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Ultimo re di Roma (dal 534 al 509 a. C.); figlio o nipote di Tarquinio Prisco, sarebbe salito al regno alla morte di Servio Tullio. Stando alla tradizione antica, perseguitò i senatori e oppresse il popolo; affermò tuttavia la supremazia di Roma sul Lazio, mantenne il primato sugli Etruschi e sugli Equi, abbellì Roma (tra l'altro, portando a termine la costruzione del tempio di Giove Capitolino). Fu cacciato in seguito all'offesa arrecata... Leggi
Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη... Leggi
Matrona romana. Sposa di L. Tarquinio Collatino, secondo la tradizione, avrebbe suscitato per i suoi rari pregi una passione in Sesto, figlio di Tarquinio il Superbo. Avendole questi usata violenza, per sottrarsi al disonore si sarebbe uccisa, provocando la ribellione del popolo che costrinse il re e i figli ad andare in esilio.... Leggi
(lat. Hernĭci) Antica popolazione nel bacino del fiume Sacco. Alleati con Roma al tempo di Tarquinio il Superbo, dopo alcune guerre al principio del 4° sec. a.C. furono sottomessi nel 360; tentarono di sollevarsi ancora nel 306, ma furono subito vinti. I loro centri più importanti furono Anagnia (Anagni), Ferentinum (Ferentino), Aletrium (Alatri), Verulae (Veroli).... Leggi
Quinto re di Roma (dal 616 al 578 a. C.). Succeduto al re Anco, ebbe un ruolo importante nelle lotte contro Latini, Etruschi e Sabini; attuò riforme e realizzò interventi urbanistici all'interno della città di Roma.Vita e attivitàSecondo la tradizione annalistica, sarebbe nato a Tarquinia, figlio di Damarato di Corinto e di una donna etrusca; con la moglie Tanaquilla si sarebbe quindi trasferito a Roma, cambiando il suo nome originario... Leggi
Comune della prov. di Roma (125,6 km2 con 34.338 ab. nel 2008), situato in vista del Tirreno su uno sperone tufaceo spianato naturalmente, in modo da lasciare spazio per l’abitato, che ha forma di quadrilatero regolare. Sviluppo turistico balneare, a carattere residenziale.L’antica Caere fu una delle 12 città della confederazione etrusca, nella quale si rifugiarono Tarquinio il Superbo e le Vestali (390 a.C.). Si sottomise a Roma nel 4° sec. a.C. e ottenne la cittadinanza senza... Leggi
Personaggio romano (il prenome è incerto), che la tradizione riferisce contemporaneo di Tarquinio il Superbo e raccoglitore delle leggi dei re (ius Papirianum). Un commentario di questa raccolta, compilato da Granio Flacco, contemporaneo di Cicerone, era conosciuto da giuristi e grammatici nei primi secoli dell'Impero. Le disposizioni che, nella letteratura, si trovano riferite a questa raccolta sono di carattere sacro. Ma la... Leggi
Comune della prov. di Roma (61 km2 con 9332 ab. nel 2008). Il centro è situato a 668 m s.l.m. su uno sprone calcareo dei Lepini settentrionali. Cave di calcare, con annessi stabilimenti per la produzione di calce.Colonia fondata secondo la tradizione da Tarquinio il Superbo, fu luogo di custodia degli ostaggi cartaginesi (199 a.C.) e divenne municipio romano nel 90 a.C. Nel 726 passò sotto il controllo della Chiesa. Sede vescovile (5° sec.), tra il 12° e il 14° sec. ospitò diversi... Leggi
Nome di alcuni personaggi della gente Lucrezia, dei quali principali furono: 1. Spurio L. T., secondo la tradizione senatore e praefectus urbi di Tarquinio il Superbo, consul suffectus nel 509 a. C., padre di Lucrezia. 2. Tito L. T., console nel 508 e nel 504 a. C., che si distinse nella guerra contro Porsenna e vinse i Sabini. 3. Lucio L. T., console (462 a. C.) vincitore degli Equi e dei Volsci. 4. Lucio L. Flavio T., console (393 a. C... Leggi
Poeta latino (n. Pesaro 170 - m. intorno all'84 a. C.); di origine servile, ebbe nella sua lunga vita rinomanza e fortuna. Fu poeta, immaginoso e fecondo, soprattutto di tragedie (restano 45 titoli con 700 versi in brevi frammenti), in alcune delle quali imitò Sofocle ed Euripide, d'argomento romano (praetextae) erano invece: il Brutus, che si riferiva alla cacciata da Roma di Tarquinio il Superbo; il Decius seu Aeneadae, che trattava del sacrifizio di Publio... Leggi
Secondo la tradizione, contribuì all'espulsione del re di Roma Tarquinio il Superbo, e fu console nel primo anno della repubblica (509 a. C.); dedicò a Giove Capitolino il tempio che lo stesso Tarquinio aveva fatto erigere.... Leggi
(gr. Σίβυλλα, lat. Sibylla) Nell’antichità classica, fin dal periodo arcaico della Grecia, particolare tipo di veggente femminile. I primi dati letterari (da Eraclito in poi) parlano di una S., al singolare e senza precisazione del luogo della sua attività; da Aristotele in poi si allude a più S. e si cominciano a distinguere S. locali, fino ad arrivare a cataloghi di 10 S., come quello riportato da Varrone (S. persiana, libica, delfica, cimmeria, eritrea, samia, cumana, ellespontica, frigia, tiburtina), e anche di 20 in alcune tradizioni.La S... Leggi
