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Disturbo (detto nell’uso comune stitichezza) caratterizzato da un numero ridotto di evacuazioni. È dovuta a due meccanismi principali, che possono essere anche associati fra di loro: rallentato avanzamento del contenuto intestinale nel colon e difetto nell’espulsione delle feci dal retto. Le cause principali di s Leggi
Sostanza capace di provocare o di stimolare lo svuotamento dell’intestino; in terapia viene usata per combattere la stipsi o per esaltare il potere emuntorio dell’intestino stesso, allo scopo di provocare l’espulsione di parassiti o per ottenere una generica azione derivativa. Con riferimento all’intensità dell’azione si distinguono i p. lassativi (o semplicemente lassativi), miranti a ottenere un’evacuazione regolare, e i p. drastici , che giungono a provocare scariche diarroiche... Leggi
Discinesia sfinterica che ostacola il movimento di rilasciamento; l’a. del cardias rappresenta la forma acquisita del cardiospasmo; l’a. dello sfintere anale si verifica nel megacolon congenito e in alcuni casi di stipsi.... Leggi
In dietetica, alimentazione ricca di cellulosa, ossia prevalentemente vegetariana; è indicata nella stipsi atonica, perché stimola le contrazioni peristaltiche intestinali.... Leggi
Infiammazione del colon, generalmente considerato nella sua interezza. È causata principalmente da infezioni batteriche o da alterazioni del contenuto intestinale. Germi comuni possono divenire patogeni in certe condizioni (stipsi, errori o intossicazioni alimentari ecc.). L’infiammazione può essere catarrale o mucosa, purulenta, fibrinosa, ulcerosa; può avere decorso acuto o cronico. La c... Leggi
botanica Introflessione sacciforme dei petali o del tubo corollino di alcune piante, per es., in Aconitum, Fumaria. medicinaNome dato a condizioni patologiche, diverse per natura e origine, che hanno come carattere comune un ingrossamento della ghiandola tiroide a evoluzione generalmente benigna. In base a criteri funzionali e anatomopatologici si distinguono vari tipi di g.: g... Leggi
Primo elemento di parole composte della terminologia medica e zoologica nelle quali significa «intestino retto». Proctalgia Dolore che origina o è avvertito a livello del retto. Accompagna l’insorgenza e l’evoluzione di varie malattie del retto (proctiti, flogosi emorroidaria, lesioni traumatiche ecc.). Può manifestarsi anche in assenza di qualsiasi lesione. Proctite (o rettite) Infiammazione del retto. Può essere primitiva (abuso di purganti, infezioni, traumi ecc... Leggi
In medicina, stato di contrazione della muscolatura volontaria o involontaria, più o meno prolungato nel tempo, sempre reversibile, talora intermittente, ma senza ritmo. Può interessare i muscoli volontari oppure la muscolatura liscia degli organi cavi: canale digerente, colecisti, uretere, arterie ecc.; non va confuso con le contratture muscolari da cause varie (traumi, neuriti, alterazioni scheletriche ecc.). Veri s. possono essere indotti in via riflessa in affezioni dolorose (blefarospasmo, nelle congiuntiviti) o da farmaci (ergotina, stricnina, neurolettici ecc... Leggi
Arterie che, in numero di tre per lato, irrorano il retto, l’ano e gli organi vicini. Si distinguono in: arteria e. superiore , ramo di divisione dell’arteria mesenterica inferiore; arteria e. media , ramo dell’arteria iliaca interna, che irrora il retto, la prostata e le vescicole seminali; arteria e. inferiore , ramo dell’arteria pudenda interna, destinata ai due sfinteri e alla pelle dell’ano. Le vene e. , in numero di tre per lato, si dividono, come le arterie, in superiori, affluenti della circolazione portale, medie, impropriamente dette e... Leggi
Alcaloide avente formula C17H19NO3•H2O. È il principale alcaloide dell’oppio (che ne contiene fino al 10-12%) e di altre piante delle Papaveracee; si può considerare un derivato del fenantrene, di struttura (formula)Si presenta in prismi incolori, di sapore amaro; è assai poco solubile in acqua, etere, benzene e cloroformio; è solubile in alcol assoluto e in alcali e acidi ed è otticamente attivo (levogiro). Per riscaldamento perde prima (115-120 °C) l’acqua di cristallizzazione, poi imbrunisce, e fonde a 230 °C senza decomporsi. In terapia si usa comunemente il cloridrato di m... Leggi
Alcol alifatico trivalente, di formula CH2OHCHOHCH2OH, diffuso in natura poiché entra nella costituzione di tutti i grassi e gli oli. Si forma inoltre in piccola quantità nella fermentazione alcolica degli zuccheri ed è perciò presente nelle bevande alcoliche di fermentazione non distillate... Leggi
Nella terminologia scientifica latina e italiana, primo elemento di parole composte che significa «intestino». 1. BiologiaIn istologia, enterocita , cellula epiteliale prismatica o cilindrica che riveste i villi intestinali; grazie a una fitta e regolare serie di estroflessioni della membrana cellulare (microvilli) a livello del lume, in grado di garantire un notevole aumento della superficie, svolge un ruolo fondamentale nell’assorbimento dei fattori nutritivi... Leggi
