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Famiglia di artisti di Arezzo (14º-15º sec.). In essa particolarmente importanti furono: Spinello di Luca S., detto Spinello Aretino (Arezzo 1350 circa - ivi 1410), pittore. Attivo, oltre che nella città natale, a Lucca, Firenze, Pisa e Siena, si formò nell'ambiente arcaizzante di Arezzo, arricchendo la componente neogiottesca d'intensità cromatica e vivacità che rivelano l'attenzione per la pittura senese e fiorentina della fine del secolo... Leggi
Città della Toscana occidentale (185,2 km2 con 87.461 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. Sorge a circa 12 km dal Tirreno, nella pianura alluvionale costiera formata dall’Arno, che l’attraversa dividendola in due parti, di cui quella destra contiene il nucleo primitivo dell’abitato, mentre quella sinistra è posteriore al Mille. Formatasi in età antica, P. fiorì agli inizi dell’era volgare come nodo di traffici sulla Via Aemilia Scauri, che conduceva da Roma nella Gallia, e si sviluppò come emporio marittimo particolarmente nel 12° e 13° secolo. Il nucleo romano di P... Leggi
Pittore (Firenze 1385 - ivi 1437). Forse scolaro di Spinello Aretino e fortemente influenzato da Lorenzo Monaco, operò nell'ambito del tardo gotico con superficiali riferimenti, nelle ultime opere, all'Angelico e a Masaccio: polittico nel museo di Chantilly (1420), trittici con l'Annunciazione nella Badia di Rosano (1434) e nella Pinacoteca Vaticana (1435).... Leggi
Pittore (n. probabilmente Siena 1370 circa - m. Firenze, dopo il 1422). Seppe coniugare in maniera originale le suggestioni del gotico internazionale e le tradizioni senese e fiorentina, in uno stile caratterizzato dalla presenza di elementi fantastici, dalla precisione del disegno e da un timbro cromatico brillante e luminoso. Tra le opere: il trittico nel Museo civico di Prato; a Firenze numerose miniature alla Biblioteca Laurenziana.Vita e opereSi formò a Siena sulle opere di S. Martini e dei Lorenzetti; a Firenze risentì di A... Leggi
Pittore (m. Bologna 1450), autore di una Madonna (1380, Bologna, Pinacoteca) e di un S. Cristoforo (1395) nella chiesa di Montemaggiore presso Bologna; stilisticamente vicino alla cerchia di Agnolo Gaddi e di Spinello Aretino.... Leggi
Pittore lucchese (sec. 14º); subì l'influsso della scuola senese (nel 1380 è documentato a Siena), specie di Lippo Memmi. Fra le sue opere firmate e datate, lo Sposalizio di s. Caterina (data incompleta) e Madonna col Bambino (1393) nel Museo di villa Guinigi di Lucca, e il Transito della Madonna (1386), nella chiesa di S. Maria Forisportam, con influssi di Spinello Aretino.... Leggi
SPINELLO (Spinelli). - Famiglia di artisti aretini dei secoli XIV e XV, della quale i membri più importanti sono, in ordine cronologico:Spinello di Luca Spinelli, detto S. Aretino. Pittore, nato fra il 1350-52 ad Arezzo, e ivi morto nel 1410, fu con Agnolo Gaddi il maggior maestro della scuola fiorentina sul finire del Trecento. Proviene dalla scuola degli Orcagna, che rammenta in alcune opere giovanili, come nella Trinità (Arezzo, Pinacoteca), nell'Annunziazione (Arezzo, Annunziata) e nel San. Leggi
ANTELLA (A. T., 24-25-26). - Piccolo villaggio toscano, frazione del comune di Bagno a Ripoli; è situato a 114 m. s. m. e conta 812 ab. (1921). La chiesa di S. Maria conserva resti della costruzione romanica all'esterno; nella facciata è murato un frammento marmoreo d'un pergamo del sec. XII. Nell'interno, completamente rifatto nel 1775, sono notevoli: il fonte battesimale del sec. XVI, un ciborio del sec. XV della maniera di Giuliano da Majano, una Madonna col Bambino in stucco, del sec. XVI. Il campanile fu ricostruito nel 1844 sui resti dell'antico. La chiesa di S. Leggi
NICCOLÒ di Forzore Spinelli, detto Fiorentino. - Medaglista, nato nel 1430 a Firenze, dove mori nel 1514. Discendente di una famiglia di orefici (la stessa da cui era uscito il pittore Spinello Aretino), operò soprattutto a Firenze negli ultimi decennî del sec. XV; ma visitò anche le Fiandre e fu incisore di sigilli alla corte di Borgogna; non si ha notizia certa se realmente lavorasse anche a Roma.Le sue medaglie firmate sono cinque: di Silvestro Daziari vescovo di Chioggia (1485), di Alfonso. Leggi
