1. Giochi, teoria dei

    giòchi, teorìa dei  Modello matematico per lo studio delle 'situazioni competitive', in cui cioè sono presenti più persone (o gruppi di persone, o organizzazioni) dette appunto 'giocatori', con autonoma capacità di decisione e con interessi contrastanti. Tali sono i giochi di società (come bridge, poker, tressette, scacchi) che hanno dato il nome alla teoria, e ne costituiscono il più tipico esempio di applicazione perché, essendo ben precisate le norme che li regolano, possono essere... Leggi

  2. Coalizione

    In economia industriale, si dicono c. tra imprese (o semplicemente c.) le intese che imprese concorrenti, di uno o più paesi, stipulano per conservare o accrescere il loro potere di mercato, vincolando più o meno ampiamente e durevolmente la propria attività. Gli accordi che mirano ad accaparrare una materia prima o un prodotto per farne salire il prezzo (incetta o corner), sono detti c. (o sindacati) commerciali (rings)... Leggi

  3. Nash, John F

    Matematico statunitense (n. Bluefield, Virginia, 1928); conseguì il dottorato in matematica all'univ. di Princeton nel 1950, anno in cui cominciò gli studî sulla teoria dei giochi che lo hanno portato a conseguire il premio Nobel per l'economia, con J. Harsanyi e R. Selten, nel 1994. Ha sviluppato un principio (detto equilibrio di N.) che, inserendosi nell'ambito della teoria dei giochi, viene ampiamente utilizzato nell'analisi economica. Secondo N... Leggi

  4. Decisione

    diritto D. nel diritto dell'Unione EuropeaÈ una delle fonti derivate del diritto dell’Unione Europea (UE), insieme alle direttive e ai regolamenti (art. 288 del Trattato sul funzionamento dell’UE). La d. è un atto obbligatorio in tutti i suoi elementi, a portata individuale, ossia vincolante solo per coloro cui è indirizzata. Può indirizzarsi sia agli Stati membri, sia a persone fisiche o giuridiche. Quando impone un obbligo pecuniario a carico di persone fisiche o giuridiche, costituisce a tutti gli effetti un titolo esecutivo (art. 299 dello stesso Trattato). Le d... Leggi

  5. Harsányi ‹hå´rs̆aan'i›, John Charles (propr. János Károly)

    Economista e filosofo ungherese naturalizzato statunitense (Budapest 1929 - ivi 2000). Vincitore del premio Nobel nel 1994 (con J. Nash e R. Selten) per la sua "analisi pionieristica degli equilibri nella teoria dei giochi non cooperativi", le sue ricerche si sono concentrate essenzialmente sulla teoria assiomatica del comportamento razionale, nel cui ambito ha formulato gli importanti assiomi di razionalità noti come postulati... Leggi

  6. Modello

    In arte e architettura, persona od oggetto che l’artista ritrae o riproduce, oppure esemplare preparatorio dell’opera finale. Nel linguaggio scientifico, costruzione schematica, puramente ipotetica o realizzata materialmente, di origine anche intuitiva, con cui viene rappresentato globalmente o soltanto in parte l’oggetto di una ricerca. L’arte, la tecnica, l’attività intese alla realizzazione e allo studio di m... Leggi

  7. Ottimizzazione

    In matematica applicata, e in particolare nella teoria delle decisioni, problemi di o. , le questioni attinenti alla ricerca dei criteri di scelta tra diverse opzioni o di determinazione del valore di particolari parametri, di solito riconducibile alla ricerca del massimo o del minimo di funzioni che costituiscono la rappresentazione matematica del problema 1. Soluzione dei problemi di ottimizzazioneLa ricerca delle tecniche più adatte alla soluzione dei problemi di o... Leggi

  8. Behavioral economics

    Branca interdisciplinare dell’economia e della psicologia cognitiva, che studia il comportamento di scelta economica con metodo sperimentale. È nota soprattutto per esperimenti nei quali le scelte economiche risultano violare sistematicamente gli assiomi della teoria economica neoclassica standard (➔ neoclassica, scuola). Gli studi di b. mostrano, cioè, che le persone scelgono spesso in modo irrazionale, almeno rispetto ai criteri classici di razionalità.La b. ha precedenti... Leggi

    Categoria: Temi Generali
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  9. Analisi

    chimica1. GeneralitàL’a. chimica si occupa dei metodi che permettono di determinare la composizione chimica di un campione. Genericamente ha il significato di scissione in elementi più piccoli e loro esame, in contrapposizione alla sintesi che è un assemblaggio di più elementi in una unità più grande. Viene solitamente suddivisa in a. qualitativa , che fornisce le informazioni che riguardano le specie atomiche, molecolari o i gruppi funzionali presenti in un campione, e a... Leggi

  10. Matematica, economia

    In senso lato, lo studio dei problemi economici con il ricorso allo strumento matematico; in senso stretto, l’indirizzo di pensiero economico (scuola matematica) che configura i sistemi economici come complesso di forze contrastanti ma tendenti all’equilibrio e si vale soprattutto dell’analisi infinitesimale. La scuola matematica si distingue in due sottoscuole, quella degli equilibri economici parziali (A.-A. Cournot, W.S. Jevons, A. Marshall, F.Y. Edgeworth, M... Leggi

  11. Utilita

    utilità Nel linguaggio economico, il piacere che procura o può procurare a un soggetto un dato bene o servizio in quanto da lui ritenuto idoneo ad appagare un suo bisogno presente o futuro. L’u. è, quindi, un carattere conferito al bene dai singoli soggetti e muta a seconda dei bisogni di questi, assumendo rilievo economico in quanto influisce sulle relazioni di consumo degli individui e svolge un ruolo centrale nella determinazione del valore di scambio del bene. 1. L’evoluzione del concetto... Leggi

  12. Grafo

    Nel linguaggio scientifico, struttura relazionale formata da un insieme finito di oggetti detti nodi o vertici, e da un insieme di relazioni tra coppie di oggetti dette archi o spigoli. Per indicare un g. viene utilizzata una notazione del tipo: G(N, A), dove N indica l’insieme dei nodi e A l’insieme degli archi. Se vengono indicati con i e j due nodi del g., un arco che congiunge i a j viene spesso indicato con la notazione (i, j). È, per es., possibile rappresentare come un g... Leggi

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