Famiglia di Mammiferi Artiodattili Suiformi, a diffusione paleoartica, che comprende, oltre al cinghiale e alla sua forma domestica (maiale), babirussa, facocero, potamocero e ilocero. Di dimensioni medie, in genere hanno forma tozza, testa conica allungata in un grifo o grugno, tronco a forma di disco, nel quale si aprono le narici; occhi piccoli, orecchie di grandezza media, a punta, erette; arti corti e robusti, che poggiano sugli zoccoli del terzo e quarto dito. Rivestiti di setole, con pelame fitto, talora hanno una criniera lungo il dorso Leggi
Gruppo dell’ordine Artiodattili, comprendente le famiglie Suidi, Eloteridi, Leptocheridi, Ippopotamidi. Propri di Ippopotamidi e Suidi, Ungulati Artiodattili non Ruminanti, che cioè hanno regime alimentare onnivoro, sono i molari con tubercoli arrotondati nella corona (denti b. ), considerati un carattere primitivo rispetto al tipo selenodonte... Leggi
Genere (Sus) di Mammiferi Artiodattili Suidi. Il rappresentante tipico è Sus scrofa (v. fig.), animale tarchiato con testa lunga e stretta, orecchi eretti, pelame brizzolato di varie tonalità castane e nere. Lungo 90-180 cm. Si muove velocemente e può compiere lunghi percorsi. Onnivoro, di abitudini notturne, vive in branchi; i vecchi maschi sono solitari. Presente in una grande varietà di ambienti, in particolare forestali e palustri. È il principale antenato del maiale domestico. In... Leggi
Nome comune dei Mammiferi Artiodattili rappresentanti della famiglia Taiassuidi, diffusa nel Sud degli Stati Uniti e nell’America Centro-Meridionale; affini ai Suidi, differiscono da questi per i canini superiori diretti verso il basso nei maschi. Esistono 3 specie di p., classificate in 3 generi distinti: il p. dal collare (Pecari tajacu; fig. 1), simile a un piccolo cinghiale (1 m di lunghezza, al massimo), con pelame di colore rossastro, coda rudimentale, arti sottili, piede... Leggi
Genere (Phacochoerus) di Mammiferi Artiodattili Suidi; comprende due specie che frequentano le savane aperte o alberate e i subdeserti: il facocero comune (Phacochoerus africanus), ampiamente diffuso nell’Africa subsahariana e il facocero del deserto (Phacochoerus aethiopicus; v. fig.), del corno d’Africa. Vive in gruppi sociali di 3-10 individui; è un onnivoro opportunista, si nutre di vegetali, invertebrati e piccoli vertebrati. È un abile scavatore, talvolta riadatta come proprio... Leggi
Maiale selvatico della famiglia Suidi. Nel maschio i canini superiori fuoriescono dal dorso nasale e sono rivolti all’indietro in forma di semicerchio. L’unica specie, Babyrousa babyrussa, vive a Celebes, Taliabu, Manguli e Buru.... Leggi
Ciascuno dei due denti lunghi e curvi, sporgenti fuori della bocca di alcuni Mammiferi, come, per es., molti Suidi, gli elefanti, i trichechi, i Tragulidi, che se ne servono come mezzi di offesa, di difesa o come ornamenti.... Leggi
Specie (Panthera tigris) di Mammifero Carnivoro Felide, presente in Asia con varie sottospecie o razze geografiche; la più diffusa, sebbene in decremento, è la t. del Bengala (Panthera tigris tigris), presente in India, Nepal, Buthan e Bangladesh. Le altre sottospecie sono: la t. indocinese (Panthera tigris corbetti) presente in Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam; la t. siberiana odell’Amur (Panthera tigris altaica), con le maggiori dimensioni, tra Cina e Russia; la t... Leggi
anatomia comparata e umanaOrgano proprio dei Vertebrati forniti di mascella (Gnatostomi), destinato alla pressione e alla masticazione degli alimenti.Si chiama d. anche l’apofisi che lega l’epistrofeo all’atlante (d. dell’epistrofe ). 1. Evoluzione morfologica dei dentiI d. hanno origine da elementi ectodermici dell’epitelio che ricopre i mascellari superiore e inferiore, che si approfondano nella massa sottostante di tessuto connettivo mesenchimale del margine della mandibola e della mascella, a costituire la cresta dentale... Leggi
Ordine di Mammiferi Ungulati. Hanno arti anteriori e posteriori con il 3° e 4° dito, su cui grava il peso di tutto il corpo, più sviluppati del 2° e del 5°, ridotti o assenti, mentre il 1° dito manca (v. fig.). Sono detti paridigitigradi, essendo le dita funzionanti in numero pari e simmetricamente disposte rispetto al piano assiale dell’arto; si contrappongono ai Perissodattili (o imparidigitigradi). Le falangi distali del 3° e 4° dito portano zoccoli... Leggi
Famiglia di Mammiferi Artiodattili Ruminanti; ebbero notevole diffusione tra Oligocene e Miocene e sono attualmente rappresentati da due generi, Tragulus e Hyemoschus, con quattro specie che vivono nelle foreste pluviali dell’Asia meridionale e insulare e dell’Africa. Di piccole dimensioni (20 cm ca... Leggi
Forma domestica del cinghiale (Sus scrofa), Mammifero Artiodattilo Suide, detto anche porco . L’addomesticamento del m. può essere fatto risalire al 6500 a.C., come dimostrano i suoi più antichi resti fossili rinvenuti nel Turkestan. Allevato abbondantemente in Cina, è probabile che di qui si sia diffuso in Asia. In Europa occidentale la domesticazione del m. si fa risalire al periodo neolitico. Il m... Leggi
