19 risultati
Arnese di metallo applicato agli stivali del cavaliere in corrispondenza dei calcagni per stimolare, pungendola ai fianchi, la cavalcatura (v. fig.).Nelle costruzioni navali, speciale forma del dritto di prua di navi militari di ogni tempo (dai più antichi esempi minoici, ai rostri romani, a quelli dell’Ottocento) foggiato in modo da sfondare, con l’urto, la parte subacquea dello scafo attaccato. Uno s... Leggi
Scrittore italiano (Pachino 1907 - Torino 1954). Nei suoi racconti e romanzi migliori (Don Giovanni in Sicilia, 1941; Il vecchio con gli stivali, 1945; Il bell'Antonio, 1949; Paolo il caldo, post... Leggi
Seguace di un movimento giovanile sorto in Inghilterra agli inizi degli anni 1970 e diffusosi poi sul continente dalla fine di quel decennio, i cui componenti si caratterizzano nell’aspetto esteriore per le teste accuratamente rasate e per il particolare abbigliamento (jeans retti da vistose bretelle, giubbotto nero di pelle e pesanti stivali). In seno agli s., spesso di estrazione sottoproletaria e animati da un ribellismo generico, si sono manifestate tendenze ideologiche e culturali... Leggi
Popolazione del Giappone stanziata soprattutto nell’isola di Hokkaido, in misura minore nelle Curili e a Sahalin, e attualmente presente anche a Tokyo e in altre città giapponesi. Gli A. erano gli antichi occupanti dell’arcipelago, respinti nelle zone più marginali, tra i sec. 10° e 5° a.C., dall’invasione di popolazioni mongoliche provenienti dalla Corea, che ebbero poi un enorme incremento demografico. L’economia tradizionale era caratterizzata dalla caccia con l’arco e la lancia, dalla pesca in canoe scavate direttamente in tronchi d’albero, e dalla raccolta... Leggi
Nel linguaggio giornalistico, giovani appartenenti a gruppi che, riesumando la simbologia nazista e ricorrendo a metodi violenti e intimidatori, ostentano atteggiamenti di intolleranza verso le minoranze etniche e religiose, gli omosessuali, i tossicodipendenti e chi ne assuma le difese. Si caratterizzano per il particolare modo di vestirsi e di acconciarsi (testa rasata a zero, giubbotto e stivali neri di foggia militare, decorazioni derivanti dalla tradizione celtica così come... Leggi
Cantautore italiano (n. Carate Brianza 1943). Laureato in lettere, parallelamente all'attività musicale insegna nei licei classici; dal 2000 al 2003 è stato docente di forme della poesia per musica presso l'Università di Torino; ha poi insegnato all'univ. di Teramo (2004-05) e dal 2006 all'univ. di Pavia. Più volte vincitore di premi e riconoscimenti, nelle sue canzoni ha affrontato temi impegnativi, autobiografici e sociali, con accenti spesso amari, costruzioni complesse con il ricorso a riferimenti letterari nella elaborazione dei testi... Leggi
È un gentiluomo: guarda i suoi stivali.
George Bernard Shaw
Illyés, Gyula Scrittore ungherese (Rácegrespuszta 1902 - Budapest 1983). Considerato una delle figure più rappresentative della letteratura magiara, nella sua opera, che trae origine e tono dall’ambiente contadino, raggiunge alti livelli di poesia... Leggi
Scrittore francese (Parigi 1628 - ivi 1703), fratello di Claude, Nicolas e Pierre. Ebbe un'importante posizione ufficiale, come «commis de la surintendance des bâtiments» (1664), per la quale agì da intermediario fra Colbert e gli artisti della corte di Luigi XIV. Accademico di Francia dal 1671, P. è noto per le sue fiabe in versi e in prosa, celebri in tutto il mondo.VitaFu dapprima impiegato presso il fratello Pierre, che era ricevitore generale delle finanze e che gli permise alcuni anni di vita comoda, durante la quale egli coltivò gli studi e le amicizie... Leggi
Scrittore in lingua e in dialetto (Giugliano in Campania 1566 - ivi 1632), fratello di Andreana. Lasciata assai presto la sua città natale, viaggiò lungamente per tutta Italia: dapprima fu al servizio di Venezia (1600-08), come soldato nelle milizie e sulle navi della Repubblica; poi (1612) fu a Mantova presso Ferdinando Gonzaga, che lo nominò cavaliere e conte palatino... Leggi
Fenomeno sociale che consiste nell’affermarsi, in un determinato momento storico e in una data area geografica e culturale, di modelli estetici e comportamentali (nel gusto, nello stile, nelle forme espressive), e nel loro diffondersi via via che a essi si conformano gruppi più o meno vasti, per i quali tali modelli costituiscono al tempo stesso elemento di coesione interna e di riconoscibilità rispetto ad altri gruppi. In questo senso la m... Leggi
La varietà degli oggetti usati per vestirsi e adornarsi. Rientrano in questa denominazione non solo gli indumenti propriamente detti, ma anche gli accessori e i gioielli.1. storia L’a., bene primario legato ad ataviche necessità dell’uomo di distinguersi dalla nudità, indica visivamente anche l’appartenenza a un gruppo. Abbigliarsi secondo la moda somma valenze estetiche e pratiche, sociali e morali (queste legate al senso del pudore, alle critiche contro le spese eccessive fatte per indossare anche scomode bizzarrie) che amplificano tali primordiali istanze... Leggi
