solo si rispettano supinamente le relazioni di potere tra i gruppi distinti per età e per sesso, clan, caste, professioni e così via, ma si seguono gli antichi dettami della consuetudine e del rito. La società a direzione t... Leggi
conformità scienze socialiIn sociologia, il risultato dell’adattamento individuale alla cultura del gruppo, per cui il singolo, orientandosi verso i valori basilari della società, si adegua e accetta nel concreto sia le mete culturali e i fini condivisi nel gruppo, sia i mezzi istituzionalizzati e ufficialmente sanciti per conseguirli. tecnicaIn particolare nelle procedure di collaudo e di garanzia della qualità, la c. di un impianto, una macchina, un’apparecchiatura ecc. indica il rispetto e... Leggi
Sociologo statunitense (n. Elma 1914 - m. 1987), dal 1970 titolare della cattedra di sociologia e legge presso l'univ. di Denver. Tra i primi sistematizzatori della sociologia industriale, M. si è interessato anche a problemi di demografia, di sociologia economica, di mutamento sociale e di sociologia del lavoro. Opere principali: Economic demography of eastern and south ern Europe (1945); Industrial relations and the social order (1946, 2a ed. 1951); Industrialization... Leggi
In sociologia, c. circolare e c. cumulativa , processo per il quale un cambiamento da un ipotetico stato iniziale di equilibrio provoca cambiamenti complementari, i quali spingono il sistema nella stessa direzione del cambiamento primario. Il concetto fu enunciato per la prima volta dall’economista e sociologo svedese K.G. Myrdal (1944), secondo il quale in un sistema sociale non esiste la tendenza verso un’automatica e spontanea stabilizzazione, ipotizzata da molte scuole di... Leggi