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Disturbo (detto nell’uso comune stitichezza) caratterizzato da un numero ridotto di evacuazioni. È dovuta a due meccanismi principali, che possono essere anche associati fra di loro: rallentato avanzamento del contenuto intestinale nel colon e difetto nell’espulsione delle feci dal retto. Le cause principali di s... Leggi
Stitichezza da prolungata stasi fecale, di natura funzionale (scarsa eccitabilità o contrattilità retto-sigmoidea ecc.) od organica (malformazioni, processi flogistici o neoplastici ecc.).... Leggi
Pratica fisioterapica fondata su una serie di manipolazioni cui vengono sottoposti i tegumenti, i muscoli e altri organi allo scopo di migliorare l’irrorazione sanguigna, di attivare i processi riparativi ecc. L’uso terapeutico del massaggio manuale era già praticato dai Cinesi e dagli Indiani e fu consigliato anche da Ippocrate (per mobilizzare le articolazioni infiammate, per far riassorbire i versamenti, per vincere la stitichezza), da Celso e da Galeno... Leggi
In anatomia umana, l’orifizio per cui lo stomaco comunica col duodeno; è caratterizzato dalla presenza di un anello muscolare (sfintere pilorico ), e dalla disposizione a valvola della mucosa. Per la sua conformazione la valvola pilorica regola, conferendogli un ritmo intermittente, il passaggio del chimo dallo stomaco nel duodeno. L’antro (o vestibolo) pilorico è la piccola tuberosità dello stomaco; il canale pilorico è la porzione terminale dello stomaco, interposta tra l’antro e il duodeno. Le appendici piloriche sono tubi a fondo cieco in cui si prolunga la cavità dell’intestino... Leggi
Genere di Nematodi Strongilidi della famiglia Ancilostomatidi. Ancylostoma duodenaleParassita dell’intestino tenue dell’uomo diffuso nelle regioni calde, è cilindrico, bianco-roseo, lungo 8-13 mm; ha una capsula boccale con due serie di denti chitinosi e due laminette taglienti (lamine faringee) sul fondo, nella quale sboccano i condotti di due ghiandole dal secreto anticoagulante. Le uova, emesse con le feci, si sviluppano nel terreno umido e nelle pozzanghere... Leggi
Condizione abnorme del colon consistente in una sua dilatazione di vaste proporzioni. Può essere congenito (malattia di Mya-Hirschsprung ) o acquisito, secondario a una stenosi dell’ultimo tratto del tubo intestinale. Si manifesta con enorme accumulo di feci nell’intestino, dilatazione dell’addome e stitichezza cronica. La cura per i casi più gravi è chirurgica. M. tossico Condizione di estrema gravità che può verificarsi in modo acuto e che si caratterizza per disidratazione... Leggi
secrezione pancreatica biliare ed enterica. I sintomi sono: dolori, meteorismo, stitichezza o diarrea.... Leggi
Composto chimico, C24H19O5N, che si ottiene per reazione dell’anidride acetica con la diossifenilisatina in presenza di ossicloruro di fosforo; polvere cristallina, bianca inodore e insapore, insolubile in acqua. È impiegata in medicina come purgante, agisce sulla mucosa dell’intestino crasso stimolando la secrezione delle ghiandole, così da determinare un accumulo di liquido. È relativamente innocua e può essere usata anche a lungo in casi di stitichezza cronica.... Leggi
COLITE. - È l'infiammazione del colon, in genere, nel suo complesso; l'infiammazione dell'ultimo tratto di esso (sigma) prende il nome più specificato di sigmoidite.Il colon è particolarmente esposto a infezioni, che colpiscono più raramente l'intestino tenue (dissenteria bacillare e amebica); come serbatoio fecale subisce l'azione irritante e talora traumatizzante delle feci, specie nella stitichezza cronica. Leggi
COPROSTASI o Costipazione intestinale (dal gr. κόπρος sterco" e στάσισ "arresto"; lat. constipatio; fr. constipation; sp. estipticidad; ted. Verstopfung; ingl. constipation). - È così chiamata la ritenzione delle feci nell'intestino per un periodo di tempo che supera quello fisiologico. Abitualmente l'organismo si libera ogni 24 ore dei rifiuti alimentari, cui s'uniscono i prodotti di secrezione (succhi enterici, muco) e d'esfoliazione della mucosa, come pure corpi batterici in gran numero della rigogliosa microflora intestinale. Leggi
