1. Mallarmé, Stéphane

    Poeta francese (Parigi 1842 - Valvins, Fontainebleau, 1898). Fu uno dei massimi esponenti della poesia simbolista. Nei suoi versi cercò di raggiungere la "poesia pura", mediante un linguaggio che, con ermetica oscurità, comunicasse al lettore attraverso la musicalità del ritmo e dei suoni e la suggestione delle immagini; la sua poesia, che con un linguaggio raffinato e involuto cerca di attingere al fondo misterioso della vita e ai suoi rapporti con il cosmo, è... Leggi

  2. Thibaudet ‹tibodè›, Albert

    Critico francese (Tournus, Saône-et-Loire, 1874 - Ginevra 1936), prof. nell'univ. di York, poi di Uppsala, infine (1925) di Ginevra; critico di gusto fine e di buona cultura europea, studiò particolarmente l'Ottocento. Opere principali: La poésie de Stéphane Mallarmé (1912); Trente ans de vie française (4 voll., 1920-24: su Ch. Maurras, M. Barrès, H. Bergson); Gustave Flaubert (1922); Intérieurs: Baudelaire, Fromentin, Amiel (1924); Histoire de la littérature... Leggi

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  3. Mondor ‹mõdòor›, Henri

    Chirurgo e scrittore francese (Saint-Cormin, Cantal, 1885 - Neuilly-sur-Seine 1962). Chirurgo in capo dell'ospedale della Salpêtrière (1933), nel 1938 fu incaricato dell'insegnamento di anatomia e semeiotica chirurgica alla Sorbona, dove fu poi (1941-52) titolare della cattedra di clinica chirurgica. Ha lasciato importanti opere scientifiche, tra cui: Les ulcères perforées de l'estomac et du duodénum (1923); Arthrites gonococciques (1928); Diagnostics urgents. Abdomen (1930 e numerose ed. successive)... Leggi

  4. Mockel ‹mokèl›, Albert

    Scrittore belga di lingua francese (Ougrée, Liegi, 1866 - Bruxelles 1945). Dopo aver compiuto i proprî studî a Liegi, si recò a Parigi dove si di stinse come critico e come poeta minuzioso e prezioso. Le sue raccolte di poesie, Chantefable un peu naïve (1891), Clartés (1901), La flamme immortelle (1925), riflettono un animo sensibile alle preziosità e alle armonie verbali... Leggi

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  5. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • MALLARME

      MALLARMÉ, Stéphane. - Nato a Parigi il 18 marzo 1842, morto a Valvins, presso Fontainebleau, il 9 settembre 1898. La vita di questo poeta, esteriormente sbiadita, può apparire in contrasto con la grande efficacia ch'egli ebbe sul movimento letterario del suo tempo e più ancora su quello del nuovo secolo. Ma in realtà la diuturna, tormentosa, ascetica disciplina a cui egli si sottopose per realizzare il suo ideale artistico suppone una vita, quale fu la sua, raccolta nell'ombra e rifuggente dal. Leggi

    • VALERY

      VALÈRY, Paul. - Poeta francese, nato a Sète nel 1871 da padre francese e madre italiana. Verso il 1892 frequentò a Parigi gli ambienti letterarî e conobbe Stéphane Mallarmé, che tanta influenza doveva avere sul suo futuro svolgimento intellettuale. La sua attività letteraria ha inizio nel 1889-1890 con poesie pubblicate sulle riviste simboliste. Successivamente appaiono, sempre su riviste, la Introduction à la méthode de L. de Vinci e la Soirée avec M. Teste. Leggi

    • GEORGE

      GEORGE, Stephan. - Poeta nato a Büdesheim presso Bingen il 12 luglio 1868. Nell'estate del 1888 iniziò una serie di viaggi, che lo portarono a Londra, nella Svizzera francese, a Parigi, in Spagna, nell'Italia Settentrionale, a Vienna, a Copenaghen. A Parigi fin dal 1889 frequento il cenacolo simbolista, partecipando anche ai "martedì" di Stéphane Mallarmé. Dopo aver per qualche tempo coltivato all'università di Berlino gli studî filologici, nel proposito di cooperare al rinnovamento della. Leggi

    • THIBAUDET

      THIBAUDET, Albert. - Critico e storico francese, nato a Tournus il 1° aprile 1874, morto a Ginevra il 16 aprile 1936. Dopo aver insegnato in diversi licei, passò all'università di York e di Upsala e infine a quella di Ginevra (1925).Esordì nel 1897 con un dramma: Le cygne rouge; ma la fama del Th. si affermò nella critica, che è rimasta l'aspetto prevalente della sua opera, col volume La poésie de Stéphane Mallarmé (1912; 2a ed., 1926), nel quale già si manifesta la sua tendenza verso ingegnose. Leggi

    • DECADENTISMO

      DECADENTISMO. - Il decadentismo è una teoria estetico-morale sorta in Francia intorno al 1885-1886. Decadenti, furono chiamati alcuni poeti dai loro avversarî ed essi dell'accusa si fecero un vanto e un programma. Poeta o artista decadente è quello che di certe sensazioni morbide ed estenuanti, di certe rinunce e abdicazioni morali, che prolungandosi sfibrano lo spirito, si compiace come di una superiorità, le rinnova e le eccita artificiosamente. Leggi

    • VISIVA

      VISIVA, Poesia. - La p. v. è un fenomeno artistico che dagli anni Cinquanta si è sviluppato nel clima rovente della neo-avanguardia europea. Storicamente, fa parte di quella complessa rivisitazione dell'arte, che proprio in quegli anni ha reso "attuale" l'avanguardia storica.Se esempi di p. v. possono essere rintracciati anche in antiche tavole di scrittura greca, latina e docorazioni azteche e islamiche, come è stato recentemente dimostrato in grandi mostre internazionali dedicate alla p. v. Leggi