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(pers. Ṭihrān) Città capitale dell’Iran (7.797.520 ab. nel 2006; 12.800.000 ab. nel 2009, considerando l’intera agglomerazione urbana), situata nella sezione settentrionale del paese, a 1173 m s.l.m., su un altopiano del versante meridionale della catena dell’Elburz, che la separa dalla costa del Mar Caspio Leggi
Città dell’Iran (959.1160 ab. nel 2006), capoluogo della provincia omonima, a SO di Teheran, sulla grande via di comunicazione che da Teheran, per Kashan, conduce a Esfahan. Importante centro sciita, meta di pellegrinaggio dei fedeli che visitano la tomba di Fa’ṭima (m 816), sorella dell’ottavo imām ‛Alī ibn Mūsā ar-Riḍā (m. 818).La città risale all’Alto Medioevo; distrutta da Tamerlano, fiorì sotto i sovrani Safavidi; fu nuovamente ridotta in rovina dagli Afghani nel 1722; il suo sviluppo... Leggi
Nīmā Yūshīǵ Pseudonimo del poeta iraniano Muḥammad Isfandiyārī (Yūsh 1897 - Teheran 1960). Creatore della scuola poetica shi‛r-i nau, che postulava la completa rottura con le regole della prosodia classica persiana e araba e l’adozione dei principi del verso libero, creò una poesia fondata sul ritmo e la musicalità del linguaggio... Leggi
Regista e sceneggiatore cinematografico iraniano (n. Teheran 1940). Tra i più importanti cineasti contemporanei, ha esordito negli anni Settanta, diventando noto in Europa nel 1987 con Dov'è la casa del mio amico? I film di K... Leggi
Movimento religioso derivato dal babismo. Fu fondato da Mīrzā Ḥusain ‛Ali Nūrī (Teheran 1817 - S. Giovanni d’Acri 1892), che nel 1863 dichiarò di essere il personaggio salvifico preannunciato dal Bāb e prese il nome di Bahā’ Ullāh («Splendore di Dio»). Il b. si incentra sul concetto della conoscibilità di Dio attraverso le sue manifestazioni cicliche, che si estendono anche a personaggi storici o mitici di altre religioni (Buddha, Kṛṣṇa). Principio fondamentale è l’unità del genere... Leggi
Poeta iraniano (Kermanshāh 1896 - Teheran 1951), prof. di storia dell'Iran presso l'univ. di Teheran. Nei suoi versi utilizzò abilmente le forme classiche della qaṣīda, del ghazal e del rubā῾ī, introducendo però delle innovazioni nella disposizione delle rime, nella costruzione della strofa e nell'utilizzazione di parole persiane inusitate... Leggi
Donna politica iraniana (n. Hamadan 1947). Dopo gli studi in legge all'univ. di Teheran, intraprese, prima donna in Iran, la carriera di giudice. Nel 1979, dopo la rivoluzione khomeinista, l'esclusione delle donne dalla magistratura la costrinse a lasciare l'incarico, ripiegando molti anni più tardi sull'avvocatura. Difese le famiglie degli scrittori e intellettuali assassinati fra il 1999 ed il 2000. Fu tra i fondatori dell'associazione per la protezione dei diritti... Leggi
Uomo politico iraniano (Teheran 1882 - Ahmadābād 1967). Dopo gli studi di diritto in Francia e Svizzera fu eletto al parlamento iraniano (1925). Si oppose alla nomina di Rezā Khān a scià di Persia e quando la dinastia Pahlavi si insediò sul trono, M. fu costretto a ritirarsi dalla vita politica. Con l'arrivo al trono di Mohammad Reza Pahlavi, figlio del precedente, M. tornò a sedere in parlamento nelle file dei... Leggi
Regista, sceneggiatore e montatore cinematografico iraniano (n. Teheran 1957). Ha esordito dietro la macchina da presa con Tubeh-i nusūh ("Pentimento definitivo", 1982), seguito da Isti̔āza ("Rifugiarsi in Dio", 1984), Du chashm-i bī sū ("Due occhi senza luce", 1984) e Bāykot ("Il boicottaggio", 1985)... Leggi
Uomo politico iraniano (Qumm 1900 - Teheran 1989). Dedicatosi all'insegnamento teologico, nel 1962 successe all'ayatollah Kāshānī nelle funzioni di capo della comunità sciita iraniana. Politicamente ostile alla dinastia Pahlavī, nel 1963, a causa del ruolo molto attivo svolto nel movimento di opposizione popolare alle riforme agrarie dello scià, fu costretto all'esilio, prima in Turchia, poi nella città santa sciita di an-Nagiaf (Iraq) e... Leggi
Scià di Persia (Teheran 1919 - Il Cairo 1980), salito al trono, in seguito all'abdicazione del padre Riḍā Shāh, nel 1941. Sposò dapprima la principessa egiziana Fawziyya, poi Soraya Isfan dyarī e quindi Farah Diba da cui ebbe quattro figli. Dopo la grave crisi del 1953, conclusasi con il rovesciamento di Muṣaddiq, condusse una politica nettamente filo-occidentale, cercando, sul piano interno, di promuovere una modernizzazione del paese, senza peraltro rinunciare alla... Leggi
Orientalista italiano (Napoli 1898 - Roma 1988); direttore gen. al ministero dell'Africa Italiana (1936), vicegovernatore gen. dell'AOI (1937); dal 1950 al 1954 ambasciatore a Teheran. Sia in Iran sia nel corso di viaggi ed esplorazioni nella Somalia, nel Harar e nell'Etiopia occid., acquistò un'importante raccolta di manoscritti, poi donata alla Biblioteca Vaticana. Le sue opere scientifiche non si limitano all'africanistica (The folk-literature of the Galla of Southern... Leggi