DISPEPSIA (dal gr. Δυσπεψία "cattiva digestione"). - Sotto questo termine si comprendono tutti i disturbi della funzione digestiva così gastrica come intestinale, di qualunque natura essi siano. La dispepsia gastrica può dipendere da alterata secrezione del succo gastrico per eccesso o difetto d'acido cloridrico (ipercloridria e rispettivamente ipocloridria, anacloridria) e della pepsina, alterazioni secretive che possono essere d'origine puramente neurotica o legate a lesioni anatomiche della mucosa (gastriti, ulcera rotonda, carcinoma gastrico). Leggi
GASTRITE (dal gr. γαστήρ "ventre, stomaco"; ted. Magenentzündung). - È l'infiammazione dello stomaco (v.). Si distingue in acuta e cronica. Forme particolari di gastrite sono la tossica e la flemmonosa.La gastrite acuta o catarro gastrico acuto può essere dovuta a diverse cause. La forma più lieve è quella detta comunemente imbarazzo gastrico o indigestione determinata da errori dietetici: ingestione di cibi in quantità eccessiva o difficilmente digeribili (cibi troppo grassi) oppure irritanti (vivande molto aromatizzate o acide) e ancora bevande molto fredde o molto Galde, abuso d'alcoolici. Leggi
PERITONITE. - È l'infiammazione del peritoneo (v.) prodotta da cause estremamente varie e complesse. Esistono anzitutto le peritoniti primitive, nelle quali, cioè, il processo infiammatorio si è installato primitivamente ed esclusivamente sul peritoneo stesso, senza compromettere affatto i visceri, a somiglianza di ciò che avviene nelle infiammazioni di altre sierose (pleure, pericardio, ecc.). Tali le peritoniti da pneumococco (C. Bozzolo), le peritoniti influenzali, streptococciche, ecc. (peritoniti da infezione sanguigna). Leggi
TUBERCOLOSI (dal lat. tuberculum "tubercolo"). - Malattia infettiva e contagiosa, così denominata dalla caratteristica alterazione (il tubercolo elementare), prodotta, nei tessuti dell'organismo umano e animale, dal bacillo specifico del processo morboso.Cenni storici. - Nota alla civiltà indiana, della malattia si rintraccia qualche incerta notizia in alcuni testi persiani e cinesi. È dubbio se gli Egizî ne abbiano avuta conoscenza. Leggi
SIGMOIDITE. - È l'infiammazione del sigma colico. Oltre a far parte di una enterocolite, la sigmoidite può manifestarsi come una flogosi a sé localizzata in quel tratto dell'intestino crasso detto sigma: ma è rara. La causa sembra il più delle volte da ascriversi a una stitichezza ostinata. Può esordire in forma acuta con febbre e dolori nella fossa iliaca sinistra dove la flessura sigmoide si palpa come un tumore consistente, a forma di salsicciotto, dolente. L'alvo è stitico o si hanno. Leggi
SCAMMONEA (latino scient. Convolvulus scammonia L.). - Pianta erbacea perenne con grossa radice a fittone, fusti sottili volubili con foglie alterne picciolate a lembo sagittato più o meno profondamente cordate alla base. I fiori sono lungamente pedicellati, pentameri con corolla bianco-giallastra con cinque strisce giallo-rosee. Il frutto è una piccola capsula globosa con semi bruni. Leggi
ELETTROTERAPIA (da elettro e dal gr. ϑεραπεία "cura").- È una delle più importanti branche di terapia fisica nella quale viene direttamente utilizzata, come mezzo di cura, la corrente elettrica. Le forme d'elettricità applicabili in medicina sono le seguenti: la corrente galvanica, la corrente faradica, la corrente galvanofaradica, la corrente sinusoidale, l'elettricità statica e la corrente d'alta frequenza.Corrente galvanica - Viene anche chiamata corrente continua o corrente costante; essa si produce a mezzo d'una sorgente a forza elettromotrice costante. Leggi
ONDULANTE, FEBBRE (sinon.: febbre di Malta, f. melitense, f. mediterranea, setticemia di Bruce, ecc.). - È una malattia infettiva umana, attualmente in via di crescente diffusione in tutti i continenti, che viene per lo più trasmessa all'uomo da alcuni animali domestici nei quali la stessa infezione decorre senza sintomi apparenti di malattia o con sintomi diversi che nell'uomo.È dunque praticamente legata alla presenza di animali infettanti, e si trova in ogni parte della terra ov'è possibile la vita di caprini, ovini, bovini, sino a circa il 60° parallelo di entrambi gli emisferi. Leggi