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Negli impianti di ricezione televisiva che impiegano un solo cavo di discesa dal sistema di antenne, circuito posto all’ingresso del televisore che provvede alla separazione dei segnali VHF da quelli UHF (v. fig.).... Leggi
Sistema di rilevamento dell’ascolto dei programmi televisivi; in Italia si basa su un campione di circa 2000 famiglie, con un ricambio minimo del 20% annuo, e consiste nell’applicare al televisore domestico uno strumento (meter ) cui è collegato una sorta di telecomando con più tasti, uno per ogni membro della famiglia prescelta e per eventuali ospiti. I telespettatori, premendo ciascuno il proprio tasto, segnalano la loro presenza davanti al televisore e il canale sul quale esso è... Leggi
Contenitore standardizzato con un nastro magnetico (videonastro ) su cui si registrano riprese dal vivo oppure programmi televisivi per poi riprodurli su un normale televisore. Lo sviluppo della tecnologia digitale ne ha drasticamente ridotto l’uso.... Leggi
Disco per la registrazione di immagini e suoni che possono essere riprodotti su un monitor o un televisore collegato con un apparecchio di lettura appropriato. Viene per lo più realizzato con un supporto di plastica rivestito da un sottile strato metallico inciso da un raggio laser; i segnali incisi vengono letti da un sistema ottico simile a quello utilizzato per i compact disc. Nel tempo sono stati realizzati diversi tipi di v... Leggi
Dispositivo elettronico (ingl. videogame) che consente di giocare interagendo con le immagini di uno schermo.Iniziata a partire dagli anni 1970, la diffusione dei v. nel mondo è cresciuta in maniera esponenziale, riuscendo a imporsi, nel tempo, su tutte le forme tradizionali di passatempo. 1. Classificazione hardwareI v. possono essere distinti in base alle loro caratteristiche ‘fisiche’. Le macchine a gettone sono apparecchi che funzionano inserendo monete in un’apposita feritoia e si trovano normalmente nei bar o in apposite sale giochi. I v... Leggi
In elettronica, registrazione di immagini, o di programmi televisivi, mediante memorizzazione dei segnali video su opportuno supporto che ne consenta il successivo prelievo per la riproduzione o la trasmissione. È operazione comunemente effettuata per applicazioni professionali, per es., negli studi di produzione televisiva, ma anche a scopo didattico, di documentazione o amatoriale. 1. Elementi di un sistema di videoregistrazioneUn sistema di v... Leggi
Salve sono Peter McCallister senior. Vorrei prenotare una stanza prego. Con un letto molto grande, un televisore e uno di quei piccoli frigoriferi che si aprono con la chiave. Carta di credito? Ma certo!
Kevin McCallister
11 settembre 2001 || Il nostro sonno, oggi, | sarà un compito in classe. | Tema: noi torce. | Svolgimento: ognuno | covi, dormendo, la sua fiamma, accesa | al fuoco morto del televisore.
Valerio Magrelli
Rete televisiva commerciale che consente la visione dei propri programmi soltanto dietro il pagamento di un abbonamento. Il segnale televisivo, trasmesso utilizzando canali satellitari o digitali, viene criptato dalla stazione emittente e decodificato mediante un apposito apparecchio (decoder) collegato al televisore dell’utente. La programmazione offerta è venduta a ‘pacchetti’ secondo le preferenze dell’acquirente, che può scegliere tra diversi canali monotematici, fra i quali, per es... Leggi
Servizio, offerto da alcuni enti televisivi (generalmente privati) dietro pagamento di un canone mensile, di diffusione di programmi (film recenti, cronache sportive, documentari culturali, cartoni animati ecc.) esenti da interruzioni pubblicitarie, e fruibile mediante un apposito apparecchio decodificatore (o, con voce ingl., decoder) il quale, collegato al televisore domestico, consente la corretta ricezione del segnale inviato dalla stazione emittente.... Leggi
Designer e architetto francese (n. Parigi 1949). Insegnante presso la Domus Academy di Milano e l'École des arts décoratifs di Parigi, si è affermato a livello internazionale nella seconda metà degli anni Ottanta. Autore di numerosi prodotti industriali di successo delle più diverse categorie merceologiche, ha inoltre progettato alcuni edifici e numerosi interni di alberghi, ristoranti e bar. S. ha avuto il merito di studiare l'aspetto emozionale dell'oggetto per creare forme seducenti, raggiungendo un vasto consenso di pubblico... Leggi
(sigla TDT o DTT) Modalità di trasmissione del segnale televisivo in forma digitale anziché analogica. Introdotto progressivamente in Italia a partire dal 2008, il d.t. ha permesso agli utenti di ricevere un maggior numero di programmi (in seguito all’aumento di potenza del segnale). Per poter convertire il segnale digitale, molti utenti hanno dovuto dotarsi dell’apposito decoder da affiancare al televisore tradizionale... Leggi
Sistema di telecomunicazione destinato alla trasmissione immediata a distanza, per mezzo di un cavo elettrico o di un radiocollegamento, di immagini non permanenti di oggetti fissi o in movimento; in generale, si parla di t. circolare per indicare la diffusione, via radio (radiodiffusione televisiva) o via cavo (telediffusione su cavo), di programmi audiovisivi a un gran numero di utenti. Per estensione l’organizzazione tecnica, amministrativa, artistica che provvede all’esecuzione e alla diffusione dei vari programmi... Leggi
