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Località dell'Ungheria centroorientale a circa 12 km a S di Szolnok, nella pianura alluvionale del Tibisco (Tisza), sede di un tell (v. vol. vii, pag. 677) la cui stratigrafia costituisce una delle basi per la cronologia dell'Età del Bronzo ungherese.La collina è stata in parte distrutta dalle inondazioni del fiume. Gli strati archeologici hanno una potenza che varia fra i 5 e i 7-8 m. La stratigrafia di T., che è stata oggetto di numerosi studi, mostra il succedersi e mescolarsi di... Leggi
Si è conclusa nel 1961 la serie di scavi stratigrafici cominciati nel 1957 nell'area del palazzo del periodo del Bronzo e della città circostante.Neolitico. - Un esteso saggio all'estremità settentrionale della corte centrale del palazzo è stato approfondito fino alla roccia vergine attraverso sette metri di depositi neolitici con dieci distinti livelli di costruzione. Al fondo era un sottile strato (il X) senza ceramica per il quale, per mezzo del Carbonio 14, si è potuto ottenere una datazione intorno al 6340 a. C. (B. M. 124 con mezza vita di 5730 anni)... Leggi
Le campagne di scavo a M., iniziate nel 1933, sono continuate regolarmente negli anni 1960, 1961, 1963, 1964, 1965, 1966, 1968 e proseguono tuttora per iniziativa della Commissione degli Scavi del Ministero degli Affari Esteri di Francia, sotto la direzione di A. Parrot.Una grande perla affusolata a sezione poligonale di lapislazzuli rinvenuta in una giara contenente un tesoro di oggetti votivi, reca un'iscrizione sumerica, che nella pubblicazione ufficiale ad opera di G. Dossin costituirebbe una dedica da parte di Mesannepada, re di Ur, a Gansud, re di Mari... Leggi
Acropoli nel comune di Blera, provincia di Viterbo, sotto i Monti della Tolfa, presso il fiume Mignone, a circa 20 km da Tarquinia, verso l'interno. Gli scavi svolti in detta località nel corso di quattro campagne, dal 1960 al 1963, dall'Istituto Svedese di Studî Classici a Roma, in collaborazione con la Soprintendenza alle Antichità dell'Etruria Meridionale, hanno dato risultati importanti per la conoscenza della preistoria dell'Italia centrale. Il luogo fu abitato durante un periodo che va dal Neolitico al XIV sec. d. C... Leggi
Gli scavi della Scuola Francese di Roma, diretti da R. Bloch, sono proseguiti fino al 1961 e proseguono tuttora sotto la direzione di membri della Scuola.Il Bloch aveva scavato, fino al 1952, nell'ambito della città di B. e delle colline vicine, a N dell'abitato attuale, dove egli ha ritenuto fosse situata la città etrusca di Velzna - tesi non condivisa da tutti gli studiosi -; successivamente aveva cominciato lo scavo di un abitato arcaico nel luogo detto la Civita, a circa 5 km a S di Bolsena... Leggi
F) Villanoviano tosco-laziale - G) Villanoviano meridionale - H) Villanoviano settentrionale.F) Il Villanoviano tosco-laziale. - 1) Gruppo costiero del Lazio. - Per la loro stessa posizione geografica, i grandi centri villanoviani del Lazio settentrionale prossimi alla costa assunsero naturalmente un ruolo centrale nel mondo culturale e politico caratterizzato dalla civiltà villanoviana... Leggi
Molto numerosi sono stati in questi ultimi anni gli scavi e le scoperte nella regione, che riguardano tutti i varî aspetti dal Paleolitico fino al periodo bizantino. Si dà qui notizia delle principali scoperte sotto le varie località in ordine alfabetico.A1 (v. vol. i, p. 164). - Gli scavi a Khirbēt et-Tell (῾Ai) (20 km a N di Gerusalemme), ripresi nel 1964 e proseguiti nel 1966 e nel 1968-69, sono stati condotti da J. A... Leggi
Località dell'Attica non lontana da Glyphada, nei pressi dell'attuale aeroporto di Atene. Identificata - senza sicuro fondamento - da qualche studioso con il Kolias Akra (Herod., viii, 96; Paus., i, 1, 5; Strabo, ix, 398; Steph. Byz., s. v. Κωλιάς).La località fu occupata da due successivi stanziamenti nel periodo dell'Antico Elladico III (la prima fase può essere datata dal 2300 al 2100; la seconda dal 2100 al 1900 a. C... Leggi
È probabilmente una delle prime città che i Fenici fondarono sulle rive dell'Africa settentrionale. Posteriore ad Utica, è verisimilmente più antica di Cartagine e si crede perfino che possa risalire fino all'XI sec. a. C. Oggi questa città antica è quasi totalmente coperta dalle costruzioni di Sousse, l'erede moderna. Non può dunque rivelare che pochi elementi capaci di chiarire il suo lontano passato. Continuiamo perciò ad ignorare la data precisa della sua fondazione, il significato del suo nome e i dettagli della sua evoluzione durante i primi tempi... Leggi
Le più notevoli scoperte avvenute sono quelle di alcuni ipogei con decorazione dipinta e quelle che hanno accompagnato il lavoro di spianamento di un piccolo colle (Kōm ed-Dîck), che a lungo era stato creduto corrispondesse all'antico Paneion e nascondesse le vestigia della necropoli reale... Leggi
Lo scavo continuato sull'area della città, cioè nel limitato spazio chiuso nell'ultirna cinta di mura, nella zona extra muros, nella vasta necropoli tumulare, nonché la pubblicazione sistematica di materiale (iscrizioni, ceramica greca, frammenti architettonici), hanno permesso importanti precisazioni storiche e topografiche sullo sviluppo della città e sui suoi rapporti con gli autoctoni.Sembra chiaro ormai che Hi. abbia subito almeno quattro grandi distruzioni: la prima alla fine del VI sec. a. C... Leggi
Nuove campagne di scavo sull'acropoli (1961 e 1966) hanno rimesso in luce altri edifici della fase timoleontea (338-310 a. C.) e alcuni tratti delle mura arcaiche, databili alla fine del VI sec. a. C. Una statuetta di Atena e un vaso a fondo bianco con civetta hanno confermato che anche questo settore dell'acropoli apparteneva, in età arcaica, al tèmenos del santuario di Atena.Un nuovo piccolo santuario di Demetra e Kore è stato rinvenuto nel 1959 nel predio Sola, sul pendio meridionale di Gela... Leggi