La prima età dell’uomo, compresa, in senso stretto, fra la nascita e l’uso completo della parola, ma di solito estesa sino a comprendere la fanciullezza. È suddivisa nei seguenti periodi: neonato (fino al 20° giorno); lattante (dal 20° giorno all’inizio della 1ª dentizione = 6° mese); prima i. (dal 6° mese alla fine della 1ª dentizione = 28°-30° mese); seconda i. (dal 28°-30° mese all’inizio della dentizione definitiva = 6° anno); grande i. , o fanciullezza, o età scolastica (dal 6° anno al periodo prepubere = 11°-12° anno)... Leggi
CALZATURA (da calza; fr. chaussure; sp. calzado; ted. Fussbekleidung; ingl. shoes). - Con questo vocabolo s'indica ogni specie di indumento che rivesta il piede o anche parte della gamba, per utilità o per ornamento.Antico Oriente. - L'uso della calzatura presso gli antichi popoli orientali, per condizioni soprattutto climatiche, può dirsi meno diffuso che altrove, e ristretto talvolta, quasi genere di lusso, alle classi più elevate e alle donne. Leggi
VESTI (franc. vêtements, habits; sp. trajes; ted. Kleider; ingl. clothes). - Alle voci abbigliamento e moda è trattata, nel suo insieme, l'evoluzione degli oggetti di vestiario, mentre le vesti singole sono considerate in una serie di voci speciali, particolarmente per ciò che concerne le vesti occidentali classiche, medievali e moderne. S'indicheranno di conseguenza, qui appresso, gli esponenti principali sotto cui sono da cercarsi le rispettive trattazioni.Per l'antichità classica, cfr. Leggi
UNIFORME. - L'uniforme, o divisa, è una foggia di vestire che serve a distinguere chi la indossa, indicando la qualità, e, se del caso, il grado di cui è insignito. Le vesti degli ecclesiastici, pur servendo a indicare la loro qualità, non potrebbero propriamente essere dette uniformi (v. vesti). Più particolarmente è l'abito proprio del funzionario, in relazione al grado che occupa nella gerarchia. L'espressione "abito" si usa in senso comprensivo, perché fa parte dell'uniforme tutto quanto serve a distinguere il funzionario in relazione al posto che occupa. Leggi
GAMBALE (fr. tige de botte; sp. caña de la bota; ted. lederne Gamasche; ingl. legging). - Prima ancora che dal gambale di ferro e di acciaio degli uomini d'arme (v. armi) derivasse il gambale di cuoio (stivale a gamba), erano già in uso, sin dai secoli XII e XIII dei gambali di stoffa per proteggere le gambe, sia nei lavori di agricoltura sia per cavalcare. Nel sec. XIII in Francia si cominciano a portare le haussettes (stivali a gambale di pelle e di cuoio). Questo uso prese un grande sviluppo. Leggi
CALZATURA(VIII, p. 485)L'origine in Italia dell'industria calzaturiera risale alla fine del 19° secolo con l'introduzione a Venezia di macchine provenienti dagli USA, che ne detenevano il monopolio. Il decollo industriale ebbe inizio nel 1898, quando L. Voltan allestì a Stra la prima fabbrica interamente meccanizzata. Leggi
DRAGONE (probabilmente dal nome della corta carabina di cui erano armati; fr. dragon; sp. dragón; ted. Dragoner; ingl. dragoon). - Soldato di un corpo militare a cavallo, che tiene il mezzo tra la cavalleria pesante e la leggiera, molto impiegato nei secoli XVII e XVIII. Leggi
CALMUCCHI. - I Calmucchi sono Mongoli occidentali, sparsi in gruppi distaccati su un vasto territorio, dentro i confini della Russia, della Mongolia e della Cina occidentale,Non si conosce con esattezza il numero dei Calmucchi (Oirati, Törgut) nella Mongolia e nella Cina, ma si può calcolare approssimativamente che essi non sono meno di 400.000.Fino dai tempi più remoti i Calmucchi conducono vita nomade. Dice un loro proverbio: "Dove tu hai acceso il fuoco, là è la tua casa, dove tu hai legato il cavallo, là è il pascolo" La loro occupazione principale è l'allevamento del bestiame. Leggi
CHILE (anche, in forma italianizzata, Cile; meno bene, con accento francese, Chilì; República de Chile: A. T., 159 e 160-161). - Stato dell'America Meridionale sul versante dell'Oceano Pacifico.Sommario. - Geografia: Nome ed estensione (p. 55); Esplorazioni (p. 55); Geologia e morfologia (p. 55); Condizioni climatiche (p. 56); Idrografia (p. 57); Vegetazione e flora (p. 57); Fauna (p. 58); Dati demografici, distribuzione e densità della popolazione (p. 58); Le popolazioni indigene (p. 60). Condizioni economiche (p. 61). - Comunicazioni (p. 65). Leggi
CAVALLERIA e CAVALIERI. - Duplice è il significato di questi due termini, che da una parte hanno indicato e indicano semplicemente una suddivisione delle forze armate di un paese, e dall'altra, più largamente, ordini e classi sociali e politiche, che in origine costituiscono insieme un'aristocrazia e cavalleria nel senso militare della parola, ma si vennero poi variamente sviluppando anche indipendentemente da quel loro primo aspetto. Leggi
ARMI (dal lat. arma; fr. armes; sp. armas; ted. Waffen; ingl. weapons). - L'arma è uno dei più antichi strumenti dell'uomo; si può teoricamente concepire che essa sia stata preceduta da utensili che non servivano per la lotta, quali sarebbero bastoni per abbattere la frutta, o per scavare la terra; ma l'arma, sotto la forma di un grosso sasso tagliato a mandorla, chiamata amigdala o amigdaloide ("coup-de-poing"), che data dalle epoche preistoriche chelleana e prechelleana, è lo strumento più antico che sia giunto sino a noi. Leggi