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Barbareschi, Stati Stati musulmani vassalli dell’Impero ottomano, stabilitisi nei sec. 16°-19° nei paesi berberi (Barberia: Tripolitania, Tunisia, Algeria e Marocco) e la cui principale attività era la guerra di corsa. Si impiantarono ad Algeri e Tunisi, ‘reggenze’ nominalmente dipendenti da Costantinopoli a capo delle quali furono dapprima dei pascià turchi, poi (con il titolo di Bey a Tunisi e di Dey ad Algeri) capi militari locali, affiancati da consigli di governo e dalla potente... Leggi
Stato dell’Africa settentrionale. Affacciato sul Mediterraneo, confina a E con Tunisia e Libia, a S con Niger e Mali, a SO con la Mauritania, a O con il Marocco (in parte con il Sahara Occidentale, di fatto incorporato nel Marocco, ma autoproclamatosi indipendente). 1. Caratteri fisiciIl territorio algerino consta di due parti radicalmente diverse per dimensioni e aspetti fisici: all’estremo N l’A... Leggi
Accordo fra comandanti di forze armate belligeranti, con il quale un corpo di truppe o una piazzaforte si arrende al nemico. In genere contiene alcune condizioni relative al trattamento spettante agli ufficiali e soldati arresisi. Avendo carattere puramente militare, si conclude senza la necessità di una ratifica del capo dello Stato.C. elettoraliContratti stipulati nel Sacro Romano Impero tra principi elettori e imperatori, prima dell’incoronazione. Erano usati per contrastare il centralismo monarchico sulla base di impegni assunti dall’imperatore stesso. La prima c... Leggi
(arabo Ṭarābulus el-Gharb) Città capitale della Libia (1.065.405 ab. nel 2006; 2.188.000 ab. nel 2007, considerando l’intera agglomerazione urbana), capoluogo dell’omonima municipalità, coincidente con l’area metropolitana. Situata su una prominenza della costa mediterranea, presso una grande oasi, ha un centro antico (madīna) di forma pentagonale, caratterizzato dall’impronta araba negli edifici, negli animatissimi mercati, nell’impianto topografico con vie strette e tortuose, racchiuso da mura e bastioni... Leggi
(ar. al-Jazā’ir «le isole») Città capitale dell’Algeria (1.513.570 ab. nel 2006; 4.150.000 ab., considerando l’intera agglomerazione urbana), situata nel punto centrale della fascia costiera, affacciata sul Mediterraneo. La funzione politica avuta dal conseguimento dell’indipendenza algerina (1962) ne ha determinato un forte sviluppo, sia topografico sia funzionale. L’agglomerato urbano si è esteso fino a inglobare numerosi centri vicini (el-Harrach, Hussein, Dey, Qouba)... Leggi
Titolo, ancora in uso in Maghrib, di capo militare, funzionario, governatore negli Stati barbareschi.... Leggi
ogiāq Termine turco che indica sia le milizie di origine non turca nell’amministrazione militare ottomana sia le forze militari degli Stati barbareschi.... Leggi
piraterìa L'attività dei pirati (detta anche, per distinguerla dalle altre forme chiamate con lo stesso nome, p. marittima), cioè l'azione brigantesca di percorrere il mare con proprie navi per impadronirsi di beni altrui in vista di fini esclusivamente personali. origini e sviluppo della pirateriaLa p. fu esercitata nel Mediterraneo sin da tempi remoti. Pirati anatolici e fenici sono ricordati già a partire dal 2° millennio a. C., e documenti assiri dei secc. 8° e 7° parlano di pirati greci che si spingevano fino alle coste della Siria. Nell'antichità spesso il concetto di p... Leggi
Uno dei continenti, congiunto con l’Eurasia mediante l’istmo di Suez fino all’anno 1869, quando l’istmo fu tagliato per la costruzione del canale omonimo (fig. 1). Originariamente detta Libye (lat. Libya), l’A. cominciò a essere considerata un continente a parte solo a partire dal 4° sec. a.C. Più tardi, per influenza romana, prevalse il nome Africa, usato dai Romani per designare la parte nord-occidentale, con la quale erano in rapporti più frequenti. L’origine del nome è incerta... Leggi
contro gli stati barbareschi.... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Stato turco musulmano durato oltre sei secoli (ca. 1300-1922), il cui nucleo originario si sviluppò nell’Anatolia nord-occidentale dalla dissoluzione del sultanato selgiuchide. storia1. Espansione e apogeoEponimo e fondatore dello Stato e della dinastia ottomana fu ‛Othman, che costituì in Bitinia un principato, estendendolo fino a conquistare Bursa nel 1326. Da Bursa, Orkhān (1326-59), figlio di ‛Othman, si affacciò al Mar di Marmara e passò in Europa nella penisola di Gallipoli (1354). La prima fase di vera espansione (fig... Leggi
