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spina

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - In Pg IV 20 Maggiore aperta molte volte impruna / con una forcatella di sue spine / l'uom de la villa, la voce è adoperata in senso proprio per una [...] Un problema a parte offre il passo di If XX 126 tocca l'onda / sotto Sobilla Caino e le spine, che è connesso a una leggenda popolare cui lo stesso D. allude in Pd II 49-51, e che ... ... Leggi

spina

Enciclopedia Dantesca (1970)

(lat.). - La parola latina ricorre nel ‛ descort ' attribuito a D.: ut gravis mea spina / si saccia per lo mondo (Rime dubbie V 42); ha valore metaforico, designando il " travaglio amoroso " del poeta, secondo un'analogia assai diffusa nella poesia d'amore. ... Leggi

stecco

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - " Spina che si trova sul fusto o sui rami di alcune piante " (Tommaseo): con questo significato il termine ricorre in If XIII 6, nella descrizione [...] , / ove stecco d'Amor mai non fé foro, il termine è impiegato metaforicamente a indicare le pene d'amore, e risponde al " mala spina " del sonetto precedente di Cino (v. 3). ... ... Leggi

gravis

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - In uno dei versi latini del ‛ descort ' attribuito a D.: locutus sum in lingua trina, / ut gravis mea spina / si saccia per lo mondo (Rime dubbie V [...] 42). Significa " profondo ", " assillante ", essendo la spina, fuor di metafora, il " travaglio amoroso " del poeta. ... ... Leggi

mea

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Nominativo femminile singolare del possessivo latino meus, adoperato nel ‛ descort ' trilingue: locutus sum in lingua trina, / ut gravis mea spina / si saccia per lo mundo (Rime dubbie V 42). La stessa forma, corrispondente all'accusativo plurale neutro, al v. 4 Iam audi[vi]ssent verba mea ... Leggi

ut

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Particella latina, usata una volta per introdurre una proposizione finale (nel ‛ descort ' trilingue: locutus sum in lingua trina, / ut gravis mea [...] spina / si saccia per lo mondo, Rime dubbie V 42), e un'altra volta in un costrutto non attestato nel latino classico, ma presente nella Bibbia (per es., Gen. 29, 7; III Reg. 18, ... ... Leggi

crudele

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Aggettivo assai raro nella prosa, più frequente invece in poesia (ma escluso per motivi intuibili dalla terza cantica), mostra una gamma di significati [...] VIII 5 6 Morte in genti' core / ha miso il suo crudele adoperare; Rime C 49 e la crudele spina / però Amor di cor non la mi tragge; Rime dubbie VIII 1 Nulla mi parve mai più crudel ... ... Leggi

Ai faux ris, pour quoi trai aves

Enciclopedia Dantesca (1970)

Ai faux ris, pour quoi traï aves. - Questa, che al v. 40 è detta cianson (Rime dubbie V), e che infatti della canzone rispetta la struttura metrica, meglio [...] dantesche (ut gravis mea spina del v. 42 ricorda la crudele spina del v. 49 di Io per un supposto gioco di parole tra gravis... spina (v. 42) e Malaspina, vorrebbero appartenente a ... ... Leggi

Tragemi de la mente amor la stiva

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Di questa sua canzone, a tutt'oggi perduta, D. cita l'incipit in VE II XI 5, allegandola come esempio di stanza in cui le volte superano la fronte [...] del Colocci, l'emendamento proposto poi dallo stesso Pézard: Tragemi de la mente, Amor, la spina, con verbo imperativo. Bibl. - Marigo, De vulg. Eloq. 249-250; D.Tragemi de la ... ... Leggi

pruno

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Per " l'arbore che molte volte produxe molti fiuri e poco frutto " (Lana), " quello che produce la rosa ", in Pd XIII 134 i' ho veduto tutto 'l verno [...] vite. Il prun (cfr. al v. 4 stecco d'Amor mai non fe' foro, che risponde alla mala spina nel sonetto di proposta di Cino da Pistoia) di cui si parla in Rime CXIII 6 Io che trafitto ... ... Leggi
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