PORSENNA. - La tradizione vulgata romana narrava che Tarquinio il Superbo, detronizzato, persuase Lars Porsenna, re di Chiusi, a rimetterlo sul trono con le armi. Il re etrusco venne con un esercito, pose il campo sul Gianicolo e assediò la città. Ma i Romani si difesero compiendo atti di valore tali (Orazio Coclite, Muzio Scevola, ecc.) che P., ammirato, offrì loro la pace e li lasciò liberi, pretendendo solo ostaggi e la restituzione di un distretto a nord del Tevere, che i Romani avevano. Leggi
MONARCHIA. - L'esame delle forme che il governo di uno stato può assumere e dell'eccellenza di una forma rispetto a un'altra dovette presto interessare il pensiero umano, giunto a un certo grado di sviluppo, appena poté affrontare il prqblema politico. Di fronte al fatto di un singolo che imponeva l'autorità sua su un popolo, o di una democrazia di liberi, l'uomo non poté non chiedersi se meglio fosse essere governato da uno solo o da una collettività mtta, che decidesse le cose comuni e la. Leggi
TULLIA. - Moglie, secondo la tradizione, di Tarquinio il Superbo. Delle due figlie Tullie, che il re Servio aveva sposato ai due figli di Tarquinio Prisco, la maggiore, ch'era d'indole buona, era toccata a L. Tarquinio, un malvagio, e il mite Arunte Tarquinio aveva invece avuto la minore, perfida e ambiziosa. Questa si accordò con il cognato, insieme uccisero i rispettivi moglie e marito e si unirono infine fra loro in matrimonio. L. Tarquinio spogliò quindi del regno Servio, che fu ucciso. Leggi
ETRUSCHI. - Nell'antichità furono sostenute due tesi opposte, note entrambe a Dionisio d'Alicarnasso (I, 26,30), sulle origini degli Etruschi, che per l'una tesi, indigena, erano autoctoni d' Italia per l'altra, greca, immigrati dall'oriente egeo. Che la prima tesi, la quale implicava una completa ignoranza sulle origini etrusche e quindi una remota antichità della loro immigrazione nella penisola, sia indigena degli Etruschi è ovvio; e risulta dal confronto coi miti etruschi di Tagete e di Tarchon, e dal computo etrusco dei "secoli". Leggi
MENENIO Agrippa (Menenius Agrippa). - Console nel 503 a.. C., avrebbe, secondo la tradizione, vinto i Sabini e trionfato, ma il suo nome è famoso nella storia per la parte che gli è attribuita nella prima secessione della plebe. All'annuncio della morte di Tarquinio il Superbo nel 495 a. C. Leggi
BRUTO, Lucio Giunio (L. Iunius Brutus). - Figlio di una sorella di Tarquinio il Superbo, si finse scemo per evitare l'odio del re, ma quando a Delfi l'oracolo dichiarò ai figli di Tarquinio, che egli accompagnava, che il trono di Roma sarebbe toccato a chi di loro avesse primo baciata la madre, indovinò l'oscuro senso del responso e baciò la terra, madre comune. Oltraggiata Lucrezia da Sesto, figlio del re, Bruto giurò vendetta, marciò da Collazia su Roma, convocò il popolo e gli fece giurare. Leggi
LUCREZIA. - Figura centrale delle leggende relative alla caduta della monarchia in Roma. La tradizione (Liv., I, 58 segg. Dionys. Halic., IV, 64 segg.) raccontava che, mentre Tarquinio il Superbo assediava Ardea, essendo sorta una disputa tra i figli e i parenti del re sui pregi delle rispettive mogli, fu proclamata più saggia fra tutte la bella e pudica Lucrezia, figlia di Spurio Lucrezio e moglie di L. Tarquinio Collatino, cugino del re, la quale fu trovata a filare e ad accudire alle cure. Leggi
REGILLO, Lago. - Località dell'antico Lazio, nell'agro Tuscolano (forse dove è oggi il Pantano Secco a nord di Frascati), celebre per la battaglia che, secondo la tradizione, fu combattuta al principio del sec. V a. C. (499 a. C., secondo Livio, II, 19; 496, secondo Dionisio, VI, 2), dai Romani contro i Latini, incitati da Tarquinio il Superbo, per mezzo del genero Ottavio Mamilio.Il vecchio re fu presente alla battaglia e vi fu ferito, come feriti o uccisi rimasero in singolari tenzoni tutti i. Leggi
PAPIRIO, Sesto. - Personaggio romano, che la tradizione vuole contemporaneo di Tarquinio il Superbo, e che avrebbe raccolto in un libro, detto ius Papirianum, le leggi dei re: un commentario di questa raccolta, curata da Granio Flacco contemporaneo di Cicerone, circolava fra giuristi e grammatici nei primi secoli dell'impero. La tradizione, assai discreditata, va forse interpretata nel senso che nel sec. III o II a. C. il collegio dei pontefici, presieduto da un re dei sacrifizî (rex sacrorum. Leggi
GABI(Gabii, XVI, p. 236)Indicativi di uno specifico patrimonio culturale della città di G. sono l'esistenza di un ager Gabinus nella disciplina augurale e il cinctus Gabinus; un ruolo di preminenza culturale, cui non sarebbero estranei apporti greci, sarebbe adombrato, secondo alcuni, dalla leggenda di Romolo e Remo inviativi per esservi educati.Posizione geografica e controllo esercitato su importanti vie di comunicazione, in particolare il percorso interno per la Campania, determinanti per l. Leggi