1. Superuomo

    Uomo che eccelle e domina per le sue eccezionali doti di genio e di volontà sugli altri uomini. Adoperato in tal senso da J.G. Herder, J.W. Goethe, J.P.F. Richter, il termine acquista notevole rilievo nel pensiero di F. Nietzsche; nella prima parte del Novecento, G. D’Annunzio e altri lo usarono per esaltare concezioni dell’uomo di tipo vitalistico ed estetizzante. Leggi

    superuomo si trova anche nelle opere:
    Dizionario di filosofia (2009)

    Traduzione letterale del termine ted. Übermensch, che si trova già usato nella seconda metà del Seicento da Heinrich Müller, e che è più volte adoperato, nel secolo successivo, da Herder, da Goethe, da J.P

    Enciclopedia Italiana (1937)

    Termine corrispondente, tanto nell'etimologia quanto nel significato, al tedesco Übermensch, analogamente reso in francese con Surhomme e in inglese con Superman. Il vocabolo Übermensch s'incontra già nel sec

  2. Nietzsche ‹nìčë›, Friedrich Wilhelm

    Filosofo (Röcken, presso Lützen, 1844 - Weimar 1900). Nella sua opera convivono una violenta critica distruttiva verso il passato (la tradizione filosofica, morale e religiosa dell'Occidente da Socrate in poi) e un appassionato appello al futuro, alla creazione di un uomo nuovo capace di affrontare la tragicità della vita senza bisogno di certezze filosofiche o religiose. Le sue idee antidemocratiche e l'esaltazione della volontà di potenza ne favorirono la strumentalizzazione da parte del nazismo... Leggi

  3. Sturm und Drang

    Movimento culturale e letterario tedesco della seconda metà del 18° sec. (1760-85 ca.) che, con il suo programma di un’integrale rivalutazione dell’irrazionale nella vita e nell’arte in opposizione all’intellettualismo illuministico, rappresenta l’ultima fase del preromanticismo. Preparato dal naturalismo di J.-J. Rousseau, dal pietismo, dalla riabilitazione del sentimento e della fantasia nell’estetica inglese e svizzera, dall’opera rinnovatrice di G.E. Lessing, dalla lirica di F.G. Klopstock, lo S. (letteralmente «sconvolgimento e impeto», dal titolo di un dramma di F.M... Leggi

  4. Titani

    Nella mitologia greca, i 6 figli maschi di Urano e di Gaia (Oceano, Ceo, Crio, Iperione, Giapeto, Crono), della generazione più antica degli dei. Dal più giovane dei T., Crono, derivò la generazione degli Olimpi. In Esiodo i T. sono protagonisti della cosiddetta Titanomachia, che narra la lotta di Zeus e degli altri dei dell’Olimpo contro i T. per la conquista del trono celeste. La lotta si conclude con la sconfitta dei T., fatti precipitare nel Tartaro... Leggi

  5. Bozzetto, Bruno

    Regista del cinema di animazione italiano (n. Milano 1938). Esordì nel 1958 con Tapum! La storia delle armi. Fondata una propria casa di produzione, tra il 1960 e il 1967 creò numerosi cortometraggi della serie del Signor Rossi, patetico personaggio alle prese con le difficoltà quotidiane. Nel 1965 con il suo primo lungometraggio West and Soda dette vita a una comica parodia dei film western; alla satira di costume è rivolto invece Vip, mio fratello superuomo (1968)... Leggi

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    parodia
  6. Heidegger, Martin

    Filosofo tedesco (Messkirch, Baden, 1889 - ivi 1976). Compì gli studi universitari a Friburgo in Brisgovia, dove conseguì la laurea in filosofia nel 1913 con una tesi su Die Lehre vom Urteil in Psychologismus, pubblicata nel 1914, e la libera docenza con H. Rickert nel 1916 con lo scritto su Die Kategorien- und Bedeutungslehre des Duns Scotus, pubblicato nello stesso anno. Esercitò la libera docenza all'univ. di Friburgo dal 1915 al 1923 e fu assistente di Husserl, che era succeduto a Rickert nel 1916. Nel 1923 fu chiamato come professore straordinario all'univ... Leggi

