1. Zùccari, Taddeo

    Pittore (S. Angelo in Vado 1529 - Roma 1566). Protagonista a Roma del manierismo della metà del 16° sec., Z. fu sempre alla ricerca di un compromesso o meglio di una conciliazione tra la maniera e le richieste imposte all'arte all'inizio della Controriforma.Vita e opere Figlio del pittore Ottaviano (n. 1505 circa)... Leggi

  2. Manierismo

    Il complesso di esperienze artistiche elaborate tra il secondo e l’ultimo decennio del 16° sec.; nato con particolare riferimento alle arti figurative e all’architettura, il termine è stato poi esteso anche alla produzione letteraria. arte1. La storiografia artistica fino al 20° secoloNella storiografia artistica il termine appare per la prima volta nel 18° sec.: L... Leggi

  3. Zùccari ‹z-› (o Zùccheri), Federico

    Pittore (S. Angelo in Vado 1540 circa - Ancona 1609). Allievo del fratello Taddeo, fu attivo in tutta Italia, specie a Firenze (affreschi della cupola del duomo, 1575-79), e a Venezia (Federico Barbarossa e Alessandro III in Palazzo Ducale, 1582). Grande rilievo ebbe anche il ruolo da lui svolto a Roma nella rifondazione dell'Accademia di S. Luca.Vita e opereChiamato a Roma come aiuto dal fratello Taddeo, già lavorava autonomamente alla decorazione del... Leggi

  4. Trométta, Nicolò (propriam. Nicolò Martinelli)

    Pittore (Pesaro 1540 circa - Roma 1611). A Roma fu nella bottega di Taddeo e Federico Zuccari, e collaborò con quest'ultimo nel Casino di Pio IV in Vaticano (1561-63). Tra le opere, dipinti in chiese di Roma (S. Maria della Consolazione e S. Maria in Aracoeli, 1565; S. Maria dell'Orto, 1591-95) e delle Marche e una Madonna e santi a Budapest, Szépművészeti Múzeum.... Leggi

  5. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • ZUCCARI

      ZUCCARI, Ottaviano, Taddeo e Federico. - Pittori, oriundi da S. Angelo in Vado (Marche). Ottaviano, mediocre artista (un suo affresco del 1555 si vede nella parrocchiale di Candelara), fu padre a Taddeo (1529-1566) e a Federico (1542-43-1609), che tennero il campo della pittura manierista ed eclettica. Taddeo sentì segnatamente il Correggio, Raffaello, Michelangelo e la pittura umbra. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • BAROCCI, Federico

      Taddeo Zuccari, da Michelangiolo e dal Vasari che lo proclamò "giovine di grande aspettazione". Leggi

    • VATICANO

      VATICANO, Stato della Città del (A. T., 24-25-26 bis).Sommario. Topografia (p. 1032); Diritto (p. 1033); Diplomazia pontificia (p. 1036); Famiglia pontificia (p. 1036); Arte (p. 1037); Musei e pinacoteca (p. 1044); Biblioteca vaticana (p. 1045); Tipografia vaticana (p. 1047); Specola vaticana (p. 1047). - Tavv. CXXXVII-CXLIV.Topografia. - Lo Stato della Città del Vaticano occupa una superficie di 44 ha. ossia di 440.000 mq. di cui 55.000 occupati dal solo Palazzo Apostolico con i suoi venti cortili (25.000 mq. Leggi

    • EISENHOIT, Anton

      EISENHOIT, Anton. - Orafo, medaglista e incisore, nato a Warburg nel 1553 o 1554, morto ivi nel 1603. Verso il 1580 è a Roma intento a lavorare per la Metallotheca Vaticana del medico Mercati, che fu pubblicata solo nel 1717 e 1719. Una sua incisione del 1590 riproduce una composizione di Taddeo Zuccari. Nel 1581 incise il ritratto di Gregorio XIII, e nello stesso anno sembra che abbia lasciato l'Italia. Leggi

    • CAPRAROLA

      CAPRAROLA (A. T., 24-25-26). - Borgata della provincia di Viterbo, situata sul fianco orientale dell'apparato vulcanico Cimino, ridente di boschi e vigneti. L'abitato è allineato ai due lati dell'unica strada che, provenendo da SE., sale dolcemente fino alla piazza, estremità superiore del borgo, ove su uno spiazzo, nel punto più alto (506 m.), si trova il palazzo Farnese. La parte dell'abitato a sinistra (SO.) della strada si chiama Corsica, quella a destra Sardegna. Il paese aveva 2639 ab. nel 1656, 3920 nel 1701, scesi a 2829 nel 1811. Leggi

    • BERTUCCI

      BERTUCCI. - Famiglia di pittori faentini. Giovanni Battista operò alla fine del sec. XV e almeno sino al 1516, nel quale anno testava. Del 1503 era una sua tavola, oggi perduta, per la confraternita di S. Antonio; del 1506 la Madonna in trono col Figlio e Santi (datata e firmata) della Pinacoteca di Faenza; nel 1508 compiva la lunetta con l'Incoronazione di Maria, la sua opera migliore per l'equilibrio dei gruppi e la compostezza serena degli atteggiamenti, oggi in una raccolta privata di Faenza, e affrescava nella biblioteca dei domenicani alcune figure di santi e di beati. Leggi

    • AGRESTI, Livio

      AGRESTI, Livio. - Pittore di Forlì, morto a Roma circa il 1580. Ebbe a maestro Francesco Menzocchi, modesto pittore locale, scolaro di Girolamo Genga. Lavorò a Ravenna in concorrenza con Luca Longhi (1517-1580), poi, a parecchie riprese, nell'Umbria meridionale, a Collescipoli (il Battista in S. Maria Maggiore), a Terni (la Circoncisione, datata 1560, nel Duomo), a Narni (la Consegna delle chiavi, datata 1560, nel Duomo), e ad Amelia (il Crocifisso con S. Francesco e S. Olimpiade, firmato e datato 1557, ora nel Palazzo comunale, e la Decollazione, datata 1571, nella chiesa di S. Leggi

    • ORVIETO

      ORVIETO (A. T., 24-25-26 bis). - Città dell'Umbria, in provincia di Terni, costruita a 315 m. s. m. sull'ampia (kmq. 0,86) sommità piatta di un caratteristico colle, formato alla base da argille plioceniche e sopra da un pancone di tufo vulcanico spesso oltre 100 m. e parzialmente coperto da uno strato sottile di travertino; colle che domina l'ampia valle del Paglia, affluente del Tevere, da un'altezza di circa 200 m. Leggi

    • CAPRIOLI, Aliprando

      CAPRIOLI, Aliprando. - Incisore. Nacque nel Trentino, presumibilmente verso la metà del sec. XVI, morì a Roma intorno al 1600. Di lui in Roma si hanno notizie a partire dal 1575. Trasse le sue stampe per lo più dalle opere di Taddeo e Federico Zuccari, e per la maniera dell'incidere tenne a modello l'olandese C. Cort, col quale talvolta sembra perfino identificarsi. Ebbero grande fortuna due serie di stampe, che egli pubblicò in forma di volume: nel 1579 (Roma), cinquanta incisioni illustranti. Leggi