BARBARESCHI, STATI. - La voce "barbareschi" e le frasi "stati barbareschi, pirati barbareschi" ecc., sebbene etimologicamente possano riferirsi alle popolazioni in genere della Barberia e alle varie epoche della loro storia, sono state specialmente riferite agli ultimi tempi medievali e ai primi secoli dell'epoca moderna, quando cioè nelle dette regioni fiorisce la pirateria che, a partire dal sec. XVI, si organizza diventando principale fonte di vita di alcuni stati; fatto, questo, che. Leggi
CAPITOLAZIONE. - Il lat. capitulum "capitolo" al plurale valse a designare ogni testo distinto in capoversi, come i trattati; da esso si formò il verbo capitulare "patteggiare", applicato poi specialmente ai patti di resa di corpi di esercito, fortezze, città.Il nome di capitolazioni, dopo aver designato qualsiasi trattato, rimase in uso, nel linguaggio diplomatico, per indicare l'insieme dei privilegi che gli stati non appartenenti al "concerto europeo" (Turchia, stati barbareschi e musulmani. Leggi
COLOGHLI (fr. Koulougli o Coulourli). - Sono i discendenti di giannizzeri ottomani e di donne indigene che in Algeria, Tunisia e Tripolitania, ossia negli stati barbareschi formatisi durante il sec. XVI nell'Africa del Nord, costituirono gruppi etnici distinti, in parte tuttora esistenti. In Algeria risiedevano nella capitale e in varie altre località, come Tlemcen, Mascara, Médéa, Mostaghanem, ecc.; rispetto ai Turchi, costituenti la milizia algerina ch'era il nerbo dello stato, erano tenuti. Leggi
ALGERIA (A. T., 112). - L'Algeria è il settore medio dell'Atlante, di cui la Tunisia rappresenta il settore orientale e il Marocco il settore occidentale. Quindi i caratteri generali della sua struttura fisica si troveranno sotto la voce atlante.L'Algeria è tra le regioni africane una di quelle di cui si posseggono migliori rappresentazioni cartografiche, grazie ai lavori compiuti dal Service géographique de l'Armée. Per tutta la parte settentrionale marittima, coltivabile e colonizzata (chiamata il Tell), esistono carte a 1 : 50.000, eccellenti, moderne, superiori alle vecchie 1 : 80. Leggi
PIRATERIA. - Diritto. - La pirateria va tenuta nettamente distinta dalla corsa. Sono corsari coloro che, autorizzati dallo stato al quale appartengono, concorrono in tempo di guerra alla lotta contro il commercio marittimo avversario, assalendo le navi commerciali nemiche e quelle neutrali soggette a cattura. La corsa, ancorché esercitata per i lucri privati derivanti dall'impossessamento delle navi catturate, viene dunque esercitata per autorizzazione dello stato, e serve in pari tempo anche per un interesse pubblico: la maggiore efficienza delle operazioni belliche marittime. Leggi
ISLAMISMO.Sommario. - 1. Generalità (p. 603); 2. Distribuzione geografica e statistica dei musulmani (p. 604). - Sistema religioso: 3. Considerazioni generali (pagina 605); 4. Assenza di chiesa gerarchica e di sacerdozio, i dottori della Legge (p. 605); 5. Formazione del sistema religioso; scuole teolgiche (p. 606); 6. Le fonti della dogmatica e del fiqh (rituale e diritto) (p. 606), 7. Teodicea;atomismo e negazione del principio di causalità nella teologia speculativa (p. 607); 8. Angeli, diavolo, ginn (p. 608); 9. I libri rivelati, i profeti, Gesù Cristo (p. 608); 10. Spirito ed anima (p. Leggi
LEISSÈGUES, Corentin-Urbain-Jacques-Bertrand de. - Ammiraglio francese, nato a Honvec (Bretagna) il 29 agosto 1758, morto a Parigi il 26 marzo 1832. Nominato nel 1780 luogotenente di vascello, dal 1781 al 1784 fu agli ordini del Suffren (v.). Nel 1792, anziché emigrare, preferì contrarre nuovo arruolamento nella marina francese. Col grado di contrammiraglio, guadagnato con la riconquista della Guadalupa (1793), ottenne nel 1802 piena soddisfazione dagli stati barbareschi per le offese fatte dai. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
TUNISIA (A. T., 112). - Stato autonomo dell'Africa settentrionale sottoposto al protettorato della Francia. Il nome di Tunisia cominciò a usarsi verso la metà del sec. XIX per designare quello che già comunemente si diceva il regno o la reggenza di Tunisi, o anche il beylicato, dal nome di bey spettante all'autorità sovrana cui la reggenza obbediva. La Tunisia è compresa tra l'Algeria a ovest e a sud e la Libia a sud-est, mentre a nord e a est si affaccia sul Mediterraneo con uno sviluppo costiero di oltre un migliaio di km. Leggi
NORVEGIA (Norge, Noreg, Norig, Noregr, Norvegr "via del Nord"; A. T., 61-62; 63-64).Sommario. - Geografia: Situazione, limiti, estensione (p. 944); Geologia e morfologia (p. 944); Coste (p. 945); Clima (p. 946); Idrografia (p. 946); Flora e vegetazione (p. 947); Fauna (p. 947); Suddivisioni naturali (p. 947); Popolazione (p. 947); Condizioni economiche (p. 947); Comunicazioni (p. 949). - Ordinamento: Ordinamento dello stato (p. 950); Forze armate (p. 950); Culti (p. 951); Finanze (p. 951); Istruzione pubblica (p. 952). - Storia (p. 952). - Lingua (p. 958). - Letteratura (p. 959). Leggi