(ar. Ṭabarqa) Centro e porto della Tunisia. È l’antica Tabraca (gr. Θάβρακα), scalo cartaginese e poi città romana dalla metà del 1° sec. a.C. Nel 398 vi morì il capo dei Mauri Gildone. Menzionata nel 646 come sede vescovile, divenuta nel Medioevo importante centro per la pesca del corallo, alla metà del 15° sec. entrò nell’orbita dell’economia genovese. Nel 1741 fu presa dal bey di Tunisi che ne fece schiavi gli abitanti; questi, riscattati da Carlo Emanuele III (1751) e trasferiti nell’isola sarda di San Pietro, diedero origine alla colonia di Carloforte. Leggi
Famiglia genovese, di origine forse lombarda, la cui potenza mercantile ed economica risale al sec. 12º (il capostipite, Vassallo, fu console del comune nel 1137); si affermò per l'attività bancaria nel sec. 14º e poi per la redditizia pesca del corallo, avendo ottenuto dalla Spagna l'esclusività per l'isola di Tabarca, perduta solo nel 1741, quando l'isola passò in possesso del bey di Tunisi... Leggi
Isola situata in prossimità della costa sud-occidentale della Sardegna (50,2 km2 con 6488 ab. nel 2004), 4 km a NO dell’isola di S. Antioco. Le coste sono alte e rocciose nella parte occidentale, basse in quella orientale. L’isola è costituita essenzialmente da trachiti e tufi trachitici che danno luogo a rilievi poco elevati (tra i quali spicca il Monte Guardia dei Mori, 211 m s.l.m.). Il clima ha inverni miti ed estati calde. Assai scarsa la piovosità.L’isola era popolata in età antica, ma fu in seguito abbandonata a causa delle scorrerie dei pirati... Leggi
TABARCA (A. T. 112). - Baia, che si apre nella costa settentrionale della Tunisia, 13 km. a E. del confine algerino, riparata verso nord dall'omonimo isolotto roccioso. La baia e il piccolo porto, che nel 1926 contava 670 ab., sono assai frequentati da pescatori di sardine, in maggioranza italiani.Storia. - È l'antica Thabraca, il cui nome di origine probabilmente libica, ricorre soltanto in testi di età romana, ma la cui esistenza è certo assai più antica. Leggi
LOMELLINI (o Lomellino). - Famiglia genovese, ritenuta oríginaria della Lombardia, che ha a capostipite un Vassallo di Lumello, console del comune nel 1137, e fu tipico esempio dell'attivita ligure mercantile e marinara. Dai documenti dell'archivio di stato genovese appare che il banco dei L. aveva sulla fine del '300 un immenso giro di affari ed era in rapporto con tutte le maggiori piazze d'Europa. Oltre al banco, fu specifica attività dei L. Leggi
GENOVA (A. T., 24-25-26). - Città della Liguria.Sommario: Geografia. - Nome (p. 547); Posizione (p. 548); Clima (p. 549); Sviluppo topografico (p. 549); Sviluppo demografico (p. 551); Condizioni economiche (p. 551); Il porto (p. 552); Aeroporto (p. 555); Amministrazione della città (p. 555); Il comune (p. 555). - Storia: Antichità (p. 556); L'alto Medioevo (p. 556); L'età comunale (p. 557); Podestà e capitano del popolo (p. 558); I dogi perpetui (p. 559); I dogi biennali (p. 562); Il predominio francese e il Risorgimento (p. 564). - Arti figurative (p. 567). - Musica (p. 570). Leggi
CRUMIRI (arabo Khumīr, o meglio Khumayr). - Piccola tribù tunisina la cui notorietà storica può spiegarsi soltanto con la descrizione del loro paese. Il territorio dei Crumiri o Crumiria è situato sulla frontiera algerina, ma in Tunisia; è un massiccio montuoso che s'innalza sulla riva del mare e le cui ultime pendici sovrastano il porto di Tabarca. Per quanto esso sia di altezza mediocre (un migliaio di metri), pure riceve una quantità di piogge straordinaria: 1600 mm. È quindi ricoperto da. Leggi