LATTANTE (lat. lactans da lacto "allatto"; fr. nourrisson; sp. lactante; ted. Säugling; ingl. suckling). - In pediatria si dà questo nome al bambino nel periodo corrispondente all'allattamento (v.).Disturbi della nutrizione nel lattante. - Sofferenze di tutto l'apparato della nutrizione, che si manifestano con sintomi a carico delle vie digerenti e specialmente della nutrizione generale (A. D. Czerny). Furono distinti (A. U. Czerny e A. Keller) in disturbi della nutrizione ex constitutione, ex infectione ed ex alimentatione (o veri e proprî disturbi della nutrizione secondo O. Heubner e L. Leggi
TUBERCOLOSI (dal lat. tuberculum "tubercolo"). - Malattia infettiva e contagiosa, così denominata dalla caratteristica alterazione (il tubercolo elementare), prodotta, nei tessuti dell'organismo umano e animale, dal bacillo specifico del processo morboso.Cenni storici. - Nota alla civiltà indiana, della malattia si rintraccia qualche incerta notizia in alcuni testi persiani e cinesi. È dubbio se gli Egizî ne abbiano avuta conoscenza. Leggi
IPOTIROIDISMO. - A un'insufficienza secretoria della tiroide, si riconnettono ora sindromi cliniche ricordanti, in forma attenuata, le sindromi d'atiroidismo, ora stati che soltanto per uno o pochi sintomi si possono ascrivere all'ipotiroidismo. Esiste un ipotiroidismo costituzionale, vero temperamento ipotiroideo, riconoscibile già nell'infanzia per la tendenza all'obesità, agli edemi e pseudoedemi, con sviluppo corporeo ritardato, temperamento apatico, sonnolento. Comuni sono le distrofie cutanee e pilari; la costipazione e l'asma, i geloni, le vegetazioni adenoidi. Leggi
LANE, William Arbuthnot. - Chirurgo, nato a Port George (Scozia) il 4 luglio 1856. Figlio di un chirurgo militare, fu educato a Stanley House e fece la sua carriera medico-chirurgica nel Guy's Hospital di Londra. La sua carriera fortunata gli ha concesso di raggiungere i più alti onori, tanto che nel 1913 veniva creato dal re d'Inghilterra baronetto, e fu socio del Reale Collegio medico inglese e maestro di chirurgia. Leggi
PORFIRINURIA (App. I, p. 947) e porfiria. - I termini di porfirinuria e porfiria non sono usati in maniera univoca nella moderna terminologia clinica: abitualmente per porfiria si intende una malattia dovuta a un difetto congenito del metabolismo delle porfirine (v. XXVII, p. 945 e in questa App.) che si traduce in una rilevante eliminazione urinaria di uroporfirine. Col termine di porfirinuria si suole intendere l'accresciuta eliminazione urinaria di porfirine senza particolare riguardo al loro tipo chimico. Leggi
EPILESSIA (XIV, p. 93). - La nozione di e. ha subìto in questi ultimi anni una notevole evoluzione grazie principalmente agli studî sperimentali e sull'uomo, che hanno condotto a una maggiore conoscenza della sua base anatomo-funzionale. Ciò ha comportato una più esatta interpretazione dei sintomi parossistici e ad una nuova sistematizzazione delle varie sindromi epilettiche: l'accesso di grande male e l'aura, per limitare l'esemplificazione a due manifestazioni che erano state oggetto di una interpretazione ritenuta classica, oggi vengono riguardate in maniera sensibilmente diversa. Leggi
DIGERENTE, APPARATO (fr. appareil digestif; sp. apareio digestivo; ted. Verdauungsapparat; ingl. digestive apparatus). - Consta d'un complesso d'organi destinati alle funzioni di nutrizione dell'individuo; a sottoporre gli alimenti a modificazioni chimiche e fisiche tali, che una parte di essi possa essere assorbita e utilizzata dall'organismo, mentre i residui non assimilati si raccolgono in un segmento determinato dell'apparecchio digerente e sono eliminati.Morfologia generale. Leggi
BATTERIURIA. - È l'emissione di batterî con le urine, senza peraltro che essi determinino un'infiammazione delle vie urinarie e senza che si verifichi contemporanea piuria. Si distingue una batteriuria essenziale, quando i microbî penetrano direttamente dall'uretra ab externo nelle vie urinarie e vi si moltiplicano; ed una batteriuria per eliminazione, quando i microbî esistenti nel sangue vengono eliminati attraverso ai reni. Leggi
COLAGOGHI (dal gr. χολή "bile" e ἄγω "conduco"). - Col termine di colagoghi si definivano, sino a non molto tempo fa, tutti i medicamenti capaci d'aumentare l'evacuazione della bile. Le esperienze farmacologiche fatte su animali portatori di fistole biliari permanenti hanno dimostrato che i farmaci considerati come colagoghi (il rabarbaro per esempio) non aumentano o aumentano di ben poco la secrezione della bile. Leggi
ADDISON, Thomas. - Medico inglese, nato a Long-Benton, presso Newcastle-on-Tyne nel 1793, morto a Brighton nel 1860. Divenne professore di materia medica a Londra nel 1827: fu successivamente professore di medicina pratica insieme con Bright. Pubblicò: Elements of Practice of Medicine (1839); On disease of the suprarenal Capsules (1855). Quest'opera lo rese celebre e la malattia studiata prese nome da lui. I suoi lavori sono stati riuniti sotto il titolo: A collection of the Published Writings, ecc. (1868).Morbo di Addison. Leggi