280 risultati
economia Operazione di acquisto e rivendita, in tempi successivi, di beni mobili o immobili o di attività finanziarie allo scopo di trarne profitto. Mira a conseguire un guadagno in base alla differenza tra i prezzi attuali e quelli futuri e può accompagnarsi a qualsiasi attività economica; può inoltre assumere la forma di operazioni di copertura, attraverso le quali si conta di compensare perdite nell’operazione fondamentale, derivanti da eventuale variazione dei prezzi, con guadagni nell’operazione a termine, che fa da contropartita (per es Leggi
piacére Senso di viva soddisfazione che deriva dall'appagamento di desideri fisici o spirituali o di aspirazioni di vario genere. speculazione filosoficaLa considerazione filosofica della natura del p. è oggetto di discussione già nell'età socratica, in cui costituisce il tema fondamentale dell'antitesi fra etica cinica, che considera il p. come il massimo nemico in quanto induce l'animo a schiavitù, e l'etica cirenaica, per la quale il p. è il movente fondamentale dell'azione. Tra queste due... Leggi
bhaktì Nell’induismo, pratica religiosa fondamentale («devozione, amor di dio») che assicura la salvezza; ha le sue radici nella concentrazione mistica propria dell’ascetismo, ma è esente da ogni ardua speculazione; pur non escludendo la «via delle opere» o la «via della conoscenza», si pone come via di salvezza tutta particolare (bhaktimārga), soprattutto mediante la concezione di un dio personale, cui ogni creatura può rivolgersi con amore... Leggi
Mistico (Strasburgo 1300 circa - ivi 1361). Discepolo di Eckhart, influenzato dallo Pseudo-Dionigi, T. volse tutta la sua speculazione all'intento di raggiungere Dio e unirsi a Lui. Grazie forte apprezzamento da parte del giovane Lutero, il T. venne spesso annoverato tra i precursori della Riforma. VitaDomenicano a Strasburgo, completò i suoi studi a Colonia, ove assai viva era la tradizione della mistica speculativa di ascendenza platonico-cristiana... Leggi
svayambhū Nella speculazione teologica dell’induismo e del buddhismo, epiteto («nato da sé stesso») attribuito a divinità concepite come assolute e collocate all’origine del cosmo; tra le altre, ricevono la definizione di s. Viṣṇu e Śiva nei rispettivi sistemi religiosi che a loro fanno capo; nel Mahāyāna è s. l’Ādibuddha (il Buddha originario), concepito come Tathāgatagarbha «Seme dei Tathagata», vale a dire dei 5 Dhyānibuddha «Buddha di meditazione» che incarnano le principali funzioni... Leggi
Fase di sviluppo della storia religiosa dell’India, iniziata nel 2° millennio a.C. e durata fino alla metà del 1° d.C., in cui l’elemento culturale predominante è dato dalla religiosità e dalla speculazione, mentre l’istituzione dell’ordinamento castale assicura la supremazia dei sacerdoti (brahmani ). Questi soli potevano rendere efficace il sacrificio che, concepito quale sostegno del cosmo e carico di capacità demiurgica e creativa, era al centro degli interessi speculativi... Leggi
Complesso dei miti di un popolo, cioè delle narrazioni fantastiche tradizionali di gesta compiute da figure divine o antenati (esseri mitici ), diffuse, almeno in origine, oralmente. 1. La spiegazione classicaIl pensiero critico cominciò a occuparsi della m. sin dai primordi della speculazione greca. I racconti tradizionali sugli dei, che figuravano, per es., nella poesia omerica ed esiodea, concependo questi ultimi antropomorficamente come dotati anche di comportamenti negativi... Leggi
filosofiaCapacità di scelta nell’operare e nel giudicare. L’espressione libero a. , usata per indicare la libertà del volere umano, nacque sul terreno della speculazione teologica, in connessione con i problemi della grazia, della predestinazione e dell’origine del male. S. Agostino distingue il libero a. dalla libertà perfetta, che l’uomo avrebbe perduto in seguito al peccato originale, identificandolo come quel posse non peccari per cui esso diviene essenzialmente inclinazione al... Leggi
Intervallo di tempo in cui si svolge, dal suo principio alla sua fine, un determinato fatto o fenomeno. filosofia La definizione più antica di d. è quella di Aristotele, secondo cui è da intendersi con questo termine il periodo di tempo che una cosa occupa nella sua esistenza, in altre parole il suo ciclo vitale. La speculazione greco-cristiana (Plotino e s. Agostino) mantiene tale impostazione e bisogna giungere a Cartesio per trovare in modo esplicito la distinzione dei due concetti di... Leggi
speculazione commerciale delle compagnie telefoniche. A partire da questa data, G... Leggi
māyā Concetto religioso e filosofico indiano che nella speculazione Vedānta assume definitivamente il significato di «illusione cosmica». Abbraccia tutto il mondo fenomenico, inesistente e illusorio, contrapposto all’unica realtà che è l’Ātmàn.... Leggi
filosofiaIn senso estremamente generico, qualsiasi processo che porti a isolare una cosa da altre con cui si trova in rapporto, per considerarla poi come specifico oggetto d’indagine una volta prescisso da tale rapporto.In Aristotele il termine è usato per significare l’operazione che coglie l’intelligibile nel sensibile, pur non esistendo la forma se non in una materia. L’a. rappresenta un momento fondamentale del processo conoscitivo, poiché applicata ai dati derivati dalla sensazione permette l’enucleazione dei concetti, cioè la conoscenza intelligibile. S... Leggi