CARLOFORTE (A. T., 27-28-29). - Cittadina della Sardegna nell'isola di S. Pietro (prov. di Cagliari). La popolazione, di 564 anime nel 1738, era di 2000 nel 1798, di 7693 nel 1901, di 7864 nel 1921, quasi tutte nel centro urbano. La cittadina sorge a metà della costa orientale che guarda la Sardegna, su un lieve pendio e lungo il mare. A S. si stendono le saline e, su un'altura, la torre di S. Vittorio, sede della R. Stazione astronomica con l'Osservatorio. Una strada carrozzabile conduce alla Punta. Leggi
SAN PIETRO. - Isola situata a SO. della Sardegna dalla quale la separa un braccio di mare largo circa 6 km., mentre un più breve canale (4 km.) la divide dalla vicina Sant'Antioco. Ha un'area di kmq. 51,3. È costituita da un blocco di rocce vulcaniche acide, essenzialmente lipariti e rioliti, con i relativi tufi, ora litoidi a giacitura orizzontale, onde le vaste estensioni taibulari o leggermente ondulate, ora teneri e facilmente erodibili, nel qual caso si hanno aree depresse, coperte di sabbie, e coltivate. La parte più elevata dell'isola quella centrosettentrionale, dove il M. Leggi
SANT'ANTIOCO. - Isola presso la costa sud-occidentale della Sardegna, alla quale è unita per un istmo costruito, a quanto si crede, dai Cartaginesi, completato e consolidato dai Romani. Questo istmo, che separa il Golfo di Palmas da quello di Sant'Antioco, è lungo circa 4 km.; l'isola si avvicina tuttavia alla costa sarda anche più a nord fino a distarne poco più di 1 km. fra la Punta Dritta e l'opposta Punta Tretta. Leggi
IGLESIENTE (A. T., 27-28-29). - La regione sud-occidentale della Sardegna, al cui centro è la città di Iglesias (v.). Geografi e geologi usano oggi il nome a designare tutta la zona montuosa ch'è delimitata dal mare e dalla pianura del Campidano, e si estende dal Capo della Frasca nel Golfo di Oristano al Capo Spartivento. Essa è divisa in due tronchi da un solco segnato dalla valle larga circa 10 km. del Rio Cixerri, che volge a E., e da quella del Rio Flumentepido, diretto a O.; il tronco più meridionale ha il nome di Sulcis, dall'antica Sulcis (oggi S. Leggi
TUNISIA (XXXIV, p. 488). - Popolazione (p. 490). - La popolazione nel 1936 era di 2.608.313 ab., di cui 2.395.108 indigeni e 213.205 europei (108.068 francesi, 94.289 italiani, ecc.). Tunisi contava 219.578 ab. (54.733 italiani), Sfax 43.333, Biserta 28.257, Susa 28.465. Nel 1940 la popolazione totale fu stimata 2.730.000 ab.Condizioni economiche p. 491). - In genere segnano uno sviluppo progressivo per la sempre crescente applicazione di moderni sistemi di coltivazione in buona parte del territorio. Leggi
TUNISIA (A. T., 112). - Stato autonomo dell'Africa settentrionale sottoposto al protettorato della Francia. Il nome di Tunisia cominciò a usarsi verso la metà del sec. XIX per designare quello che già comunemente si diceva il regno o la reggenza di Tunisi, o anche il beylicato, dal nome di bey spettante all'autorità sovrana cui la reggenza obbediva. La Tunisia è compresa tra l'Algeria a ovest e a sud e la Libia a sud-est, mentre a nord e a est si affaccia sul Mediterraneo con uno sviluppo costiero di oltre un migliaio di km. Leggi
L'isola di Tabarca, di Nuova Tabarca o Piana (catalano: Nova Tabarca o Plana, spagnolo: Tabarca, Nueva Tabarca o Plana, in ligure: Tabarca, Tabòrca o Nêuva Tabarca, Nêuva Tabòrca o Ísoa Ciann-a) è un'isola del mar Mediterraneo situata a circa 20 km dalla città di Alicante, a circa 8 km dal porto di Santa Pola e a poco più di 4.300 metri dal capo di Santa Pola (2,35 miglia Leggi su