  7. Hamsun ‹hàm-›, Knut

    Pseudonimo del romanziere e poeta norvegese Knut Pedersen (Lom, Gudbransdal, 1859 - Nørholm 1952)... Leggi

  8. Squarzina ‹-z-›, Luigi

    P. Sartre (Il diavolo e il buon Dio, 1961). Ha diretto, con I... Leggi

  9. Lionèllo, Alberto

    Attore italiano (Milano 1930 - Fregene 1994). Dopo il debutto con A. Gandusio (1949), lavorò in compagnie di prestigio (Adani-Cimara-Volonghi-Volpi; Buazzelli-Volonghi-L.); nel 1960 fu scritturato al Teatro Stabile di Genova, confermandosi attore brillante di singolari risorse in Uomo e superuomo di G. B. Shaw (1961), Ciascuno a suo modo di L. Pirandello (1961), Il bell'Apollo di M. Praga (1962), Il diavolo e il buon Dio di J.-P. Sartre (1963), La coscienza di Zeno da I... Leggi

  10. Maldacèa, Nicola

    Comico del varietà italiano (Napoli 1870 - Roma 1945). Canzonettista e attore brillante, dal 1891 s'impose con le sue macchiette creando un fortunato genere di spettacolo comico con spiccate ambizioni satiriche. I suoi bersagli preferiti furono i rappresentanti del bel mondo (Il tenentino, L'elegante, Il superuomo, Il candidato politico), ma non mancano personaggi del popolo (Lariulà, O 'mbriaco, Il balbuziente, Il cittadino che protesta). Per i testi M. si affidò a... Leggi

  11. Heinse, Johann Jacob Wilhelm

    Scrittore tedesco (Langewiesen, Turingia, 1746 - Aschaffenburg 1803). Chiamato nel 1774 da Jacobi a Düsseldorf perché collaborasse alla sua rivista Iris, la visione delle opere d'arte raccolte nella locale galleria lo indusse a un lungo, decisivo viaggio in Italia (1780-83). Tornato in Germania, dal 1786 fu quasi ininterrottamente fino alla morte al servizio del principe elettore di Magonza, negli ultimi anni quale consigliere di corte e bibliotecario... Leggi

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  12. Munk, Kaj Harald Leininger

    Pastore protestante e scrittore danese (Maribo 1898 - presso Silkeborg 1944). Ingegno disordinato e impulsivo, fu esasperatamente individualista e nazionalista. Il culto dell'eroe inteso in senso vitalistico si riflette nei protagonisti dei suoi drammi espressionistici: da re Erode di En Idealist (1924) al professor Krater, alias Giorgio Brandes, di I braendingen ("Fra i marosi", 1926); da Enrico VIII di Cant ("Ipocrisia", 1931), al cancelliere Alexi, alter ego di Mussolini, in Sejren ("La vittoria", 1936), al profeta-riformatore F. S... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • SUPERUOMO

      SUPERUOMO. - Termine corrispondente, tanto nell'etimologia quanto nel significato, al tedesco Übermensch, analogamente reso in francese con Surhomme e in inglese con Superman. Il vocabolo Übermensch s'incontra già nel sec. XVII (per la prima volta nel 1664, nelle Geistliche Erquickungsstunden di Heinrich Müller), ed è poi usato dal Herder, dal Goethe, dal Richter. Ma, com'è noto, la sua fortuna deriva sostanzialmente dall'uso che ne fece il Nietzsche (v.), il quale nel concetto del "superuomo. Leggi

    • NIETZSCHE, Friedrich Wilhelm

      NIETZSCHE, Friedrich Wilhelm. - Pensatore, nato a Röcken presso Lützen il 15 ottobre 1844, morto a Weimar il 25 agosto 1900: nel quale tutte le contrastanti correnti di pensiero e di arte del secolo parvero simultaneamente convergere e riassumersi, prima dell'iniziarsi di una nuova epoca. Leggi

