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Unità fondamentale del sistema politico e amministrativo affermatosi in Russia e in URSS fra il 1917 e il 1991. I primi s. si costituirono spontaneamente nel corso della rivoluzione del 1905, come organismi di rappresentanza degli operai e dei contadini. Soppressi alla fine del 1905, si riformarono nel 1917, quando vi entrarono anche rappresentanti dei soldati. Secondo la Costituzione russa del 1918, i s. dei villaggi e delle città rappresentavano le unità di base di un sistema piramidale di s. eletti indirettamente, al cui vertice il Congresso panrusso dei s Leggi
Fisico e uomo politico kirghiso (n. Kyzyl Bayrak 1944), già direttore dell'Accademia delle scienze sovietiche. Riformista, venne scelto (ott. 1990) dal Soviet supremo come capo dello Stato e dell'esecutivo. La sua elezione fu conseguenza della reazione suscitata dalla politica repressiva messa in atto nella regione di Osh dalla dirigenza comunista kirghisa contro gli uzbeki, nonché dall'immobilismo di fronte ai gravi problemi del paese. A... Leggi
Termine russo («pace») che indica la comunità agraria russa con particolare riferimento al suo aspetto amministrativo. Organo supremo del m. era il consiglio (soviet) con a capo lo starosta. Le sue funzioni principali erano la distribuzione della terra fra le famiglie componenti l’obščina, la ripartizione del tributo, l’amministrazione della giustizia, il mantenimento dell’ordine pubblico (➔ obščina).... Leggi
rivoluzióni russe Rivoluzioni del 1905 e del 1917, intese come fasi distinte di un unico processo che mutò radicalmente l'assetto politico della Russia e abbatté il regime zarista. dal 1905 al 1917La prima r.r. venne favorita dalla sconfitta contro il Giappone (1905), che indebolì lo zarismo e riattivò i conflitti interni, frutto dell'incapacità dell'autocrazia di affrontare le crescenti richieste di partecipazione politica provenienti dalla borghesia e dall'aristocrazia liberale e di risolvere la questione agraria e sociale... Leggi
(ucr. Kiiv) Città capitale dell’Ucraina (2.765.531 ab. nel 2009). Capoluogo dell’oblast´ omonima (28.100 km2 con 1.754.730 ab. nel 2009). Si estende su un ripiano terrazzato sulla riva destra del Dnepr, al margine settentrionale della zona delle terre nere. Da questa posizione è venuta la fortuna di K., dapprima come mercato agricolo, di pellicce e di legname, poi come centro industriale... Leggi
Rivoluzionario russo (n. 1891 - m. 1938), presidente del Soviet degli Urali, firmò la sentenza di morte per lo zar Nicola II e i suoi familiari (1918). Negli anni 1921-1923 vicecommissario del popolo e negli anni 1923-1927 commissario del popolo agli Interni della Repubblica socialista federativa di Russia. A metà degli anni Venti aderì all'opposizione trotzkista. Staccatosene nel 1930, lavorò al comitato agli ammassi dell'URSS.... Leggi
Secondo mese dell’anno nel calendario gregoriano, di 28 giorni (29 negli anni bisestili). Rivoluzione di f.Il moto scoppiato a Parigi il 23-24 f. 1848, che spazzò via la ‘monarchia di luglio’, costringendo all’esilio Luigi Filippo e instaurando un governo repubblicano. Causa occasionale ne fu il divieto di tenere banchetti per protestare contro la mancata riforma elettorale; cause profonde furono l’ostilità al governo personale del re e alla politica autoritaria del primo ministro F.-P.-G. Guizot. Quando iniziò la sommossa il re licenziò Guizot affidando il potere prima a L.-M... Leggi
Uomo politico e generale sovietico (Verchnee, gov. di Ekaterinoslav, 1881 - Mosca 1969). Partecipò alla Rivoluzione d'Ottobre e fu tra i maggiori alleati di Stalin. Membro del partito comunista, nel periodo bellico fu commissario del popolo alla Guerra e membro del Comitato della difesa dello stato. Dopo la scomparsa di Stalin (1953) fu presidente del Presidium del Soviet Supremo fino al 1961.Vita e attivitàMilitante rivoluzionario fin dall'età di 18... Leggi
Uomo politico sovietico (Kamenskoe, od. Dneprodzeržinsk, Ucraina, 1906 - Mosca 1982). Commissario politico nell'Armata rossa durante la guerra, primo segretario del Partito comunista della Moldavia (1950-52) e successivamente del Kazakhstan (1955), nel 1957 divenne membro del Presidium (dal 1966 Politburo) del Comitato centrale del PCUS. Presidente del Presidium del Soviet supremo dell'URSS (Capo dello stato) dal 1960 al 1964, nell'ott... Leggi
Pseudonimo del rivoluzionario e uomo politico russo Lejba Bronštein (Janovka, Cherson, 1879 - Coyoacán, Città di Messico, 1940). Durante la rivoluzione del 1905 presiedette il soviet di San Pietroburgo (nov.-dic.). Rientrato dall'esilio nel 1917, entrò nel Partito bolscevico e prese parte alla Rivoluzione d'ottobre... Leggi
Sigla dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (russo SSSR, Sojuz Sovetskich Socialističeskich Respublik), Stato federale esteso in territori di solito attribuiti in parte all’Europa orientale e in parte all’Asia centro-settentrionale, costituitosi a seguito della rivoluzione del 1917 e della conseguente caduta dell’Impero russo, e dissoltosi nel 1991... Leggi
(russo Socialisty-revoljucionery) Partito politico russo fondato nel dicembre 1901 per iniziativa, fra gli altri, di V.M. Černov, con un programma incentrato sulla socializzazione delle terre. Promotore nei primi anni del 20° sec. di clamorosi atti terroristici, dopo la rivoluzione del febbraio 1917 ebbe notevole influenza nei principali soviet... Leggi