ingegnerìa biomèdica Disciplina che applica le metodiche e le tecnologie proprie dell'ingegneria a problemi posti dalla medicina e dalla biologia. Comprende le due branche della bioingegneria e dell'ingegneria clinica: la prima realizza dispositivi per diagnosi, chirurgia, terapia, riabilitazione ecc.; la seconda affronta in particolare i problemi legati alla gestione delle apparecchiature biomediche, per garantire l'efficienza delle apparecchiature stesse e, soprattutto, la sicurezza del paziente. Lo sviluppo dell'i.b. è stato accompagnato da quello dell'informatica medica... Leggi
Televisione (XXXIII, p. 439; App. II, ii, p. 964; III, ii, p. 914; IV, iii, p. 600; V, v, p. 435; v. radiodiffusione, App. II, ii, p. 656; III, ii, p. 564; IV, iii, p. 136; v. rai - radiotelevisione italiana, App. IV, iii, p. 146; V, iv, p. 396)Nuovi sistemi televisividi Luigi Rocchi Le nuove tecnologie digitali hanno indotto un mutamento radicale nel mondo dell'informazione, in particolare della radiodiffusione (v. in questa Appendice), della t. e, più in generale, degli audiovisivi. Leggi
Restauro(XXIX, p. 127; App. II, ii, p. 698; IV, iii, p. 210; V, iv, p. 470)La voce restauro è presente fin dall'inizio nell'Enciclopedia Italiana e, per la parte relativa al Restauro dei monumenti, è stata redatta da G. Giovannoni che ha illustrato la cosiddetta teoria intermedia della scuola italiana del restauro. L'argomento è stato poi ripreso nell'App. II da C. Brandi che lo ha strutturato nei sottolemmi Restauro delle opere d'arte, Restauro dei monumenti danneggiati dalla guerra e Restauro dei libri e dei manoscritti, e lo ha successivamente aggiornato nella IV Appendice. M. Leggi
TELEVISIONE(XXXIII, p. 439; App. II, II, p. 964; III, II, p. 914; IV, III, p. 600)Sistemi televisivi, sviluppi tecnici e loro diffusione. A partire dagli anni Ottanta il servizio televisivo, in tutto il mondo, ha avuto un grande sviluppo, tanto nell'estensione territoriale (non esistono paesi che ne siano ancora privi e, nella maggior parte dei casi, è interessata tutta la popolazione), quanto nella penetrazione delle abitudini (in media una quota costante di ore giornaliere viene impiegata nel vedere la t. Leggi
TelecomunicazioniComunicazioni mobili e senza filoLe comunicazioni voce e dati per utenza mobile e senza filo (wireless) si stanno sviluppando nella direzione della multimedialità, prevedendo di offrirne i vari servizi dati, grafici, audio, immagini e video per tre grandi classi di utenti: a) non collegati fisicamente alla rete; b) capaci di accedere alla rete da varie postazioni (nomadi); c) capaci di accedere alla rete durante il movimento (mobili). Leggi
Designdi Renato De Fusco Nell'App. IV (ii, p. 181) è inserita la voce industriale, disegno: se ne definisce il significato e se ne analizza sommariamente la vicenda dall'avvento della rivoluzione industriale fino alla metà degli anni Settanta. La stessa voce industriale, disegno si trova anche nell'App. V (ii, p. 681), ove sono affrontate una serie di questioni di ordine generale e compare una disamina della scena italiana fra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Leggi
CASA(IX, p. 255; App. I, p. 374; II, I, p. 521; III, I, p. 315; IV, I, p. 382)Tecnologie per la casa− Negli ultimi anni si è verificata una profonda trasformazione nel modo di abitare. La c. si è gradualmente riempita di apparecchi, tra loro indipendenti, i quali hanno sostituito l'uomo nell'esecuzione di importanti funzioni (v. elettrici, apparecchi, XIII, p. 699; App. III, i, p. 527; IV, i, p. 665). Leggi
Reti, economia delleNella terminologia delle scienze sociali una rete è costituita da un insieme (sistema) di individui interconnessi fra loro. In tal senso, l'intero sistema economico, così come un particolare settore produttivo, costituisce una rete e, pertanto, la disciplina economica nel suo complesso si occupa dello studio di reti. Tuttavia, in economia si dà a tale termine un significato più preciso e circoscritto, cosicché si è sviluppata una specifica branca disciplinare che si occupa dei cosiddetti beni di rete (network goods) e delle industrie che li producono (network industries). Leggi
Gioco elettronicoCon tale locuzione si indicano tutti quei dispositivi destinati al divertimento che fanno uso dell'elaborazione elettronica di dati per il loro funzionamento. Videogioco ne è sinonimo in quanto il teatro del gioco è principalmente uno schermo televisivo. I g. e. hanno sostituito gran parte dei giocattoli tradizionali. Leggi
INDUSTRIALE, DISEGNO. - Nella definizione d. i. il termine "disegno" (traduzione del vocabolo anglosassone design) sta per "progettazione" (per es. la disciplina che si occupa di d. i., nelle facoltà di architettura, si chiama "progettazione artistica per l'industria"); mentre il termine "industriale" indica tutto ciò che può essere prodotto in serie cioè, appunto, industrialmente.Per cui il d. i. Leggi
Lingua e dialetti italianiSeguendo una tendenza già affermatasi nettamente nel secondo dopoguerra, negli anni Ottanta e Novanta l'uso dell'italiano si è consolidato, erodendo l'area dei vari dialetti. Da un'indagine ISTAT del 1995, fondata su un campione di 21.000 famiglie, si ricava che le persone che parlano soltanto o prevalentemente italiano in famiglia - vale a dire in situazione di confidenza e informalità - sono circa 23.900.000 (44,6%), quelle che adoperano soprattutto un dialetto 12.600.000 (23,6%), quelle che alternano italiano e dialetto 15.100.000 (28,3%). Leggi