    • SLAVEJKOV

      SLAVEJKOV, Penčo. - Poeta bulgaro, nato a Trěvna nel 1866, morto a Brunate sul Lago di Como nel 1912. Da ragazzo seguì il padre Petko S. (v.), nelle sue peregrinazioni di paese in paese ed ebbe modo di vivere molto a contatto col popolo delle campagne. Studiò dapprima nella nativa Trěvna, poi a Sofia, poi a Plovdiv. A 26 anni si recò in Germania e seguì per sei anni corsi di letteratura e filosofia all'università di Lipsia. Studiò i poeti tedeschi e tradusse poesie di Goethe, Heine, Lenau, Hebbel, Dehmel, Eichendonf, Liliencron, Nietzsche. Leggi

    • STRINDBERG

      STRINDBERG, Johan August. - Poeta svedese, nato a Stoccolma il 22 gennaio 1849, morto nella stessa città il 14 maggio 1912. Dotato di una vitalità elementare e di un istinto aggressivo di conquistatore, fu gettato dal destino in un mondo di raffinata tarda cultura e di complesse crisi spirituali e sociali, nelle cui problematicità la veemenza istintiva delle sue forze non poteva non perturbarsi in tragici disorientamenti; cosicché sempre sbattuto fra l'uno e l'altro estremo, visse passando di naufragio in naufragio. Leggi

    • D'ANNUNZIO, Gabriele

      D'ANNUNZIO, Gabriele. - È nato a Pescara il 12 marzo 1863 da Luisa de Benedictis e da Francesco Paolo D'Annunzio (che, nato nella famiglia Rapagnetta, prese il cognome D'Annunzio che era del nonno Antonio da cui fu legittimato: di qui l'errata voce che Rapagnetta fosse il vero cognome e D'Annunzio solo uno pseudonimo del poeta). Indocile convittore per sette anni del collegio Cicognini di Prato (1° novembre 1874-1° luglio 1881), ne uscì che già il suo nome era largamente noto come quello di un nuovo, autentico poeta. Leggi

    • VECCHIAIA

      superuomo (Ke-Turkekai, presso i Kowrarega). Leggi

    • KANTOROWICZ, Ernst Hartwig

      della eccezionalità del superuomo. Leggi

    • DRIEU LA ROCHELLE, Pierre

      DRIEU LA ROCHELLE, Pierre. - Scrittore francese, nato a Parigi il 13 gennaio 1893, e ivi morto suicida il 15 marzo 1945. Il suo fascismo, e la collaborazione con i tedeschi durante l'occupazione - fu direttore della Nouvelle revue française - fecero presto dimenticare D., che solo negli anni Sessanta la critica ha "riscoperto". In realtà i suoi miti della forza, dell'eroismo, della guerra - combatté nella prima guerra mondiale e nella guerra di Spagna, da parte falangista - hanno una giustificazione non solo politica, ma soprattutto etica ed estetica. Leggi

    • CHATZOPOULOS, Costantino

      CHATZÓPOULOS, Costantino (Κωνσταντῖνος Χατζόπουλος). - Poeta greco, nato ad Agrínion (Etolia) nel 1868, morto in navigazione verso l'Italia nel luglio 1920. Studiò a Missolungi, poi ad Atene e pubblicò, con lo pseudonimo di Pietro Basilikós, due raccolte poetiche: Canti della solitudine (Τραγούδια τῆς ἐρημιᾶς) e Elegie e idillî, poesie improntate al romanticismo e all'espressione degl'indefiniti stati d'animo in toni contenuti. Leggi

    • GRABBE, Christian Dietrich

      GRABBE, Christian Dietrich. - Poeta, nato l'11 dicembre 1801 a Detmold, dove morì il 12 settembre 1836. Vide, fanciullo, fra le mura dell'ergastolo di Detmold, di cui il padre era direttore, la triste vita dei reietti, e ne serbò indelebile nell'anima il ricordo. A Lipsia e a Berlino, ove studiò giurisprudenza, fece vita dissoluta, contraendo il male che, giovane ancora, doveva portarlo alla tomba. Fu introdotto dal Heine e da F. v. Üchtritz, che più tardi avversò, nei salotti letterarî berlinesi, e visse qualche tempo presso J.L. Tieck, a Dresda. Leggi