MAMMIFERI (da mamma "mammella" e fero "porto"). - Classe di animali Vertebrati a sangue caldo, a pelle vestita di peli e mascelle armate di denti, i quali partoriscono, ad eccezione dei Monotremi che sono ovipari, piccoli vivi, che vengono nutriti in un primo tempo con una secrezione delle ghiandole mammarie o mammelle (v.), il latte. Leggi
SUINI (dal lat. sus "maiale"; fr. porcs; sp. porcinos; ted. Schweine; ingl. pigs). - Famiglia di Ungulati Artiodattili non ruminanti, composta di specie di media statura, dalle forme piuttosto tozze; la testa è foggiata a cono allungato con punta tronca, terminato da una superficie tondeggiante piatta detta disco o specchio, nel quale si aprono le narici. L'insieme del disco e della parte anteriore del muso, che costituisce una breve proboscide muscolosa, spesso munita di una cartilagine propria ossificata di rinforzo, prende il nome di grifo o di grugno. Leggi
DENTE (dal lat. dens, dentis; fr. dent; sp. diente; ted. zahn; ingl. tooth). - I denti sono organi peculiari degli animali Vertebrati Gnatostomi, con la bocca cioè provvista di mascelle; offrono grande varietà di caratteri minori, mentre in tutte le classi mantengono una sola linea di sviluppo e di struttura.Anatomia comparata.Nei pesci inferiori a scheletro cartilagineo, i denti compaiono e si affermano come una potente arma d'offesa e di presa degli alimenti, e si connettono per stretta parentela alle squamme o organi placoidi del tegumento, detti anche dentelli cutanei. Leggi
BUNODONTI (dal gr. βουνός "colle" e ὀδούς "dente"). - È uno dei tre gruppi nei quali si suddivide il sottordine degli Artiodattili, e si fonda sui caratteri dei denti molari, la cui corona è terminata da cuspidi coniche. A tale gruppo vengono ascritte le quattro famiglie dei Suidi, Eloteridi, Leptocheridi e Ippopotamidi. I primi rappresentanti della prima famiglia compaiono nell'Eocene medio d'Europa. Nell'America Settentrionale se ne trovano gli avanzi solo a partire dall'Oligocenico. Leggi
ANOPLOTERIDI (dal gr. ἄνοπλος "inerme", e ϑηρίον "animale selvatico"). - Famiglia di Artiodattili estinti, vissuti in Europa durante l'Eocene e l'Oligocene inferiore. Per dimensioni e portamento gli Anoploteridi dovevano assomigliare agli attuali Tapiri. Erano però provvisti di lunga e robusta coda, per la quale, come pure per la forma delle zampe a tre dita, ricordano più i Carnivori che gli Ungulati. Per la conformazione scheletrica gli Anoploteridi presentano affinità coi Suidi da un lato e. Leggi
ARTIODATTILI (dal gr. ἄρτιος "pari" e δάκτυλος "dito"; latino scient. Artiodactyla, Owen 1847; fr. artiodactyhs; sp. artiodactilos; ted. Paarhufer; ingl. even-toed Ungulates). - Ordine di Mammiferi Ungulati, nei quali i piedi anteriori e posteriori hanno i diti 3° e 4° sempre molto più sviluppati del 2° e 5°, che possono essere ridotti fino a mancare, mentre il 1° dito manca sempre; i diti 3° e 4° portano quindi il peso di tutto il corpo. Essi sono simmetrici tra di loro rispetto al piano assiale d'ogni singolo arto. Leggi
ZOOTECNIA (dal gr. ζῷον "animale" e τέχνη "arte", fr. zootechnie; sp. zootecnía; ted. Tierzuchtlehre; ingl. animal husbandry). - È la scienza che s'occupa dell'origine, evoluzione, produzione, miglioramento e razionale sfruttamento degli animali domestici utili all'uomo. L'utilità degli animali domestici deriva dal fatto che questi disimpegnano funzioni economiche che altro non sono se non l'esaltazione di alcune funzioni fisiologiche. Leggi
Biologia dello sviluppoBiologia dello sviluppo animale di Giovanni GiudiceLe ricerche di quest'ultimo ventennio del sec. 20° hanno consentito di trovare risposte sempre più puntuali, in termini molecolari, a numerosi problemi posti dall'embriologia fin dagli inizi del secolo. Sempre meglio si è precisata la corrispondenza tra azione dei geni e differenziamento dei vari territori embrionali. Leggi
APPENNINO (A. T., 24-25-26 e 27-28-29). - Storia della conoscenza, caratteri generali, suddivisioni. - L'antichità non ci ha lasciato nessuna descrizione sistematica dell'Appennino, perché ciò non rientrava veramente nei compiti della geografia classica; e i non copiosi accenni dei geografi e degli storici (indicazion) generali, pochissimi nomi di vette, menzioni un po' più numerose di passi, particolari itinerarî, ecc.) non rappresentano certo il patrimonio totale delle conoscenze dell'evo antico. Leggi
PALEOGEOGRAFIA. - La paleogeografia o geografia del passato è quel ramo della geologia, che cerca di coordinare i dati forniti da varie scienze, e in particolare dalla stratigrafia, dalla petrografia e dalla paleontologia traendone per analogia con i fenomeni attuali studiati dalla fisica terrestre e dalla geografia fisica e dalle scienze biologiche, quelle conclusioni che permettono di poter rappresentare nella loro distribuzione i fenomeni svoltisi sulla terra durante i singoli periodi geologici. Leggi