Pegli (Pêgi in lingua ligure) è un quartiere residenziale situato alla periferia occidentale di Genova confinante ad est con Multedo tramite il ponte sul torrente Varenna. Un tempo rinomata stazione climatica è tutt'oggi il quartiere del ponente che meno ha subito le conseguenze dell'industrializzazione ed ha mantenuto un po' della sua vecchia vocazione turistica, ancor oggi infatti è Leggi su
Tabarka o Tabarca () è una città della Tunisia, sul Mediterraneo, presso il confine con l'Algeria. Ha una baia con piccolo porto. Storia È l'antica Thabraca, toponimo di evidente origine libico-berbera, buon rifugio di navi, poi colonia romana, e sede cristiana dal IV secolo. Qui ebbe fine il tentativo di rivolta di Gildo (31 luglio 398): rigettato dal vento sulla costa africana durante un Leggi su
Il tabarchino (in ligure tabarchin) è una variante del ligure parlata in Sardegna ed era parlata in Spagna sull'isola di Nueva Tabarca a una ventina di kilometri da Alicante. Diffusione del tabarchino Il tabarchino è parlato nei comuni di Carloforte / U Pàize nell'isola di San Pietro / San Pé e di Calasetta / Câdesédda nell'isola di Sant'Antioco / Sant'Antióccu nella parte Leggi su
La Costa Blanca è la zona costiera della Spagna che si affaccia sul Mar Mediterraneo, precisamente tra Capo de la Nao e Capo di Gata. Castelli La Costa Blanca è rinomata per le fortezze e i castelli, molti dei quali di origine saracena. Vi è anche presenza di bastioni di origine romana. Leggi su
Calasetta (in ligure tabarchino Câdesédda, in sardo Cal' 'e sèra), è un comune di 2.851 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias, situato presso l'isola di Sant'Antioco. È inoltre un comune onorario della Provincia di Genova. L'origine del nome ancora è incerto. Sedda, in sardo, significa sella di cavallo: esaminata la configurazione del territorio si può dire che posta la zona della Leggi su
La Galite, (in italiano Galitone, in arabo Jazirat Jalitah), è un arcipelago di isole rocciose, d'origine vulcanica, situate a circa 80 km a nord-ovest della città tunisina di Tabarca e a 150 km a sud di Capo Spartivento, in Sardegna. il punto di terraferma più vicino alle isole è Capo Serrato, 38 km a sud, dal quale l'arcipelago è separato tramite il Canale di Galitone o Canal de La Leggi su
Carloforte (O Pàize, ossia Il Paese o Carlofòrte in ligure tabarchino) è un comune di 6.455 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias, situato sull'isola di San Pietro; l'isola, piuttosto grande per essere occupata da un solo comune, è situata a circa 10 km dalla costa sarda, nella regione dell'Iglesiente. Oggi è un comune onorario della Provincia di Genova. Storia Carloforte Leggi su
La politica estera della Repubblica di Genova, dagli albori dell'anno mille e lungo il lento correre dell'età di mezzo, fino alle soglie dell'era moderna, fu prevalentemente quella di garantire ai cittadini - al di fuori dei confini del Genovesato e in proiezione dei territori d'oltremare - una fitta rete di rotte mercantili. A perseguirla fu una consolidata classe dirigente, al tempo stesso Leggi su
Con il termine dialetto ligure coloniale è definito più generalmente l'insieme dei dialetti originati dalla lingua ligure diffusa dai coloni della Liguria, soprattutto dal XII al XVIII secolo durante la massima espansione della Repubblica di Genova (vedi Colonie genovesi). In realtà la definizione al singolare è inesatta, perché queste varietà sono o erano molto differenziate tra loro, per Leggi su