TOSCANA (A. T., 24-25-26 bis). - Regione storica e naturale dell'Italia centrale, corrispondente, secondo la divisione augustea dell'Italia, alla parte principale dell'antica Etruria col qual nome si designò il paese abitato dagli Etruschi. L'ampiezza della regione variò nel tempo e raggiunse la massima estensione nel secolo III d. C., durante il quale i suoi confini andarono dalla Magra al Tevere comprendendo quindi larga parte dell'Umbria. L'espansione dei Liguri a nord-ovest ne restrinse i limiti, che furono poi riportati alla Magra. Leggi
AREZZO (A. T., 24-25-26). - Città della Toscana, capoluogo di una delle 9 provincie nelle quali la regione è ripartita, posta nella valle superiore dell'Arno, a km. 4 ½ a SE. del punto d'imbocco del canale della Chiana, alla posizione geografica, riferita al Duomo, di 43° 27′ 58″ lat. N. e di 11° 53′ 10″ long. E., sul margine orientale del fertile piano formato dalle alluvioni dell'Arno casentinese, prima che questo cessasse dall'essere, con la Chiana, dell'Alpe di Poti, all'altitudine media di 260 m. sul mare (stazione, 256 m.; Duomo, 297 m.). Leggi
GERINI, Niccolò di Pietro. - Pittore fiorentino (prima notizia 1368; morto a Firenze nel 1415), forse educato da Taddeo Gaddi, fu poi con Iacopo di Cione dal quale prese caratteri orcagneschi assai spiccati. Nel 1386 con Ambrogio di Baldese cominciò a frescare l'Oratorio del Bigallo; nel 1387 eseguì il trittico del Battesimo a Londra; nel 1391-92 lavorò con Agnolo Gaddi a Prato; quindi affrescò nella sala capitolare di S. Francesco a Pisa (1392); tornò poi ancora alternatamente a Prato e a Firenze (1401, trittico per S. Leggi
PISA (A. T., 24-25-26 bis). - Città della Toscana, capoluogo di provincia e sede arcivescovile.Si esclude, oggi, ogni affinità del nome della città con il nome greco di Pisa dell'Elíde e lo si ravvicina piuttosto a un gruppo d'origine etrusca, frequente nella toponomastica toscana, dal significato generico "bocca, foce".La città sorge sulle due rive dell'Arno a 12 km. dalla sua foce nel Tirreno, in mezzo a un vasto piano alluvionale formato dai depositi del fiume stesso a 4 m. s. m. Leggi
ALBERTI. - Famiglia di Firenze, appartenente al ceppo della Catenaia. Il ramo fiorentino di questa famiglia si denominò fin quasi alla fine del sec. XIV, degli Alberti del Giudice, dalla professione di Rustico, che, primo della casa, si stabilì in città, vi tolse in moglie una Malespini e vi esercitò le funzioni di giudice notaio, documentate dal giugno 1203. Nella divisione politica fra guelfi e ghibellini, gli Alberti si schierarono tra i primi, furono esiliati dopo la battaglia di Montaperti, e, alla morte di Manfredi, tornarono in patria ove ripresero le redini del governo. Leggi
MONTEPULCIANO (A. T., 24-25-26 bis). - Città della Toscana, nella provincia di Siena, già capoluogo di circondario e sede vescovile, che si distende sulle creste di un'altura che domina da 205 m. il sottostante piano della Chiana, a 605 m. s. m. La città ha un'importanza superiore a quella che le deriverebbe dalla sua popolazione, la quale tocca appena i 3000 abitanti, mentre il vasto comune (166,4 kmq.) ne conta 16.590.La ricchezza delle sue campagne, ricoperte di vigne e di uliveti (di grande rinomanza i suoi vini celebrati dal Redi) ne fanno un notevole centro agricolo. Leggi
RICAMO (dall'arabo raqm "disegno, segno"; fr. broderie; sp. bordado; ted. Stickerei; ingl. embroidery). - È l'ornamento che l'ago opera più generalmente sul tessuto, qualche volta sul cuoio, sulla paglia e simili, con filo, che può essere di lana, di lino, di seta, ecc. Nei tessuti e nei ricami in Cina, si usò, forse prima della seta anche carta dorata o argentata od oro avvolto intorno a un filo di cotone; e in Occidente per tutto il Medioevo molto si ricamò d'oro e di perle. I punti di ricamo si possono dire innumerevoli. Leggi